Cronaca
Trapani – Il cuore di Alessandro si è fermato. Non ce l’ha fatta, quelle ferite riportate nell’impatto con la strada erano troppo gravi. Il bambino di 10 anni da ieri sera era ricoverato all’ospedale Di Cristina di Palermo dov’era arrivato in elisoccorso dopo avere subito un primo delicato intervento eseguito dai medici dell’ospedale Sant’Antonio Abate per tentare di salvarlo.
Alessandro ha combattuto per 20 ore circa prima di lasciarci per sempre. Tutta la città di Trapani da venerdì appena saputa la notizia si era stretta attorno alla famiglia, con la speranza che ci fosse un filo di speranza e che Alessandro potesse ritornare a sorridere. Nel pomeriggio la ferale notizia. Niente da fare Alessandro ci ha lasciato.
Alessandro che soffriva di autismo, era volato giù dal balcone dell’appartamento dove viveva con la mamma attorno alle 17,40 di venerdì 24 ottobre. Nonostante l’arrivo immediato dei sanitari del 118 e il trasporto al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Antonio Abate le sue condizioni sono apparse subito critiche e a nulla è valso l’intervento chirurgico effettuato in ospedale.
Il nostro pensiero in questo momento è rivolto alla mamma, al papà del piccolo, a quanti lo conoscevano e lo hanno e continueranno ad amarlo immensamente. A loro ci stringiamo in questo momento così terribile.
Cronaca
Palermo – Alle 14.25 circa, alcune squadre dei vigili del fuoco sono intervenute per un incidente stradale avvenuto sulla Strada Statale 121 Palermo-Agrigento, direzione Agrigento subito dopo lo svincolo di Misilmeri. L’incidente ha coinvolto un fuoristrada con due passeggeri a bordo, un uomo e una donna entrambi sulla sessantina, che ha perso il controllo ed è caduto in una scarpata.
Il personale dei vigili del fuoco tramite l’ausilio dell’autoscala e del personale del nucleo SAF, ha estratto le due persone dall’interno della vettura, e successivamente li ha affidati alle cure del 118 per il trasporto in ospedale.
Cronaca
Palermo – Due agenti in ospedale e la loro auto di servizio distrutta dalle fiamme. E’ accaduto a palermo. Un’auto della polizia di Palermo ha preso fuoco mentre attraversava viale Regione Siciliana.
La vettura è stata avvolta dalle fiamme e danneggiata.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno spento l’incendio e personale del 118 per prestare soccorso ai due agenti che sono stati trasferiti in ospedale.
La strada è stata chiusa per consentire i soccorsi e lo spegnimento del rogo. Sono in corso accertamenti per stabilire le cause che hanno provocato l’incendio.
Cronaca
Gela (Caltanissetta) -Sventata l’evasione di un detenuto a Gela. L’episodio è stato segnalato da Calogero Navarra, segretario per la Sicilia del Sappe. Il detenuto, secondo quanto riporta la nota del sindacato, stava per essere visitato. Avrebbe strattonato la scorta e tentato di evadere. «L’attenta vigilanza della Polizia Penitenziaria ha però scongiurato il compimento del grave evento critico».
Attualità
Cesena – Non era la scena di un film grottesco, anche se in molti ci hanno visto una tragicommedia domestica. Lui, 54 anni, sniffava cocaina nel salotto di casa. Lei, sua madre, 75 anni suonati, lo sorprende e non la prende affatto bene: prima gli urla addosso, poi scatta la furia. Pugni, schiaffi e infine il colpo di grazia: il manico della scopa, quello che solitamente serve a togliere la polvere, stavolta usato per qualcosa di ben più pesante.
Succede a Cesena, quartiere Vigna, nel cuore della notte. È il figlio stesso – sì, proprio lui – a chiamare la polizia, dolorante e probabilmente più stordito dalle botte che dalla cocaina. Arrivano gli agenti e poi il 118: lo portano al “Bufalini”, dove i medici rilevano contusioni multiple. Nulla di rotto, ma cinque giorni di prognosi per riflettere, forse, sulle scelte fatte.
Nel frattempo, la madre resta a casa, agitata e silenziosa. Ai poliziotti lui racconta tutto: la dipendenza, la lite, la scopa. Nessun tentativo di nascondere, nessuna menzogna. Solo quella verità scomoda che si porta dietro da anni.
Sul piano legale, la posizione della donna resta in bilico: potrebbe scattare una denuncia per lesioni, ma solo se il figlio decidesse di andare fino in fondo. Difficile, però, che succeda. Più probabile invece che il Sert e la Prefettura si attivino per lui, come assuntore abituale: tra le misure, anche il possibile ritiro della patente.
E mentre il clamore della notizia scivola via tra commenti e risatine, resta un’immagine più amara che comica: una madre anziana che impugna un bastone per arginare il disastro di una vita. E un uomo, non più giovane, che cerca conforto nella droga come fosse un figlio di nessuno.
Attualità
Marsala – Nel Reparto di Pediatria dell’Ospedale “Paolo Borsellino” di Marsala si è vissuta una mattinata speciale grazie all’iniziativa solidale dei sottufficiali del VI Reggimento Bersaglieri di Trapani. In occasione della Pasqua, i militari hanno donato Uova di cioccolato ai piccoli ricoverati, regalando sorrisi, calore umano e attimi di gioia. La parola chiave “Bersaglieri reparto pediatria Marsala” racchiude così una storia che parla di empatia, comunità e vicinanza autentica a chi affronta momenti difficili.
