Cronaca
Paceco – Due cittadini stranieri finiscono in manette per combusione illecita di rifiuti. I due, di 39 e 56 anni sono stati arrestati dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Trapani impegnati in un servizio di controllo del territorio, “espletato nell’ambito di quanto discusso e delineato durante il comitato provinciale sull’Ordine e Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto di Trapani”.
I due uomini sono stati sorpresi da una patuglia in un’area agricola del comune di Paceco, intenti a bruciare vari rifiuti alcuni dei quali classificati come pericolosi, al fine di smaltirli in illecita maniera.
Dopo l’intervento dei vigili del fuoco di Trapani che permetteva di estinguere le fiamme, i due uomini sono stati posti agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza, che ha convalidato l’arresto senza disporre alcuna misura cautelare.
Cronaca
Trapani – Personale militare della Guardia Costiera di Trapani ha arrestato oggi (29 settembre 2025) due coniugi, trapanesi, sorpresi ad incendiare rifiuti ed accusati di combustione illecita di rifiuti. Il personale è intervenuto durante alcuni accertamenti, proprio nella Riserva Naturale Orientata Saline di Trapani e Paceco, dopo numerose segnalazioni pervenute nei giorni scorsi per abbandono ed incendio di rifiuti.
I militari, giunti nell’area protetta, hanno scoperto i due coniugi mentre erano intenti a bruciare rifiuti speciali. Nel luogo dell’arresto i militari hanno rinvenuto ingenti quantitativi di rifiuti, tali da aver trasformato l’area in una vera e propria discarica.
Il sito, precedentemente destinato alle attività industriali, fa parte del plesso industriale noto come “Fonderie Genovese, ormai in disuso da tempo e totalmente abbandonato. Sorge nelle adiacenze del Fiume Lenzi Baiata e del sito pluri-protetto gestito dal WWF Italia.
I due soggetti, già noti alle Forze dell’ordine per diversi precedenti specifici, sono stati tratti in arresto in flagranza di reato e posti ai domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. I siti interessati dalle condotte illecite, oltre a numerose autovetture presenti sono stati posti sotto sequestro per ulteriori investigazioni in merito alla provenienza di tali beni mobili registrati.
I controlli nel bacino fluviale del fiume Lenzi – Baiata, protetto da vincoli paesaggistici, individuato tra i siti “Natura 2000” di importanza internazionale, proseguiranno anche nei prossimi giorni, anche al fine di evitare ulteriori analoghe condotte, in spregio alle norme che tutelano siti naturali di particolare rilevanza, come la riserva naturale orientata di Trapani e Paceco.
Cronaca
Paceco – I Carabinieri della Stazione di Trapani hanno denunciato una 26enne per omissione di soccorso e guida in stato di alterazione psicofisica derivante dall’assunzione di alcole droghe.
La 26enne, alla guida di un Suv, durante la notte, ha investito una coppia in sella ad un motociclo mentre percorreva la statale 115, dileguandosi senza prestar loro soccorso.
I due malcapitati, trasportati presso il pronto soccorso di Trapani, per fortuna hanno riportato solo lesioni lievi.
Gli accertamenti esperiti dai militari giunti sul posto consentivano di ricostruire la dinamica e identificare la conducente dell’autovettura che, peraltro, risultava positiva ai test di alcol e droga.
Politica
Paceco – Quanto avvenuto lunedì 21 luglio nel corso del consiglio comunale di Paceco, regala un quadro alquanto penoso e disgustoso di certa politica. Le dichiarazioni del consigliere comunale Salvatore Ricciardi fatte nel corso dell’assemblea consiliare di Paceco, continuano a sollevare polemiche da ogni parte. Ed arrivano nel frattempo attestati di solidarietà al deputato regionale Cristina Ciminnisi e al sindaco della città Aldo Grammatico entrambi espressione del M5S.
Il Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle di Trapani e Paceco esprime piena solidarietà al sindaco di Paceco, Aldo Grammatico, e all’onorevole Cristina Ciminnisi, destinatari di un attacco verbale inaccettabile durante l’ultima seduta del Consiglio comunale da parte del consigliere Salvatore Ricciardi.
