Cronaca
Mazara del Vallo – Denunciata per furto, dai Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Mazara del Vallo una donna di 34anni.
I militari dell’Arma sono stati allertati da un’anziana signora che, denunciava il patito furto della propria borsa con all’interno tutti gli effetti personali, patito, mentre si trovava a pregare in chiesa da parte di una donna che in quel momento era seduta di fianco a lei.
Grazie agli indizi forniti dalla vittima su fisionomia e indumenti indossati dalla presunta autrice del furto i Carabinieri si sono messi alla ricerca rintracciandola e trovandola ancora in possesso della borsa poco prima sottratta all’anziana.
Dopo aver proceduto alla denuncia i militari hanno riconsegnato la borsa all’avente diritto.
Cronaca
Marsala – Chiesti dal Pm Stefania Tredici, 13 anni e mezzo di carcere per un 37enne di Mazara del Vallo (L.L.) processato, in tribunale, a Marsala, per maltrattamenti, lesioni personali e violenza sessuale all’ex compagna. I fatti contestati vanno dal 2015 al 2023.
Per l’accusa, l’uomo, che ha precedenti per lesioni personali e fatti di droga, «animato da ossessiva gelosia» avrebbe ripetutamente maltrattato la donna, «sottoponendola a continue vessazioni, infliggendole sofferenze psichiche e morali». L’avrebbe, inoltre, spesso insultata, minacciata di morte e picchiata.
Cronaca
Mazara del Vallo – La sala operativa della Capitaneria di porto ha coordinato per l’intero pomeriggio di oggi 18 febbraio le operazioni di assistenza ad un peschereccio rimasto incagliato nel bel mezzo del porto canale, mentre era intento a raggiungere lo scalo d’alaggio del vicino cantiere navale per dei lavori di manutenzione.
L’incaglio è avvenuto nel primo pomeriggio, e sul posto è stato inviato il Gommone GC B101, che ha effettuato attività d’interdizione per eventuali natanti in transito e supportato il comandante del peschereccio nelle manovre effettuate nel tentativo di liberare l’unità. Le operazioni di disincaglio, complici anche le leggere escursioni di marea registrate in serata, si sono concluse positivamente intorno alle 18, senza danni né alle strutture portuali né all’ambiente, ma non sono mancati i momenti di apprensione, tenuto conto delle dimensioni del motopesca (lungo 33 metri), dell’assenza, nel porto di Mazara del Vallo, di un rimorchiatore di adeguate capacità operative per operazioni di rimorchio, e degli spazi ristretti in cui si sono svolte le manovre.
Purtroppo quello dell’insabbiamento del porto di Mazara del Vallo è un problema fin troppo noto, che da tempo richiede significativi interventi di manutenzione che, per alterne vicende, faticano a vedere la luce.
Le condizioni meteo proibitive dell’ultimo periodo, inoltre, con afflusso di fanghi trasportati dal fiume dall’entroterra, ed apporto di sabbie spinte all’interno dalle forti mareggiate, potrebbero aver ridotto ulteriormente le batimetriche di diverse zone portuali, in molti punti già ridotte al minimo della praticabilità.
Ed oggi, a rischiare possibili ulteriori restrizioni, è non solo il porto canale, da anni non più percorribile se non per piccole imbarcazioni senza pescaggio, ma lo stesso “Porto Nuovo”, ossia l’area destinata ai pescherecci più grandi ed alle navi mercantili, queste ultime vincolate, per l’ingresso, alla rigorosa verifica della sussistenza delle necessarie condizioni volta per volta.
Una condizione di precarietà che deve anche fare i conti, da anni, con la presenza di vari relitti ed ostacoli sommersi, frutto di affondamenti datati ed oggetti vari lasciati sul fondale dalle varie ondate di piena del fiume, quando non direttamente dal “marrobbio”, ostacoli segnalati, nel tempo, dai vari provvedimenti di interdizione emanati dalla Capitaneria di porto.
Una situazione, “sottolinea una nota della Capitaneria di porto”, che richiede interventi immediati e risolutivi, per la messa in sicurezza sia del canale, sempre più soggetto anche ad esondazioni, sia del bacino portuale esterno, per la piena operatività di tutte le banchine portuali, perché un porto strategico come quello di Mazara del Vallo, non può continuare a vivere di interdizioni.
Attualità
Mazara del Vallo – «Le nostre comunità diventino laboratori di dialogo e di pace, capaci di costruire ponti anziché muri, di aprire strade di incontro anziché di chiusura».
È uno dei passaggi del Messaggio del Vescovo monsignor Angelo Giurdanella rivolto ai musulmani che vivono nel territorio diocesano per l’inizio del Ramadan. Il tempo di digiuno e preghiera inizia proprio stasera (17 febbraio) e terminerà il 19 marzo prossimo e, quest’anno, coincide col cammino quaresimale dei cristiani.