Un incontro tra tradizione militare e dolcezza umana
Guidati dal Primo Luogotenente Giuseppe Genna, i membri dell’Associazione “La Fortezza” hanno portato in reparto dieci Uova di Pasqua, accompagnandole con sorrisi, carezze e parole affettuose. Accolti dal Direttore Sanitario Francesca Intorcia, dal Primario Gaspare Amato e dal personale medico, i Bersaglieri hanno vissuto momenti intensi con i bambini e le loro famiglie, mostrando come anche la divisa possa farsi carezza.
Tra i momenti più toccanti, lo scambio del cappello piumato tra i piccoli pazienti: un gioco che ha fatto ridere, sognare e sentire protetti.
Una colomba condivisa per sentirsi più vicini
L’incontro si è concluso con la condivisione della colomba pasquale, creando un’atmosfera familiare e accogliente tra militari, medici e famiglie. Un piccolo gesto che ha rafforzato il senso di comunità e ricordato a tutti che l’umanità è fatta anche di piccoli, semplici gesti quotidiani.
Marsala si prepara a ospitare l’evento dal sapore storico
Dall’8 all’11 maggio 2025, Marsala accoglierà il 72° Raduno Nazionale dei Bersaglieri, in concomitanza con le celebrazioni dello Sbarco dei Mille. L’evento prevede fanfare, mostre, conferenze e una grande parata finale. Attesi migliaia di partecipanti, sarà un’occasione per celebrare i valori del Corpo e promuovere il patrimonio culturale e turistico del territorio.
La giornata trascorsa dai Bersaglieri con i bambini ricoverati rappresenta un esempio concreto di come la presenza militare possa trasformarsi in presidio sociale. La solidarietà del VI Reggimento ha lasciato una traccia viva nel cuore di chi ha ricevuto e di chi ha donato. Un profumo di cioccolato, piume e colomba che resterà nel ricordo di Marsala.
Cronaca
Secondo le prime ricostruzioni, sembra che l’anziano si sia sdraiato perpendicolarmente sui binari, una circostanza che potrebbe far ipotizzare un gesto volontario. Tuttavia, gli investigatori non escludono altre possibilità e stanno raccogliendo testimonianze per chiarire i contorni della vicenda.
L’impatto con il convoglio è stato violento, ma l’uomo è sopravvissuto ed è stato immediatamente soccorso e trasportato in ospedale. I medici gli hanno riscontrato fratture multiple, ma al momento non sarebbe in pericolo di vita, sebbene le sue condizioni restino critiche.
Uomo investito sui binari
Cronaca
Vittoria – Ci sarebbero motivi di natura passionale alla base del tentato omicidio avvenuto nella notte a Vittoria. I protagonisti farebbero parte dello stesso nucleo familiare. Non c’entra nulla la criminalità organizzata.
Uno zio ha sparato al nipote, l’episodio è accaduto attorno alle 3 del mattino tra via Milano e via Adua. Tra i due ci sarebbe stato un inseguimento. Il nipote è stato attinto alle spalle da due colpi di pistola. La vittima si trova ricoverata all’ospedale di Ragusa, al Giovanni Paolo II. La prognosi è riservata ma, secondo i sanitari, non è in pericolo di vita. Un’auto, una Fiat Panda con un giovane a bordo, è arrivata nei pressi di un’abitazione. Dalla casa è uscita la vittima, forse con l’intento di salire sulla vettura. Ma la persona che si trovava al volante ha esploso alcuni colpi di pistola. La vittima è fuggita a piedi inseguito. Alla fine è caduto a terra: per lui, una profonda ferita alla spalla. È stato portato in ospedale. La prognosi è di 40 giorni.
I carabinieri che seguono le indagini avrebbero già fermato il presunto omicida. Sul posto della sparatoria è intervenuta anche la polizia. Sarebbero stati trovati cinque bossoli per terra oltre a due ogive conficcate sul muro.
Cronaca
Scicli (Ragusa ) – Arrestato con l’accusa di aver brutalmente picchiato il proprio figlioletto di appena quattro anni, procurandogli la frattura di un braccio e di una gamba. E’ accaduto a Scicli nel ragusano.
Il piccolo è giunto nell’ospedale di Modica grazie all’intervento dei sanitari del 118, che hanno subito compreso la gravità della situazione e hanno allertato le forze dell’ordine.
I sanitari, constatando le lesioni compatibili con i maltrattamenti, hanno segnalato il caso ai Carabinieri che hanno immediatamente avviato le indagini per chiarire l’origine delle fratture.
L’episodio, che risale al 4 febbraio scorso, è stato reso noto solo oggi.
Cronaca
Pantelleria – “Un malore ha colpito una soccorritrice del (Seus) Sicilia Emergenza Urgenza Sanitaria mentre era in servizio a Pantelleria. La donna, in forza al 118, è stata male mentre era impegnata nel proprio turno di lavoro. I colleghi presenti sono prontamente intervenuti per prestarle soccorso, trasportandola d’urgenza al locale Pronto Soccorso. Tuttavia, a causa della situazione clinica, si è reso necessario il trasferimento in elisoccorso presso un ospedale di Palermo, dove è attualmente ricoverata”.
Questo il messaggio postato sulla bacheca sociale del Seus.
Naturalmente la notizia ha suscitato commozione tra i colleghi della Seus (Sicilia Emergenza Urgenza Sanitaria SCpA).
A nome dei colleghi il presidente Riccardo Castro ha voluto esprimere la propria vicinanza alla soccorritrice, dichiarando: “Una notizia che ci rattrista tanto. A nome mio e di tutta la ‘famiglia Seus’, rivolgo un grande abbraccio e auguro una pronta guarigione”.