Ricciardi ha pronunciato frasi gravi e intollerabili rivolte al sindaco Grammatico e all’on. Ciminnisi, definendoli “buoni solo per fare passerella” e riferendosi all’on. Ciminnisi con disprezzo come “quella con il rossetto rosso sgargiante e cchi s’annaca”. Un attacco volgare, sessista, che squalifica prima di tutto chi lo pronuncia. Non è la prima volta che Ricciardi oltrepassa ogni limite di decoro. Il suo stile aggressivo e fuori controllo è diventato un’abitudine tossica all’interno del dibattito pubblico locale. Ma stavolta Ricciardi si è superato, usando espressioni che puntano a spogliare di dignità e a ridicolizzare una rappresentante delle istituzioni, con un sottotesto misogino e sessista che riteniamo inaccettabile, nel meschino tentativo di sminuirne il valore. Un atto indegno di chi in Consiglio Comunale rappresenta il voto di uomini e donne. Il Movimento 5 Stelle condanna con fermezza ogni forma di sessismo, volgarità e violenza verbale in politica. Chi siede in Consiglio comunale ha il dovere di onorare il proprio ruolo, non di trasformarlo in uno sfogo personale o in un’arena da taverna. Le istituzioni meritano rispetto. I cittadini meritano rispetto. E soprattutto, le donne che fanno politica con competenza e passione come l’on. Ciminnisi, meritano rispetto. Il Movimento 5 Stelle continuerà a denunciare con forza ogni forma di violenza verbale e degrado politico. Non arretriamo di un millimetro. La politica, quella vera, si fa con le idee, non con gli insulti.
In riferimento ai gravi episodi verificatisi durante la seduta del Consiglio Comunale di Paceco, tenutasi lunedì 21 luglio, desidero esprimere – a nome di Fratelli d’Italia e in qualità di Coordinatore Comunale – piena e convinta solidarietà all’Onorevole Cristina Ciminnisi per le espressioni inaccettabili a lei rivolte.
Il nostro partito ha sempre posto al centro del proprio agire il rispetto per la persona e, in particolare, per le donne, condannando senza esitazioni ogni forma di violenza, verbale o fisica. Valori che continuiamo a difendere con coerenza, anche quando il contesto politico diventa acceso o divisivo.
È doveroso precisare, come già chiarito dal nostro coordinatore provinciale Maurizio Miceli, che il consigliere Salvatore Ricciardi non risulta in alcun modo tesserato né affiliato a Fratelli d’Italia. Qualsiasi tentativo di attribuire responsabilità politiche al nostro partito è, pertanto, del tutto infondato.
Dispiace constatare che alcune forze politiche abbiano scelto di strumentalizzare l’accaduto per fini polemici, cercando di coinvolgere Fratelli d’Italia in una vicenda con cui non abbiamo alcun legame. Questi atteggiamenti non solo distorcono la realtà, ma contribuiscono ad alimentare un clima di ostilità e contrapposizione che la politica dovrebbe invece sforzarsi di superare, promuovendo senso di responsabilità, rispetto reciproco e dialogo. Rinnoviamo la nostra vicinanza all’Onorevole Ciminnisi e auspichiamo che episodi di tale natura non trovino più spazio nelle istituzioni, che devono restare luoghi di confronto democratico e civile.
“Le critiche costruttive, anche severe, sono il sale della democrazia, ma queste non possono mai andare oltre i confini della sana dialettica politica per sfociare in frasi inaccettabili dai chiarissimi connotati sessisti, che vanno condannate senza se e senza ma. Pertanto chiediamo al consigliere comunale di Paceco, Ricciardi, di chiedere scusa alla nostra collega Cristina Ciminnisi, cui va la nostra piena e convinta solidarietà, e quella del gruppo M5S all’Ars”.
Lo affermano il coordinatore regionale siciliano del M5S, Nuccio Di Paola, e il capogruppo Cinque Stelle all’Ars, Antonio De Luca.
“Affermare che una deputata faccia politica sfoggiando rossetto rosso e annacandosi nelle passerelle è inaccettabile perfino nei bar e nelle peggiori bettole del Paese, figurarsi nelle aule istituzionali come il consiglio comunale di Paceco. Se queste frasi miravano a frenare l’azione di Cristina, Ricciardi sappia comunque che ha sbagliato bersaglio: non è la misoginia urlata che può certamente frenare la sua azione di donna libera”.
