• Palermo
    Guardia di finanza scopre una truffa all’Ue con una falsa impresa agricola: coniugi indagati
    I coniugi, sostiene l’accusa, in realtà, non sarebbero stati coltivatori
    Redazione4 Febbraio 2026 - Cronaca
  • finanza pa Cronaca

    Piana degli Albanesi (Palermo) – Un decreto di sequestro preventivo per 58 mila euro a carico di due coniugi di Piana degli Albanesi indagati per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, è stato eseguito dai militari del comando provinciale della guardia di finanza di Palermo, emesso dal gip di Termini Imerese, su richiesta della procura.

    I due, secondo l’accusa avrebbero trasformato in impresa agricola un’altra ditta, già esistente ma non operativa, per percepire risorse finanziate dal fondo europeo agricolo di garanzia per sostenere l’innovazione e la crescita del settore.

    I coniugi, sostiene l’accusa, in realtà, non sarebbero stati coltivatori, e avrebbero prodotto falsi contratti d’affitto di terreni nel circondario, intestati a terze persone, così da dimostrare all’agenzia per le erogazioni in agricoltura di essere idonei a percepire le risorse.

    Nel 2022 e nel 2023, è la ricostruzione della Finanza, avrebbero percepito le somme sui propri conti correnti, che sono stati svuotati in pochi giorni con bonifici e prelievi.

    La lotta all’illecita percezione di denaro pubblico appresenta il presupposto per un utilizzo trasparente ed efficiente dei finanziamenti nazionali ed europei, risorse pensate per categorie destinatarie di misure di sostegno, come quella degli agricoltori.





  • Castelvetrano
    Furto di olive a Castelvetrano, denunciati due stranieri
    I carabinieri li hanno sorpresi con 200 chili di olive raccolte in un uliveto
    Redazione11 Novembre 2025 - Cronaca
  • allegato repertorio Cronaca

    Castelvetrano – Avevano già raccolto 200 chili di olive, solo che si trattava di olive che appartenevano ad un altro proprietario. I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Castelvetrano, hanno denunciato per furto due  stranieri di 25 e 21 anni sorpresi ad asportare olive in un uliveto sulla S.S. 115.

    I militari dell’Arma sono intervenuti in contrada Bruca dopo una segnalazione di un furto pervenuta al 112 e, al loro arrivo, i due soggetti avevano già raccolto e posto all’interno di alcuni sacchi oltre 200 chili di olive, riconsegnate dai militari al legittimo proprietario.





  • Palermo
    Agricoltura, l’Esa finanzia 5 milioni per il ripristino delle strade extraurbane
    Tre riguardano la provincia di Trapani
    Redazione28 Ottobre 2025 - Economia
  • Luca Sammartino1 Economia

    Palermo – Interventi di ripristino, miglioramento ed efficientamento di infrastrutture stradali extraurbane al servizio delle attività agricole siciliane: in arrivo 5 milioni di euro. È stato pubblicato dall’Esa (Ente di sviluppo agricolo) l’elenco dei progetti esecutivi presentati dalle amministrazioni comunali che accederanno adesso al finanziamento.

    In provincia di Trapani gli interventi riguardano: Custonaci, Salaparuta e Salemi. Nel caso in cui le economie dovute ai ribassi lo consentissero, sarà finanziato anche un progetto nel Comune di Alcamo.

    Gli altri comuni beneficiari del finanziamento sono Castronovo di Sicilia, Collesano, Gangi e Prizzi in provincia di Palermo; Alessandria della Rocca e Favara in provincia di Agrigento; Cerami a Enna; Librizzi, Montagnareale, Montalbano Elicona, Naso, Novara di Sicilia, Patti, Rometta, Sant’Angelo di Brolo e Ucria nella città metropolitana di Messina; Maniace, Santa Maria di Licodia e Zafferana Etnea nel Catanese; Cassaro a Siracusa; Ispica a Ragusa. E infine stessa cosa succederà per un progetto a di Reitano (Messina) se le ecomie dovute ai ribassi lo consettissero.

