Frazioni di Castellammare del Golfo

Balata di Baida è una frazione situata nella campagna a circa 9 km dal capoluogo comunale e conta circa 250 abitanti. Da rilevare il “presepe vivente” organizzato dalla locale ass. culturale Balata Club con l’aiuto degli abitanti della frazione.

scopello_tonnara_01Scopello è una frazione, con circa 80 abitanti, cresciuta attorno ad un antico baglio, distante poco più di 10 km dal capoluogo comunale. Ferdinando III di Borbone aveva eletto l’area di Scopello al rango di riserva reale per la caccia. Nei pressi si trova la Riserva Naturale Orientata dello Zingaro e i “faraglioni di Scopello”, con l’attigua tonnara. Deve probabilmente il proprio nome ai faraglioni o scogli (in latino scopulus, in greco scopelos). Sulle rocce sopra la tonnara sono visibili due torri, una del ’200 della quale rimangono solo le rovine, la seconda del 1500 fu progettata dall’ingegnere fiorentino Camillo Camilliani, mentre una terza torre (torre Bennistra del XVI secolo) sovrasta sia il borgo che la tonnara.

guidalocaGuidaloca è una baia a metà strada tra il paese e la Riserva, limitata dal “Pizzo della Gnacara” e dalla “Puntazza”. Al suo interno si trova una grande spiaggia a forma d’arco formata da ciottoli, lunga circa 400 metri. Sul lato ovest della “cala” è presente una torre cilindrica risalente al XVI secolo, posta a guardia di quel tratto di costa [33]. Nel corso delle ricerche per individuare l’antica città di Cetaria, tra guidaloca e scopello furono rinvenuti i resti di alcune fornaci e in prossimità della riva di guidaloca i resti di un relitto di una nave da carico che portava colonne e altri elementi architettonici databile probabilmente ai primi secoli dopo Cristo.

Fraginesi è una vasta vallata che si stende fra il “monte Sparagio” , il “monte Inici” e il mare della baia di Guidaloca. Il nome deriva dalla locuzione “Li fara ginisi” (con il significato di “vampe di carbone – cenere”) e si riferisce all’uso di ricavare combustibile da vitigni o legname accatastati. In passato località di campagna è oggi sede di villeggiatura. Vi si accede dalla strada statale 187.

castello_di_iniciIl castello di Inici, del quale rimangono le mura esterne e alcuni ambienti interni, è una costruzione fortificata, presumibilmente della seconda metà del 1600, ai piedi del massiccio del Monte Inici.

castello_di_baida

Castello di Baida è una costruzione di cui rimangono alcuni tratti delle vecchie mura, i ruderi dei torrioni ottagonali posti ai quattro lati della costruzione e il prospetto sormontato da merli.

cala_petroloCala petrolo: è la spiaggia ad est del castello. La massicciata in pietra fu realizzata tra il secondo dopo guerra e la fine degli anni ’50 andando a coprire la parete di tufo nella quale si aprivano grotte che comunicavano con il piano superiore attraverso pozzi nei quali veniva fatto scorrere il grano da caricare. Sulla stessa parete si ergevano magazzini e un mulino [4].

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