«Questa particolare vicinanza nel calendario spirituale diventa un segno provvidenziale che ci invita a camminare insieme, cristiani e musulmani, lungo un comune percorso di purificazione, preghiera e carità – scrive il Vescovo – per voi, cari amici musulmani, la speranza si nutre della fiducia nella misericordia divina che perdona e guida. Per noi cristiani, essa si fonda sulla certezza che l’amore di Dio è più forte di ogni prova e di ogni ostacolo. In questa comune fiducia nel Dio misericordioso possiamo riconoscerci fratelli e sorelle, stimandoci profondamente e sostenendoci nel bene». Monsignor Giurdanella richiama i valori della giustizia, della compassione, la cura del creato, l’attenzione ai poveri e ai più fragili, «valori che condividiamo che siano la bussola delle nostre scelte quotidiane».
Cronaca
Mazara del Vallo – Una nuova operazione della Polizia di Stato, nei giorni scorsi, ha portato al sequestro di 2767 pillole di ecstasy, per complessivi 1200 grammi, destinate alle piazze di spaccio di Mazara del Vallo e dei comuni immediatamente limitrofi.
A detenerle nella propria abitazione era una giovane donna di origini tunisine ma cittadina italiana, madre di due figli minorenni, con lei conviventi. Lo stupefacente era custodito all’interno dell’abitazione, in buste di plastica chiuse in una
valigia. Alla donna, con precedenti per contrabbando, gli investigatori della Squadra mobile di Trapani sono giunti grazie a mirati servizi di osservazione, avviati in seguito a informazioni confidenziali relative a un fiorente giro di ecstasy che starebbe interessando il territorio mazarese.
Le pasticche sono state verosimilmente prodotte nei Paesi bassi (alcune riportano la sigla NL), allo stato principale produttore in Europa, e potrebbero essere giunta via terra.Le pillole, sequestrate hanno colore e forme diverse: alcune, di colore rosa, riproducono il volto di Hello Kitty, altre, di colore azzurro, quello di Homer Simpson.
Il loro valore di mercato si aggira intorno ai 50 mila euro. In seguito al rinvenimento dello stupefacente, la donna è stata tratta in arresto in flagranza del delitto di detenzione ai fini di spaccio.
La conseguente richiesta della Procura della Repubblica di Marsala di convalida e applicazione di una misura cautelare è stata accolta dal GIP, che ha sottoposto l’arrestata agli arresti domiciliari.
Come noto, l’ecstasy o MDMA, è una droga sintetica facente parte del gruppo delle metanfetamine, consumata prevalentemente dai giovani. È anche la principale causa delle stragi del sabato sera, provocando un iniziale stato di euforia ed eccitazione, a cui segue un immediata effetto depressivo e abbassamento dello stato di vigilanza. Le pastiglie, al pari di quelle sequestrate, hanno forme e colori vari, che servono a renderle più accattivanti.
“Si rappresenta che la responsabilità penale delle condotte elencate sarà definita solo dopo l’emissione di eventuali sentenze passate in giudicato, in ossequio al principio costituzionale della presunzione di innocenza”.
Cronaca
Mazara del Vallo – La Terza Sezione Penale della Corte d’Appello di Palermo ha messo la parola fine ad una vicenda giudiziaria iniziata nel 2021 che vedeva come protagonisti due pescatori mazaresi.
La Procura di Marsala infatti contestava a due pescatori mazaresi il reato di omessa dichiarazione dei redditi ai fini IRPEF nell’ambito della loro attività di impresa. La sentenza della Corte d’Appello è del 5 febbraio scorso.
Si tratta di G.V e G.A., assistiti dagli avvocati Natale Pietrafitta e Francesco Spina.
Il primo è stato assolto perché il fatto non è previsto dalla legge come reato in quanto – a seguito della rinnovazione dell’istruttoria dibattimentale – i difensori sono riusciti a dimostrare che, almeno per il primo, non fosse stata superata la soglia di punibilità.
La medesima tesi era stata sostenuta anche in primo grado ma, l’allora giudice del dibattimento, non aveva tenuto conto delle doglianze difensive, così entrambi sono ricorsi all’impugnazione in appello e, finalmente, hanno ottenuto ampio riscontro.
Rimane, ancora, da chiarire la posizione del secondo degli imputati, nei cui interessi i difensori stanno valutando di adire la Suprema Corte di Cassazione.
Cronaca
Mazara del Vallo – Cinque persone sono state raggiunte da misure cautelari in carcere e ai domiciliari con braccialetto elettronico nell’ambito di una indagine su un episodio di violenza legato alla riscossione di un debito di droga.