Politica
Paceco – Clima rovente, e non solo per il caldo africano, quello che si è respirato nel corso del consiglio comunale di Paceco. Quanto avvenuto nel corso della seduta dell’assemblea consiliare di ieri sera – 21 luglio 2025 – ha davvero creato un clima avvelenato. Protagonista della bufera sono state le dichiarazioni del consigliere comunale Salvatore Ricciardi.
Si parla di affermazioni sessiste e comportamenti ritenuti inaccettabili, rivolti in modo particolare al deputato regionale del M5S Cristina Ciminnisi e anche al sindaco di Paceco, Aldo Grammatico, anche lui espressione dello stesso Movimento.
In segno di protesta l’assessore del Pd Marilena Barbara ha abbandonato l’aula seguita dal consigliere Gaetano Rosselli. A togliere la parola al consigliere Ricciardi è intervenuto il Presidente del Consiglio Comunale, Maria Basiricò, che ha chiesto l’intervento dei vigili urbani per fare allontanare dall’aula il consigliere Ricciardi.
Ferma la condanna del Pd di Paceco.“Non solo inaccettabile – ha dichiarato il segretario Antonino Occhipinti – quanto accaduto ieri in consiglio comunale con il consigliere Ricciardi non è solo inaccettabile, è l’ennesima riprova di un comportamento reiterato che avvelena la nostra comunità. Le sue offese non hanno colpito solo le istituzioni, ma hanno calpestato la dignità di ogni donna, alimentando un clima di disprezzo e discriminazione”. Ed ha proseguito: “Il consigliere Ricciardi, con il suo agire sconsiderato, non fa che aumentare la tensione e l’intolleranza all’interno della nostra Paceco. Questi comportamenti, tra i tanti, non solo sono indegni di un rappresentante pubblico, ma generano un pericoloso precedente che legittima l’odio e la prevaricazione. Il Partito Democratico condanna con la massima fermezza queste azioni e chiede un intervento immediato e deciso di tutti i rappresentanti politici, sia a livello pacecoto che provinciale. È necessario un segnale forte e chiaro affinché simili episodi non si ripetano più. Massima solidarietà all’Onorevole Cristina Ciminnisi”.
Dal canto suo l’onorevole Ciminnisi ha commentato quanto accaduto attraverso il suo profilo Facebook: “Rossetto rosso e ‘annacata’? Ieri sera, durante il consiglio comunale a Paceco, il consigliere Ricciardi di Fratelli d’Italia ha pensato bene di insultarmi pubblicamente, alludendo alla mia vicinanza al Sindaco Aldo Grammatico, al mio rossetto rosso e al mio modo di camminare. Sessismo da bar? Purtroppo no. Sessismo istituzionale. E sinceramente, da Fratelli d’Italia non mi sorprende. Lo stile è sempre lo stesso: quando una donna è libera, fiera e non si lascia intimidire, e occupa un posto pari a un uomo deve essere ridicolizzata e offesa. Ma non mi zittite con la vostra misoginia. Anzi: la denuncio. La espongo. La combatto. La urlo! Se per voi una donna in politica deve essere grigia, muta e invisibile, allora preparatevi a perdere sonno. Io sono tutto il contrario. E non mi piego davanti a chi confonde il consiglio comunale con uno spogliatoio degli anni ’50. Questo è il livello. Il vostro. Ma non sarà mai il mio”.