    “Un’iniezione di risorse per riammodernare le strade extraurbane al servizio delle attività agricole e per cambiare il volto delle nostre campagne – commenta l’assessore all’Agricoltura Luca Sammartino – che dimostra l’attenzione del governo Schifani per la nostra agricoltura”.

     






  • Siccità, dalla Regione 30 milioni per i produttori cerealicoli
    Sammartino: «Una boccata d'ossigeno»
    Redazione3 Ottobre 2025 - Economia
  • siccita Economia

    Palermo – In arrivo dalla Regione Siciliana 30 milioni di euro per i produttori di cereali. L’assessorato dell’Agricoltura ha pubblicato il decreto con cui si autorizza il pagamento dei contributi per 21.833 agricoltori che ne avevano fatto richiesta, rispondendo a un bando destinato a lenire le conseguenze causate dalla siccità che nel 2024 ha interessato la Sicilia. Le risorse, destinate ai produttori di cereali e leguminose da granella, derivano in pari misura da fondi statali e regionali.

    «Si tratta – afferma l’assessore all’Agricoltura Luca Sammartino – di una misura, fortemente voluta dal governo Schifani, che darà un’importante boccata d’ossigeno per un settore fortemente danneggiato dalla carenza di acqua. Abbiamo fatto in modo di aumentare lo stanziamento previsto perché siamo convinti della necessità di dare un aiuto quanto più consistente ai nostri agricoltori. Il governo regionale fa la sua parte per il comparto e alle parole preferisce sempre i fatti».
    Il decreto, con le relative graduatorie, è pubblicato sul sito istituzionale della Regione ed è consultabile a questo link.




  • Trapani
    Coldiretti. Agricoltori trapanesi senza acqua vanno indennizzati
    In questi giorni è emersa la totale assenza di risorse idriche destinate al settore agricolo
    Redazione4 Agosto 2025 - Attualità
  • Diga Rubino 970x485 1 Attualità

    Trapani – Gli agricoltori del trapanese non hanno acqua per irrigare e quindi vanno indennizzati. Lo afferma Coldiretti Trapani con riferimento all’incontro che si è svolto la scorsa settimana a Palermo in cui è emersa con chiarezza la totale assenza di risorse idriche destinate all’agricoltura, aggravata da guasti strutturali alla rete idrica consortile e atti vandalici.

    Le conseguenze per gli agricoltori sono disastrose.

    Ancora una volta l’inefficienza dei Consorzi di Bonifica si aggiunge al già lungo elenco di criticità croniche del settore agricolo siciliano. Al di là delle motivazioni tecniche o logistiche, ciò che realmente conta è che i produttori regolarmente consorziati, oggi non stanno ricevendo l’acqua a cui avrebbero diritto. Per questo occorre avviare subito la macchina degli indennizzi





  • Trapani
    La Cia lancia l’allarme: grano troppo caro, agricoltori e allevatori in difficoltà
    Situazione insostenibile in tutta la provincia di Trapani dopo gli incendi
    Redazione4 Agosto 2025 - Economia
  • WhatsApp Image 2025 06 07 at 23.06.04 Economia

    Trapani – «È inaccettabile che i nostri agricoltori siano costretti a raccogliere il grano a prezzi così bassi da non coprire nemmeno i costi, mentre sugli scaffali i prezzi di pane, pasta e farina continuano a salire. È ora che la Regione Siciliana intervenga con misure concrete contro questa deriva che sta danneggiando il settore cerealicolo e tutta l’agricoltura locale».

    A lanciare  l’allarme lanciato è Matteo Paladino, vicepresidente vicario della Cia Sicilia Occidentale, che denuncia una situazione ormai insostenibile per migliaia di agricoltori e allevatori della provincia di Trapani e delle zone limitrofe.

    «In queste settimane i cerealicoltori stanno raccogliendo grano che viene pagato intorno ai 20-22 euro a quintale, – dice – un prezzo che rende antieconomica la stessa raccolta. Una contraddizione evidente, se si pensa che il costo dei prodotti derivati continua a crescere senza sosta».

    A rendere ancora più grave la situazione è l’emergenza incendi che ha colpito duramente la provincia di Trapani, distruggendo vaste aree a Cofano, Zingaro, Custonaci, Scopello e San Vito Lo Capo.

