Cronaca
Castelluzzo (San Vito Lo Capo) – Sono state dichiarate inagibili, perchè strutturalmente pericolanti le due abitazioni che nella tarda serata di lunedì 2 febbraio sono state fortemente danneggiate a causa dell’onda d’urto dovuta alla deflagrazione di una bombola Gpl.
Ieri sera i tecnici dei vigili del fuoco intervenuti sul posto hanno constato i cedimenti di solaio e muro di una delle case in particolari. L’onda d’urto ha comunque colpito anche la vicina abitazione di cui è stata dichiarata l’inagibilità al momento.
Stamane poi sul posto sono arrivati anche i tecnici del comune di San Vito Lo Capo per una ulteriore ispezione per verificare anche la staticità delle abitazioni che si trovano lungo Via Calazzo. A causa della deflagrazione infatti altre abitazioni hanno subito lesioni e danni ai vetri.
Per precauzione tutta la zona interessata è stata transennata in attesa di provvedimenti. Tutto è successo lunedì sera attorno alle 22,30, prima il boato poi la deflagrazione e lungo la strada si è riversata una marea di gente impaurita non sapendo cosa fosse accaduto. Per fortuna la temeraria decisione dell’uomo, che accortosi del malfunzionamento della stufa ha allontanato la bombola dalla casa, ha fatto si che non ci fossero morti. I danni ci sono ma sono riparabili
Cronaca
Castelluzzo – (San Vito Lo Capo) – Momenti di paura ieri sera attorno alle 22,30, nella frazione di Castelluzzo, a San Vito Lo Capo, per l’esplosione di una bombola di gas. Una stufa collegata alla bombola ha manifestato un malfunzionamento tanto da costringere il proprietario a portarla all’esterno della casa. La deflagrazione ha comunque messo in apprensione tutta la frazione che in pochi minuti si è riversata per strada. E’ accaduto in una abitazione di antica costruzione a piano terra di Via Calazza. Per fortuna non ci sono state vittime.
La decisione di portare fuori la bombola seppur grave ha evitato fortunatamente conseguenze ancora più tragiche, l’onda d’urto ha comunque colpito due edifici in uno in particolare è stato riscontrato il distacco di una parete ed il crollo del parziale del solai.
Entrambi sono stati dichiarati inagibili, mentre gli appartamenti nella zone limitrofe hanno subito danni ai vetri e lesioni strutturali.
Sul posto sono intervenute due squadre dei vigili del fuoco di Trapani per gestire la situazione, polizia municipale e carabinieri che indagano sull’accaduto.
Durante i soccorsi, il proprietario della casa che aveva portato fuori la bombola GPL è stato trasportato per accertamenti in ospedale ha accusato un malore.
Attualità
San Vito Lo Capo – L’amministrazione comunale torna sul controverso progetto che riguarda Macari e Castelluzzo e conferma come obiettivo primario la tutela e la valorizzazione dell’intero territorio, comprese le due aree nel pieno rispetto della loro straordinaria valenza paesaggistica e ambientale, con l’obiettivo di preservarne bellezza e integrità nel tempo.
“La salvaguardia del territorio è un dovere che portiamo avanti con responsabilità. Ogni scelta viene presa con trasparenza, attenzione e nel rispetto dell’ambiente e dei cittadini. Non è nelle intenzioni di questa Amministrazione avviare alcuna forma di cementificazione o interventi speculativi. Il Progetto mira invece a garantire una fruizione ordinata e sostenibile del territorio, offrendo servizi essenziali per cittadini e visitatori, senza impattare sull’ambiente.
L’obiettivo è rendere tutto conforme alla legalità, preservando le caratteristiche naturali del territorio. Negli ultimi giorni nell’opinione pubblica sono emerse interpretazioni che non rispecchiano pienamente il Progetto né gli intenti dell’Amministrazione”.
“È opportuno chiarire, con dati e fatti, cosa prevede realmente il Progetto e cosa NON è incluso, al fine di non infangare l’operato della mia Amministrazione con accuse infondate – scrive ancora l’amministrazione.
