Enac – Ryanair, parla Riggio

Trapani, 4 gennaio 2010 - Tra una dichiarazione e l’altra, in un susseguirsi di comunicati stampa dai toni ora aspri ora distesi, in attesa dell’incontro di giovedì 7 gennaio, la querelle tra Enac e Ryanair continua a tenere banco slle principali testate giornalistiche e su siti web. La vicenda si arricchisce ora con una intervista rilasciata dal presidente dell’Enac, il siciliano Vito Riggio, al giornale “Il Messaggero”.  Riggio replica al proprietario di Ryanair sostenendo che nel momento in cui quest’ultimo decidesse di riprendere l’attività, potrebbe trovare un altro vettore al posto suo.  Per Riggio, la decisione di O’Leary di sospendere le tratte nazionali potrebbe essere legata al calo di passeggeri che, fisiologicamente, si avverte da gennaio a marzo. Una sospensione sarebbe una boccata di ossigeno per la Ryanair, cui Riggio ricorda come chi opera su una tratta, lo deve fare almeno sei mesi. “Non è serio staccare i biglietti e poi restituirli- ha dichiarato Riggio al Messaggero-  Tanto è vero che abbiamo consigliato ai consumatori una class action». Quanto alla ipotesi di sospendere i voli per tre mesi e poi riprendere ad operare sulle tratte avute in concessione, il presidente dell’Enac si dichiara scettico.  Se infatti non sarà possibile bloccare la licenza, se la  Ryanair se ne va e un’altra compagnia garantisse di svolgere lo stesso servizio, l’Enac lo concederebbe e Ryanair, trnod ad operare,  troverebbe gli  slot occupati. Quanto alle ipotesi favorire Alitalia, Riggio le rigetta decisamente affermando di essere stato lui personalmente a chiedere a Ryanair di restare e che la possibilità di imbarcarsi con altri documenti validi, oltre a passaporto e carta d’identità, di fatto rende più facile la normativa.

Scrivi una replica

Archivi

Utenti in linea

Studio SugameleBlogMotori.itVM Auto
Collegati | Disegnato da Gabfire themes