    «Molti allevatori – racconta Paladino – hanno rischiato la vita per salvare il loro bestiame. Ora, però, devono affrontare un altro dramma: l’assenza di pascoli per i prossimi mesi».

    Per affrontare questa doppia emergenza, la Cia Sicilia Occidentale avanza tre richieste alla Regione: la dichiarazione di calamità naturale per le zone colpite dagli incendi; aiuti economici immediati per consentire agli allevatori di nutrire i greggi e mantenere in vita le aziende; la concessione di aree demaniali e riserve naturali agli allevatori, per favorire il pascolo controllato e prevenire nuovi roghi.





  • Caltanissetta
    Caltanissetta: truffa aggravata e riciclaggio ai danni dell’Unione Europea
    Decreto di sequestro per 700 mila euro
    Redazione18 Aprile 2025 - Cronaca
  • TribunaleCaltanissetta2 d0 Cronaca

    Caltanissetta – Emesso dal Gip del Tribunale di Caltanissetta, un decreto di sequestro preventivo anche per equivalente su beni mobili, immobili o societari, nei confronti di 4 indagati, a vario titolo di: frode in danno a fondi dell’U.E., riciclaggio e autoriciclaggio, fino alla concorrenza della somma complessiva di 700mila euro. Le indagini sono scattate dopo una serie accertamenti e di attività info-investigative effettuate dalla DIA e dal Nucleo di polizia economico finanziaria della guardia di finanza.

    La cronaca e gli indagati

    L’attività di polizia giudiziaria, coordinata dall’EPPO, e condotta attraverso riscontri incrociati confermati da mirate interrogazioni alle varie banche dati, acquisizioni documentali e analisi dei flussi finanziari, ha consentito di ricostruire un articolato reticolo societario adoperato per movimentare i corposi finanziamenti comunitari e, dopo averli illecitamente conseguiti, “ripulirli”.

    Quattro gli indagati. Tra questi 2 coniugi che sebbene formalmente impiegati statali, risultavano di fatto e di diritto gestire alcune attività economiche, tutte legate al settore agricolo ed alcune delle quali percettrici di contributi AG.E.A. (Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura).

    La terza persona ha assunto formalmente la carica di titolare di ditta individuale e amministratore di altre due società, operanti nel settore agricolo, senza tuttavia apparente esperienza in materia e peraltro residente in luoghi distanti geograficamente dalle sedi delle attività economiche.

    Il quarto indagato  si è adoperato per effettuare molteplici operazioni di trasferimento di denaro in modo da ostacolare l’individuazione della illecita provenienza del denaro, realizzando quindi la fattispecie illecita del riciclaggio.

    Le conclusioni

    “La commissione di truffe ai danni dell’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare (ISMEA) e della stessa AGEA, si inseriscono nell’ambito di un unico disegno criminoso a partire dal trasferimento, con le agevolazioni per l’insediamento di giovani in agricoltura, di un rilevante fondo con annessi fabbricati rivenduto con relativa plusvalenza all’ISMEA. Detto trasferimento si è rivelato essere fittizio in quanto il bene è rimasto nella disponibilità degli indagati riconducendo il tutto ad una operazione di autofinanziamento attingendo da fondi pubblici. E’ stato riscontrato che i contributi percepiti dall’AGEA sono stati reimpiegati a beneficio personale di uno degli indagati nonché in cespiti aziendali e nell’acquisto di una macchina agricola nonché di un altro fondo. Parallelamente ai reati fraudolenti, sono state individuate anche condotte di autoriciclaggio e riciclaggio mediante articolate e complesse transazioni bancarie con reiterati trasferimenti di risorse finanziarie tra varie attività economiche facenti capo, di fatto e/o di diritto, agli indagati e sempre secondo un unico disegno criminoso, in modo da ostacolare la riconducibilità delle predette risorse finanziare al reato presupposto in frode all’AGEA ed all’ISMEA”.





