Attualità
Trapani – Ancora su Asacom e lavoratori Asacom, il sindaco di Trapani Giacomo Tranchida, nel corso dell’incontro nella Sala Sodano con le famiglie, convocato dopo le polemiche sui tagli alle ore del servizio di assistenza scolastica per gli alunni con disabilità ha fatto notare quanto scoperto in questi giorni. Si tratta di una verità sconcertante e che fa a pugni con tutte le polemiche sorte in queste settimane.
“Ieri ho scoperto una cosa gravissima, una persona di mia conoscenza mi ha mostrato una busta paga di un lavoratore Asacom, una persona altamente professionalizzata, addirittura
laureata, specializzata. Ed ho potuto constatare che questo professionista Asacom ha una remunerazione lorda di 10 € (9€ netti circa).
Ho quindi verificato al Comune, dove mi dicono che l’Ente, in genere, paga queste prestazioni 23/24€ l’ora, mi sono inoltre informato al libero consorzio della provincia ed anche lí pagano circa 23 euro lorde l’ora.
Mi chiedo, ma tutta questa differenza? Alcuni potrebbero dirmi: ‘ma tu che fai l’ agente del fisco?’. Rispondo che io da Sindaco devo capire come amministrare meglio le risorse dei cittadini trapanesi ed anche vigilare che non ci siano storture! Non mi vengano a raccontare alcuni politicanti filo governativi sui trasferimenti dello Stato, della Regione che, per quanto riguarda l’Asacom, si e no coprono appena il 20% di quello che spendono tutti i Comuni, e parlo del Comune di Trapani e dei Comuni del distretto.
Lo Stato e la Regione dovrebbero trasferire somme adeguate per garantire un servizio, invece, importantissimo come quello dell’
Asacom, che deve essere calibrato bene nelle ore di dotazione del PEI, verificando anche se il bimbo comincia a conquistare una sorta di autonomia – il desiderio più grande che hanno i suoi genitori – o invece paradossalmente si aggrava e dunque c’è’ qualcosa che non va.
Io penso che ogni famiglia, sostanzialmente, guardi al futuro dei propri figli sperando il meglio, sperando che migliorino, anche con l’impegno di docenti di sostegno preparati, di Asacom professionalizzati.
Ritornando al tema prettamente Asacom, queste persone svolgono una funzione importante di supporto, con attività diverse dall’insegnante di sostegno, facilitando la comunicazione e che stimolano anche la conquista di un’autonomia del bambino e percepiscono meno, molto meno della metà di quello che paga il Comune per le prestazioni orarie? c’è qualcosa che non mi convince!
Bisogna cambiare verso e bisogna trovare una soluzione diversa. Ho detto alla responsabile del distretto del Comune di Trapani ‘distretto D50’ di studiare una soluzione giuridica per intrattenere un rapporto diretto con gli Asacom, senza ditte e vari intermediari, agenzie etc, perché tra 24,00 € euro lorde pagate l’ora e 9 euro nette c’è una bella differenza di ben 15 € e non me la spiego! È ovvio che io continuo a sostenere il principio che i professionisti Asacom debbano essere assunti dallo Stato! così come lo Stato, nel tempo, ha iniziato ad assumere gli insegnanti di sostegno.
Una scuola, che si dica scuola europea e come fanno al Nord Europa, deve avere una organizzazione didattica e di assistenza per i bambini che hanno qualche difficoltà, e garantire il diritto allo studio in maniera onnicomprensiva!
Non puo’ ancora esistere l’accomodamento in servizi importanti che vede una percentuale metterla il Comune e un’altra percentuale messa dall’altro Ente, etc, non funziona così il mondo! il sistema scuola ha peraltro i dirigenti con capacità gestionali all’interno della stessa, quindi la scuola deve essere autonoma e deve essere resa autonoma, dando dignità a tutti i lavoratori del mondo della scuola e serenità alle famiglie, cosí anche agli Asacom, che debbono essere assunti dallo Stato… tanto al netto delle incongruenze tra costo orario lordo pagato dai comuni e netto percepito nelle buste paga che ho scoperto ieri e di cui torneremo a parlare”.
Attualità
Marsala – La polizia municipale, tecnici e ispettori ambientali del settore servizi pubblici hanno effettuato controlli presso i centri di raccolta rifiuti di Marsala.
Verificato il conferimento dei rifiuti ingombranti accolti dai Ccr ubicati nelle contrade di Cutusio e Ponte Fiumarella.
L’iniziativa si è resa necessaria dopo una serie di segnalazioni del settore SPL che ha registrato un signigicativo incremento dei rifiuti ingombranti conferiti nei due centri.
In diversi casi si sospetta che si tratti di conferimenti provenienti da comuni limitrofi, con conseguente aumento dei costi di smaltimento a carico del comune di Marsala.