Ad eseguire il provvedimento, emesso dal Gip del Tribunale di Marsala, personale del Commissariato di Mazara del Vallo. La misura della custodia cautelare in carcere è stata disposta per due cittadini mazaresi, mentre gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico nei confronti di altri 3 cittadini mazaresi: quattro soggetti sono finiti in manette con l’accusa di estorsione e lesioni aggravate, mentre la quinta persona è stata arrestata per minaccia aggravata e detenzione illegale di arma da fuoco.
Si tratta del bilancio di un’attività investigativa compiuta dalla sezione investigativa del Commissariato di Mazara del Vallo dopo l’intervento della volante il pomeriggio del 28 ottobre 2025 presso un’azienda agricola. La volante era intervenuta per una aggressione a carico di un avventore dell’azienda ad opera di 4 uomini che poi si erano allontanati.
Per terra, nella zona in cui era avvenuta l’aggressione, era stato rinvenuto un proiettile calibro 6.35, integro e non esploso.
Nonostante le dichiarazioni acquisite dalle persone informate sui fatti siano risultate esigue, frammentarie e tra loro non concordanti, in un contesto segnato da mancanza di collaborazione e da un atteggiamento improntato a evidente riservatezza, grazie alla certosina attività di analisi delle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza esistenti presso l’azienda e presso il bar dove gli estorsori si erano recati prima di presentarsi in azienda, gli investigatori del
Commissariato sono riusciti a ricostruire i fatti.
Le quattro persone si erano recati in azienda per riscuotere dal figlio del proprietario dell’azienda un debito connesso allo spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso dell’azione hanno aggredito e picchiato un uomo scambiandolo per il figlio, reale debitore. Durante il pestaggio del malcapitato, il figlio è intervenuto puntando una pistola contro gli aggressori nel tentativo di fermarli. L’arma è risultata detenuta illegalmente. Il padre del debitore ha pagato la somma richiesta dagli estorsori riuscendo ad allontanarli.
Sia i 4 indagati che il figlio del proprietario, che aveva puntato una pistola detenuta illegalmente, sono stati deferiti all’A.G. e la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Marsala, condividendo le conclusioni investigative del Commissariato, ha richiesto ed ottenuto dal G.I.P. le misure cautelari personali per tutti gli indagati.
Cronaca
Mazara del Vallo – Come indicato dai bollettini meteo di previsione per il periodo compreso tra il 31 gennaio e per le successive 24/36 ore, l’area costiera ricadente sotto la giurisdizione di questa Autorità Marittima ed i porti di Mazara del Vallo e Marinella di Selinunte nonché gli approdi di San Vito e Torretta Granitola, saranno interessati da condizioni meteo marine avverse e piovaschi anche di forte intensità.
La Capitaneria di Porto avvisa i comandanti delle unità navali che fanno scalo nel porto di Mazara del Vallo e Marinella di Selinunte, nelle fasi di avvicinamento, uscita ed ormeggio dai medesimi sorgitori, che dovranno manovrare prestando la massima attenzione, attenendosi alle regole della buona perizia marinaresca.
I comandanti e gli armatori delle unità ormeggiate presso il Porto Nuovo, il porticciolo di Marinella di Selinunte, gli approdi del Lungomare San Vito di Mazara del Vallo e di Torretta Granitola, i proprietari dei natanti e delle imbarcazioni ormeggiate lungo il porto canale, dovranno assicurare gli ormeggi secondo buona perizia marinaresca controllando, se necessario, gli stessi durante le giornate di previste condizioni meteo marine avverse. La massima attenzione dovrà essere prestata dai proprietari dei natanti e delle imbarcazioni ormeggiate lungo il porto canale, nonché dovranno essere posti in essere tutti gli utili accorgimenti al fine di prevenire ogni possibile manifestazione del fenomeno del c.d. “Marrobbio”, già verificatosi in passato, a tutela dell’incolumità pubblica, della sicurezza delle unità e delle infrastrutture portuali.
Per quanto sopra i Comandi di bordo, che intendano effettuare uno spostamento in ambito portuale, dovranno darne preventivo avviso via radio o telefono alla Sala operativa della Capitaneria di Porto di Mazara del Vallo al fine di ricevere ogni eventuale indicazione a tutela della sicurezza in ambito portuale. Il Comune di Mazara del Vallo valuti, ove ritenuto necessario per ragioni di protezione civile, l’adozione di analoghi provvedimenti, nonché la messa in atto di ogni eventuale accorgimento, volti a garantire la tutela della pubblica viabilità, qualora essa possa essere interessata da fenomeni meteorologici eccezionali di questo tipo.Il presente avviso è emanato ai soli fini della sicurezza della navigazione e portuale, nell’espletamento delle funzioni di polizia marittima previste dal Codice della Navigazione.