Sulla vicenda stamane è intervenuto con una nota il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Maurizio Miceli: “In merito a quanto avvenuto nel corso della seduta del Consiglio Comunale di Paceco, apprendiamo con rammarico le affermazioni rivolte all’onorevole Ciminnisi da parte del consigliere Ricciardi. È doveroso innanzitutto chiarire che il consigliere Ricciardi non è iscritto a Fratelli d’Italia e non risulta ricoprire alcun incarico all’interno del partito né a livello locale né provinciale. Non intendiamo sottrarci al dovere di una riflessione politica e culturale più ampia. Le parole rivolte a una donna che riveste un ruolo pubblico non possono e non devono mai scadere nel pregiudizio, nell’allusione o nello sberleffo. Non lo permettiamo agli altri e non lo permetteremmo mai a noi stessi. Esprimiamo dunque solidarietà all’onorevole Ciminnisi, convinti che la battaglia contro ogni forma di sessismo, soprattutto nelle istituzioni, vada combattuta senza ambiguità. Proprio Fratelli d’Italia ha dimostrato nei fatti di non temere la parità di genere e di non aver bisogno di proclamarla: la nostra leader è una donna, prima Presidente del Consiglio dei Ministri nella storia della Repubblica, che subisce quotidianamente attacchi anche violenti, non solo politici, ma spesso personali e pretestuosi. Chi ci accusa di sessismo dovrebbe forse interrogarsi su chi, davvero, è ancora prigioniero di certi pregiudizi. Noi stiamo da un’altra parte. Dove il rispetto per le persone, uomini e donne, viene prima di ogni cosa”.
Cronaca
San Vito Lo Capo – Questa che sta per finire è stata una giornata impegnativa per forestali, vigili del fuoco e protezione civile. La sala operativa dell’associazione SoS Valderice da questa mattina sta monitorando una vasta zona della provincia, da Erice fino a San Vito Lo Capo passando dalle zone interne di Buseto Palizzolo fino ad Alcamo e Paceco.
Due squadre sono intervenute per un incendio di sterpaglie a Crocci (Valderice) e di seguito sono intervenute nella zona di Castelluzzo (San Vito Lo Capo) per un incendio partito da Custonaci che ha minacciato la montagna.
Cronaca
Paceco – Un grosso ramo questa sera si è staccato da un Pino che si trova su via Torrearsa a Paceco, cadendo rovinosamente su alcune autombili posteggiate nei pressi.
Per fortuna in quel momento non vi erano persone nella zona. Si tratta del giardino della legalità. Villetta privata requisita alla mafia.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco
Attualità
Paceco si prepara ad accogliere la 16^ edizione della “Carnevalata a Paceco 2025”, un evento che unisce tradizione, divertimento e sapori autentici della Sicilia. Organizzata dall’Associazione Pro Loco Paceco in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e le associazioni locali, questa manifestazione si conferma un appuntamento imperdibile per residenti e turisti.
Quest’anno il programma della “Carnevalata a Paceco 2025” sarà arricchito da due eventi principali:
Entrambi promettono di far vivere un’esperienza immersiva tra folklore, gastronomia e spettacolo.

Il Villaggio Slow Food sarà un vero paradiso per gli amanti della cucina siciliana. Un itinerario enogastronomico che metterà in mostra le eccellenze locali, coinvolgendo chef, ristoranti, aziende agricole e cantine vinicole. Un’opportunità unica per degustare piatti tradizionali e innovativi, riscoprendo i profumi e i sapori del territorio.
Il cibo sarà protagonista assoluto, celebrato come arte, cultura e strumento di aggregazione. Ad inaugurare la kermesse gastronomica sarà il maiale, simbolo della tradizione carnascialesca, con piatti tipici che esaltano la qualità e la ricchezza della cucina siciliana.
Non sarebbe Carnevale senza la sfilata di carri allegorici, gruppi mascherati e artisti di strada! La Carnevalata – Parade porterà una ventata di allegria nelle strade di Paceco, trasformando il paese in un teatro a cielo aperto. Musica, danze e spettacoli animeranno la festa, coinvolgendo grandi e piccini in un’esperienza unica.
✔ Enogastronomia di qualità: Un viaggio nei sapori autentici della Sicilia.
✔ Spettacoli e intrattenimento: Carri, musica e danze per un Carnevale indimenticabile.
✔ Valorizzazione del territorio: Un evento che celebra le tradizioni e promuove l’economia locale.
✔ Divertimento per tutti: Famiglie, amici e visitatori potranno vivere momenti di gioia e condivisione.
Segna le date: dal 27 febbraio Paceco si trasformerà nel cuore pulsante della festa! Un evento da non perdere per chi ama la tradizione, il buon cibo e il puro divertimento.
Ndr: le date sono suscettibili di variazioni, accertatevi sempre dell’effettivo svolgimento nelle date previste