1. CEMENTIFICAZIONE Assolutamente inesistente. Nessuna struttura permanente o temporanea a base di cemento è
prevista.
2. STRUTTURE LUDICHE e LUNA PARK Non previste assolutamente in alcuna forma.
3. AREE DI PARCHEGGIO Si conferma l’uso di aree già esistenti da decenni, funzionali a parcheggi periferici, per evitare la sosta dei mezzi privati sulla costa.
4. SISTEMA DI TRASPORTO Confermato l’uso dei trenini turistici gratuiti già presenti, senza nuovi mezzi a impatto ambientale.
5. FASCIA COSTIERA Nessuna privatizzazione estesa. Si conferma la presenza delle aree di spiaggia attrezzata già
esistenti, con eventuale integrazione di servizi complementari a basso impatto, come il noleggio di canoe.
6. STRUTTURE PER EVENTI Palchetti o stand leggeri potranno essere installati solo in occasione di eventi pubblici consolidati, come l’apprezzato “Bagli, Olio e Mare”.
7. TEATRO EFFIMERO Struttura minima, amovibile e a bassissimo impatto ambientale, pensata per godere del paesaggio e ospitare eventi culturali in un contesto paesaggistico straordinario, valorizzando il territorio anche come luogo di esperienze culturali uniche.
8. SERVIZI PRIMARI e PUNTI DI RISTORO
Il Progetto prevede l’installazione di qualche bagno del tipo chimico, differenziati per sesso e per diversamente abili (attualmente inesistenti), e piccoli punti di ristoro per garantire servizi essenziali ai cittadini e ai visitatori, nel rispetto della legge e dell’ambiente.
9. AREE GIOCHI e FITNESS Già presenti sul territorio; il progetto prevede esclusivamente la loro regolamentazione e messa in sicurezza, senza alcuna cementificazione o trasformazione permanente.
Il progetto segue un iter autorizzativo rigoroso, conforme alla normativa europea, nazionale e regionale, con particolare attenzione ai siti della Rete Natura 2000. La procedura VIncA è di esclusiva competenza della Regione Siciliana, alla quale il Comune trasmette tutta la documentazione necessaria.
“Operiamo con trasparenza e nel rispetto della legge – dice ancora il sindaco di San Vito Lo Capo -. Ogni fase del progetto è documentata e sottoposta a valutazione da parte degli enti competenti. L’Amministrazione ribadisce la volontà di valorizzare le frazioni di Macari e Castelluzzo, garantendo servizi adeguati e una gestione attenta, nel rispetto dell’ambiente e del paesaggio. Il nostro obiettivo è chiaro – conclude La Sala – tutelare l’ambiente, preservare la bellezza dei luoghi e fornire informazioni chiare ai cittadini che possono essersi trovati confusi dalle notizie e dalle interpretazioni circolate, non sempre aderenti alle reali intenzioni progettuali. Rimaniamo fermi nella volontà di rendere pienamente legale tutto ciò che esiste sul territorio, con un approccio volto a tutelare e valorizzare in maniera duratura il territorio, evitando abusi e usi non regolamentati. Restiamo disponibili a fornire chiarimenti e informazioni a chiunque desideri approfondire il Progetto, e confermiamo la piena collaborazione con l’Assessorato Regionale per eventuali integrazioni o approfondimenti”.
Cronaca
San Vito Lo Capo – Ancora un intervento di soccorso sulla Falesia di Salinella (San Vito Lo Capo, Trapani) per una scalatrice caduta da prima di cordata.
Una donna polacca di 33 anni è stata soccorsa nel primo pomeriggio di venerdì 31 ottobre 2025, dal Soccorso Alpino e Speleologico, dopo essere caduta da prima di cordata lungo un monotiro della Falesia di Salinella, settore “White wall”.
La donna stava effettuando una arrampicata con alcuni amici, quando ha perso la presa, volando per circa cinque metri, ed impattando con il piede destro su un terrazzino, procurandosi un grave trauma.