  • Italia
    Sicilia protagonista al Vinitaly 2025 [Video]
    Promozione agricola e vitivinicola: strategie e futuro al centro del dibattito
    Redazione7 Aprile 2025 - Attualità
  • Vinitaly Foto tavolo Attualità
    Verona – La conferenza stampa organizzata nel Padiglione 2 della Regione Siciliana ha riunito rappresentanti istituzionali e operatori del settore per delineare le strategie di sviluppo dell’agricoltura e del comparto vinicolo, settori chiave per l’economia dell’Isola.

    Il valore strategico del settore vitivinicolo siciliano

    Durante l’incontro, l’Assessore regionale Salvatore Barbagallo ha sottolineato l’importanza di rafforzare la competitività delle eccellenze siciliane. “Il nostro impegno – ha dichiarato – è volto ad aprire nuovi mercati, migliorare infrastrutture e servizi e sostenere un comparto vitale per l’economia regionale, anche in un contesto internazionale complesso”.

    Barbagallo ha evidenziato la resilienza delle imprese locali, capaci di adattarsi e prosperare anche in tempi difficili, grazie alla qualità unica dei prodotti made in Sicily.

    Giovani e competenze: il futuro dell’agricoltura

    Un punto centrale del dibattito è stato il ricambio generazionale. L’Onorevole Mirco Carloni, Presidente della Commissione Agricoltura della Camera, ha illustrato una legge da lui promossa a favore dei giovani agricoltori, che include incentivi e formazione su competenze strategiche e di marketing.

    “La Sicilia – ha detto Carloni – è modello di trasformazione agricola in chiave turistica ed esperienziale, con le cantine che diventano mete di degustazione e cultura del territorio”.

    Sostenere le imprese contro i dazi e le sfide globali

    L’europarlamentare Raffaele Stancanelli ha sollevato un tema controverso: l’impatto dei dazi e delle politiche ambientali europee sul comparto agricolo. “Serve una riflessione seria su certe scelte ideologiche che hanno penalizzato le nostre imprese a vantaggio di Paesi extra UE come la Cina”, ha affermato.

    Made in Sicily al centro della scena

    Fulvio Bellomo, Direttore del Dipartimento Agricoltura della Regione Siciliana, ha ribadito l’efficacia delle politiche di promozione adottate negli ultimi due anni. “Il nostro stand al Vinitaly è tra i più visitati, segno di un interesse crescente per la qualità dei nostri prodotti”, ha detto.

    Anche Giusy Mistretta, Commissario Straordinario dell’Istituto Regionale del Vino e dell’Olio (IRVO), ha partecipato all’incontro, rafforzando il messaggio di una Sicilia unita nella promozione del suo patrimonio enogastronomico.

    La partecipazione della Sicilia al Vinitaly 2025 dimostra come l’agricoltura e il settore vitivinicolo rappresentino non solo un’eredità storica, ma anche un volano di crescita sostenibile, innovazione e attrattività turistica. Il futuro si costruisce valorizzando le radici, puntando sui giovani e aprendo la strada all’eccellenza siciliana nei mercati globali.







  • Bere l’aria: la soluzione alla siccità mondiale?
    Un’innovazione tecnologica potrebbe rivoluzionare la gestione delle risorse idriche
    Redazione2 Marzo 2025 - Attualità
  • bere acqua Attualità

    Attualità Mondo – La siccità rappresenta un’emergenza globale che minaccia milioni di persone e l’ecosistema. La ricerca scientifica, però, potrebbe offrire una soluzione innovativa e sostenibile: trasformare l’aria in acqua.

    Una scoperta rivoluzionaria: acqua dall’aria

    Dopo anni di studio, un team di ricercatori di Austin e Singapore ha sviluppato una tecnologia basata su una pellicola super-igroscopica in grado di catturare e trattenere l’umidità presente nell’aria. Pubblicati sulla rivista Nature Communications, i risultati della ricerca dimostrano come questo sistema possa produrre acqua potabile a basso costo, con un impatto positivo sulle regioni più colpite dalla carenza idrica.

    Come funziona la pellicola super-igroscopica?