Il vicesindaco Giacomo Tumbarello: “Questi controlli a campione, mirati ad accertare che i rifiuti provengono esclusivamente da contribuenti residenti nel nostro comune, saranno intensificati. E’ un’azione necessaria per tutelare le casse comunali e l’utenza. Confidiamo nella massina collaborazione della cittadinanza”.
Attualità
Chiesanuova – Valderice – Con un investimento strategico di 646.356,26 euro, il Comune di Valderice ha ottenuto un importante finanziamento dai Fondi Europei PR FESR Sicilia 2021/2027, destinato alla riqualificazione dell’ex scuola di Chiesanuova. Dopo il recupero dell’ex scuola di Crocci, l’amministrazione guidata dal Sindaco Francesco Stabile continua così il suo impegno concreto per lo sviluppo delle frazioni, dando vita a un nuovo Centro di Aggregazione.
Il nuovo spazio sarà pensato per accogliere giovani e meno giovani, con ambienti polifunzionali adatti a ospitare attività creative, culturali, educative e sportive. L’obiettivo è trasformare l’area in un punto di riferimento sociale per tutta la comunità valdericina, con un’offerta variegata di servizi inclusivi e innovativi.
“Un investimento nel futuro, un’opportunità per tutti i cittadini” – ha dichiarato il Sindaco Stabile, sottolineando l’orgoglio per aver mantenuto questa promessa.
Il progetto è frutto del lavoro congiunto dell’Assessorato Regionale della Famiglia e delle Politiche Sociali, del personale tecnico del Comune e dello staff comunale. Un modello virtuoso di collaborazione che ha permesso di ottenere i fondi necessari per restituire alla frazione di Chiesanuova un edificio rinnovato e funzionale.
Con questo intervento, Valderice continua a crescere: si recupera un’area dismessa e si crea un’opportunità concreta di sviluppo sociale, culturale ed economico, confermando l’attenzione dell’amministrazione comunale verso tutto il territorio, nessuna frazione esclusa.
Attualità
Castellammare del Golfo – Pur non essendoci ancora un gestore del servizio dopo la liquidazione dell’Eas, i cittadini di Castellammare del Golfo, che hanno bisogno di allacciarsi alla rete idrica ora possono farlo. In una ordinanza trasmessa dal sindaco Giuseppe Fausto a prefettura, Regione e Ati, è indicato che per le nuove utenze idriche “i cittadini residenti e i soggetti dimoranti od operanti a qualsiasi titolo (come titolari di pubblici esercizi ed ai nuovi soggetti gestori di servizi di ristorazione di comunità lavoro) potranno attivare nuove prese dandone comunicazione al Comune allegando una dichiarazione ache attesti che le operazioni di collegamento sono state espletate a regola d’arte, utilizzando dispositivi di misurazione a norma e tarati”.
«L’acqua è un bene primario irrinunciabile e i cittadini attualmente subiscono la violazione del diritto fondamentale dell’accesso all’acqua. Pertanto – dice il sindaco Giuseppe Fausto – in mancanza di iniziative da parte delle amministrazioni preposte, per evitare problemi igienico-sanitari, siamo costretti ad autorizzare, in via eccezionale e provvisoria, nuove utenze con specifiche modalità. Siamo in una fase di stallo in cui l’ente preposto non può assicurare il servizio e per questo abbiamo deciso di colmare il vuoto attraverso una disposizione provvisoria, a tutela dell’igiene pubblica».
Dopo la liquidazione coatta amministrativa dell’Eas nel 2020 sì è accentuato il problema dell’approvvigionamento idrico e della continuità del servizio. L’ente acquedotti ha lasciato in eredità un sistema infrastrutturale logoro oltre ogni ragionevole limite.
Per il sindaco Fausto serve che: «L’Assemblea territoriale idrica di Trapani, di cui fanno parte i Comuni, dovrebbe individuare il gestore unico del servizio ma ci troviamo in una fase prolungata di stallo». Così come accade un po’ ovunque, per le continue perdite lungo la vecchia rete idrica colabrodo, il Comune è costretto ad intervenire al posto del gestore che non c’è, riparando i tratti logori senza, però, poterli sostituire. «Anche le continue perdite idriche sono di competenza del gestore unico che, però, non c’è ancora. Il Comune -spiega Fausto – può intervenire solo in via sostitutiva, e a rottura avvenuta, senza avere la potestà̀ di poter sostituire i tratti di rete, vecchia di 50 anni. L’acqua, però, è un bene primario del quale non si può fare a meno e per questo abbiamo disposto la possibilità di nuove attivazioni dandone comunicazione al Comune».
Attualità
Alcamo – La Commissione Pubblici Spettacoli ha dato esito favorevole per la riapertura della tribuna coperta dello stadio Lelio Catella. “Soddisfatti” il sindaco Domenico Surdi e l’assessore alle politiche, attività ed edilizia sportiva Gaspare Benenati.