Attualità
Mazara del Vallo – Il 24 novembre a 20 miglia a ponente da Marettimo, mentre infuria il maltempo, i motori del motopesca “BocciaVM” si fermano. In soccorso giunge il motopesca “Regina” e il suo equipaggio, in supporto anche la guardia costiera di Trapani.
Stamane il sindaco Salvatore Quinci ha conferito un encomio solenne all’armatore Nicola Arena, al comandante Matteo Asaro e ai membri dell’equipaggio del motopesca Regina. Un riconoscimento è stato inoltre conferito al comandante del motopesca Boccia, Gaspare Castano. Alla cerimonia insieme ai protagonisti del salvataggio ed alle loro famiglie è intervenuto il Sottotenente di Vascello Vincenzo Montano in rappresentanza del Comandante della Capitaneria di Porto.
“Oggi – ha detto il sindaco Salvatore Quinci – è una giornata importante nella quale celebriamo il coraggio, lo spirito altruistico e solidaristico dei nostri uomini di mare che inorgogliscono non solo la marineria di Mazara del Vallo ma l’intera comunità”.
L’equipaggio del motopesca Regina (il comandante Matteo Asaro, il primo ufficiale Giuseppe Sciuto, il direttore di macchina Giovanni Di Vita, il secondo direttore di macchina Emmanuel Hhovyi) insieme all’armatore Nicola Arena hanno espresso il compiacimento ed il ringraziamento al sindaco ed all’amministrazione comunale per gli encomi ricevuti.”Abbiamo fatto solo ciò che era giusto – ha detto il capitano Matteo Asaro – cioè andare in soccorso di colleghi che erano in difficoltà”.
Parole umili e discrete che non rendono però pienamente il valore di una vera impresa di solidarietà: con il mare molto mosso il moto pesca Regina non ha esitato a lasciare gli ormeggi e dirigersi nella zona di mare dove il motopesca Boccia era alla deriva rischiando la sicurezza dell’equipaggio e del natante.
Un gesto apprezzato oltre che dai partecipanti alla cerimonia anche dal capitano del motopesca Boccia Gaspare Castano al quale il Sindaco ha conferito un crest cittadino per l’abilità e senso del dovere con cui ha deciso di governare e mettere in sicurezza il natante con la collaborazione dei soccorritori nonostante la tempesta, onde alte oltre sei metri. Il comandante Castano, infatti, si è rifiutato di lasciare la nave in elicottero e per oltre 40 ore ha evitato il peggio in attesa dei soccorsi che lo hanno poi trainato nel porto di Mazara del Vallo.
Una bella pagina per la marineria e per tutta la Città di Mazara del Vallo
Cronaca
Mazara del Vallo – La polizia ha tratto in arresto due corrieri provenienti dalla Calabria, nel corso di una vasta operazione antidroga che ha portato complessivamente al sequestro di oltre 2,3 chilogrammi di sostanze stupefacenti.
Si tratta di un uomo incensurato e di una donna con precedenti specifici in materia di droga, entrambi originari di Reggio Calabria. I due sono stati fermati il 23 gennaio mentre viaggiavano a bordo di una Fiat Panda giunta in città per consegnare un ingente quantitativo di cocaina.
Gli investigatori, a seguito di una mirata attività info-investigativa, avevano predisposto un servizio di osservazione nei pressi di un’abitazione della città, indicata come punto di consegna.
Gli agenti sono intervenuti al momento dell’incontro tra i due corrieri e un mazarese, ritenuto il destinatario del carico, procedendo ai controlli. La perquisizione del veicolo ha permesso di rinvenire, nascosto nel vano motore sotto la paratia in plastica del parabrezza, un involucro contenente circa poco più di un chilo di cocaina.
Nell’abitacolo sono stati sequestrati ulteriori quantitativi di cocaina e crack, nascosti in un porta lenti a contatto, e un proiettile calibro 7.65 Browning. Per i due corrieri è scattato l’arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di munizionamento.
Nell’abitazione del mazarese, è stato rinvenuto un panetto di hashish di circa 73 grammi che ha portato alla conseguente denuncia all’autorità giudiziaria.
L’operazione è proseguita con un’ulteriore perquisizione nell’abitazione di un secondo cittadino di Mazara del Vallo nella quale gli agenti hanno sequestrato circa 615 grammi di cocaina, 500 grammi di marijuana e 50 grammi di hashish, determinando l’arresto anche di quest’ultimo per detenzione ai fini di spaccio.