    Il climatologo Nicola Dovetta ha spiegato che la pellicola è costituita da materiali economici e facilmente reperibili, come polimeri di idrossi-propilcellulosa e gomma konjac. Grazie alla loro composizione molecolare, questi elementi riescono a trattenere l’umidità e a impedire la sua evaporazione. Il costo contenuto, pari a soli due dollari al chilogrammo, rende questa tecnologia accessibile anche ai Paesi in via di sviluppo.

    L’acqua estratta dal suolo: una seconda soluzione

    Oltre alla pellicola, i ricercatori dell’Università di Austin hanno ideato un idrogel da inserire nel terreno per ottimizzare l’uso delle risorse idriche. Questa soluzione permette di assorbire l’umidità presente nel suolo e distribuirla gradualmente alle piante, riducendo gli sprechi d’acqua e migliorando la produttività agricola.

    Un futuro sostenibile grazie alla tecnologia

    Se implementate su larga scala, queste soluzioni potrebbero rivoluzionare il modo in cui affrontiamo la siccità. La combinazione di pellicole super-igroscopiche e idrogel potrebbe garantire l’accesso all’acqua potabile in aree aride e migliorare la gestione idrica nei territori agricoli. L’innovazione tecnologica, dunque, si conferma una risorsa chiave per il futuro del pianeta.

     





  • Castelvetrano
    Diga Trinità, arriva un consulente da Roma per evitare la chiusura
    Intanto osservato speciale rimae il Fiume Delia
    Laura Spanò10 Febbraio 2025 - Cronaca
  • WhatsApp Image 2025 02 09 at 17.39.19 Cronaca

    Castelvetrano – E’ un ingegnere che ha già lavorato in Sicilia, professore dell’università Sapienza e tra i massimi conoscitori della materia il nuovo consulente nominato dalla Protezione civile siciliana per salvare la diga Trinità di Castelvetrano dalla chiusura. Una possibilità questa ventilata lo scorso mese dal ministero delle Infrastrutture a causa delle criticità statiche dell’invaso con un aut aut lanciato al Dipartimento regionale Acqua e rifiuti (Dar), in cui, nell’attesa di una soluzione tra la fine dei problemi di tenuta o il radicale game over dell’impianto, Roma aveva chiesto di sversarne il contenuto a mare al ritmo di oltre 100 mila metri cubi di acqua al giorno.

    La diga Trinità infatti la cui costruzione risale agli anni Cinquanta è tra le dighe siciliane mai collaudate. E, allora, c’è il rischio che una pressione eccessiva dell’acqua possa avere effetti devastanti. Per questa ragione le nuove direttive del ministero delle Infrastrutture. Un grande spreco per l’invaso che potrebbe contenere 16 milioni di metri cubi.

    Intanto rimane osservato speciale il fiume Delia, che scorre in modo violento a causa dell’acqua che arriva dalle sorgenti naturali tra i monti San Giuseppe, Monte Calemici e Pietralunga, ma anche dalle acque che la Diga Trinità dovrebbe trattenere per gli agricoltori del territorio, che invece da settimane assistono impotenti a uno spreco inaccettabile. La grande quantità d’acqua che si riversa fino in mare continua a tenere aperta una ferita per il settore agricolo, che vede sfumare la risorsa primaria per le loro colture.

    A Mazara il sindaco Salvatore Quinci in questi giorni ha attivato il Coc, per assicurare una vigilanza rinforzata in corrispondenza degli argini del fiume Delia a seguito dei rischi a valle legati allo sversamento delle acque per la riduzione dei livelli idrici della diga Trinità ma anche alle precipitazioni di questi giorni. L’abbassamento pilotato per motivi di sicurezza dei livelli della diga Trinità comporta il deflusso delle acque direttamente nel fiume Delia. In particolare con l’ausilio delle associazioni del territorio che in questa fase sono Giva, Guardie ai Fuochi, Guardie Ambientali Trinacria, Cpas e Associazione Vigili del Fuoco in Congedo, gli argini del fiume Delia ed il livello delle acque sono monitorati con passaggi giornalieri e notturni fino a cessata emergenza. Dal monitoraggio effettuato al momento il livello delle acque del fiume risulta entro i limiti.







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