“Siamo molto soddisfatti, riapriamo al pubblico il Catella per una capienza di 1850 posti, grazie al lavoro congiunto con la società sportiva F.C. Alcamo 1928, cui, nei mesi scorsi, abbiamo affidato la gestione ventennale dello stadio- dicono sindaco e assessore. Grazie ai fondi comunali, sono stati completati sia i lavori per il collaudo statico della tribuna coperta, garantendo così la sicurezza della struttura che i lavori di ripristino dei bagni del pubblico, dietro le tribune. Grazie alla società F.C. Alcamo 1928 sono stati completati gli interventi di manutenzione della tribuna insieme ad altri interventi utili alla fruizione della struttura ed ancora, la società sta portando avanti, garantendo in ogni caso l’utilizzo della struttura per tutta la stagione, i lavori di riqualificazione dell’intero impianto comprensivo di un club tennis. Tutti questi lavori, che ancora non sono completati ma proseguiranno nei prossimi mesi, rientrano nel contratto di concessione fra il comune e la società sportiva”.
Lo stadio Lelio Catella, ritorna ad essere un punto di riferimento per lo sport locale e un luogo di aggregazione per tutta la comunità.
Politica
Valderice – I consiglieri d’opposizione a chiedere all’amministrazione Stabile il completamento dell’anello fognario di Bonagia, opera fondamentale per il territorio attesa da anni. “Non possiamo più permettere che i cittadini di Bonagia siano penalizzati da ritardi e inerzia amministrativa. Il nuovo depuratore sta entrando in funzione, ma senza il completamento dell’anello fognario, i residenti resteranno senza allaccio alla rete pubblica, costretti a convivere con costi e disagi legati alle fosse Imhoff”.
lo scrivono i consiglieri comunali d’opposizione del gruppo La Scelta per Valderice – Massimo Di Gregorio, Caterina Baiata, Lucia Blunda, Piero Catalano e Gianfranco Palermo.
Il progetto dell’anello fognario Sant’Andrea-Bonagia, inserito nel Patto per il Sud 2017/18 con un finanziamento di 1.679.000 euro, ha visto solo di recente l’aggiornamento del quadro economico, con un costo totale salito a 2.235.235,61 euro. Tuttavia, grazie a maggiori entrate per circa 700.000 euro, il Comune avrebbe ora la possibilità di coprire una parte significativa della somma mancante senza ricorrere a ulteriori forme di finanziamento.
“Parliamo di un’opera strategica, non solo per la qualità della vita dei residenti, ma anche per lo sviluppo turistico e abitativo della zona – sottolineano i consiglieri –. Non possiamo accettare che chi vive in centro abbia accesso ai servizi essenziali mentre chi risiede sulla costa ne sia privato. Il tempo delle attese è finito, il Comune agisca subito”.
Secondo l’opposizione, il reperimento di queste risorse rappresenta un’opportunità concreta per sbloccare i fondi già disponibili – circa due milioni di euro, comprensivi dei 300.000 euro dell’Accordo di Programma Stato-Regione – e avviare finalmente i lavori. La richiesta è chiara: “L’amministrazione non perda altro tempo, la soluzione è a portata di mano”.
Attualità
La Sicilia continua a distinguersi per il suo impegno nella tutela dell’ambiente, con numerosi comuni che hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento di “Comune Plastic Free 2025”. Tra questi, spicca San Vito Lo Capo, l’unico comune della provincia di Trapani a ricevere questa importante certificazione. Il titolo viene assegnato alle amministrazioni che si sono distinte nella lotta contro la plastica monouso e nella promozione di pratiche ecosostenibili.
Il riconoscimento di “Comune Plastic Free 2025” premia politiche ambientali efficaci volte a ridurre l’inquinamento da plastica e a sensibilizzare cittadini e turisti sull’importanza della sostenibilità. Le amministrazioni coinvolte hanno promosso ordinanze per limitare l’uso di plastica monouso, organizzato eventi di pulizia del territorio e attuato campagne di educazione ambientale nelle scuole.
Oltre a San Vito Lo Capo, anche altri comuni siciliani hanno ottenuto il riconoscimento “Plastic Free 2025”, dimostrando che la sinergia tra istituzioni, cittadini e associazioni può portare a risultati concreti. I sindaci delle amministrazioni premiate hanno espresso grande soddisfazione per il traguardo raggiunto, sottolineando l’importanza di politiche ambientali incisive e di lungo periodo.
Essere un “Comune Plastic Free” rappresenta solo un passo verso una Sicilia più attenta alla salvaguardia del territorio e del mare. Le amministrazioni locali stanno già lavorando su nuovi progetti, tra cui ulteriori restrizioni all’uso della plastica, campagne di sensibilizzazione sui rifiuti marini e incentivi per comportamenti ecosostenibili.
Per conoscere le prossime iniziative e gli eventi dedicati all’ambiente, è possibile seguire le pagine ufficiali dei Comuni Plastic Free e delle associazioni ambientaliste attive sul territorio. Il riconoscimento “Plastic Free 2025” non è solo un titolo, ma un impegno concreto per un futuro più pulito e sostenibile.