Il Servizio Regionale Sicilia del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), dopo avere ricevuto la chiamata di soccorso, ha inviato verso la Falesia di Salinella due squadre di Tecnici della Stazione di Soccorso Alpino Palermo.
Una volta giunti, i Tecnici hanno provveduto ad immobilizzare l’arto della giovane donna ed a posizionare l’infortunata in barella. Con un trasporto inizialmente a passamano e successivamente a spalla, la donna è stata trasportata fin dove è giunta l’ambulanza che ha trasferito la paziente presso l’Ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani.

Solo due settimane fa una scalatrice proprio su questa falesia aveva perso la vita. Il Servizio Regionale Sicilia del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico rileva di recente un cospicuo incremento di incidenti in falesia, dovuti a modalità poco attente di fare sicura al compagno, a notevoli distrazioni legate alla effettuazione di fotografie e voli con drone, all’ascolto di musica ad elevato volume al consumo di alcolici ed al mancato utilizzo del casco, e più in generale
ad una mancanza di costante attenzione e vigilanza durante una attività in ambiente, che troppo spesso si dimentica essere sempre ad alto rischio incidenti.
Cronaca
San Vito Lo Capo – Ignoti hanno rubato la pompa del motore dell’acqua delle strutture sportive in uso a SSD Città di San Vito lo Capo. A darne notizia è la stessa società di calcio che milita nel campionato di Eccellenza.
“Un gesto che lascia l’amaro in bocca – si legge in una nota. Nelle ultime ore è stata rubata la pompa del motore dell’acqua presso le nostre strutture sportive: un atto meschino, che danneggia non solo la società, ma soprattutto la comunità sportiva di San Vito Lo Capo. Chi compie simili gesti dimostra di non avere rispetto né per il lavoro di tanti, né per i giovani che ogni giorno vivono il campo con passione e sacrificio. Ci attiveremo per individuare il responsabile e tutelare i nostri spazi, certi che il senso civico e l’unione del paese prevarranno su chi sceglie la via della piccolezza”.
La società poi ringrazia l’Amministrazione Comunale, “che con tempestività si è già messa a disposizione per sostituire la pompa rubata e garantire la continuità delle nostre attività sportive”.
Attualità
Misiliscemi – Insieme per una esercitazione che si è svolta sulla falesia situata tra Macari e San Vito Lo Capo con: 82° Centro S.A.R. (Search and Rescue) di Trapani, il C.N.S.A.S. (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico) Sicilia e un’unità cinofila dell’Arma dei Carabinieri. Obiettivo: l’addestramento e il perfezionamento delle tecniche di recupero in ambiente montano e impervio, incentrate sul recupero di persone tramite l’uso del verricello in zone di difficile accesso.
L’attività ha visto impegnato un equipaggio dell’82° Centro S.A.R. – composto da Capo Equipaggio, secondo pilota, Operatore di Bordo (OB) e aerosoccorritore – che ha lavorato in sinergia con 15 tecnici del Soccorso Alpino e l’unità cinofila dei Carabinieri.
Presso la base aerea di Trapani Birgi, sede dell’82° Centro S.A.R., si sono tenuti i briefing preparatori. Successivamente, sono state effettuate quattro sortite, per un totale di sei ore di volo, con l’elicottero HH-139B in dotazione al Reparto.
L’area designata per l’esercitazioneL’area designata per l’esercitazione è stata la falesia situata tra Macari e San Vito Lo Capo (Trapani), tristemente nota per alcuni incidenti anche mortali. Qui sono state simulate operazioni complesse, tra cui il recupero di feriti mediante l’utilizzo della barella verricellabile, oltre all’imbarco, sbarco e impiego delle unità cinofile. Tali operazioni mirano ad aumentare la velocità di intervento e l’efficacia del personale coinvolto in caso di soccorsi particolarmente complessi in aree montane impervie. L’esercitazione è stata completata con sessioni di volo notturno, che hanno previsto recuperi con verricello e l’utilizzo di visori NVG (Night Vision Goggles).
L’82° Centro SAR è uno dei Reparti del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare che garantisce, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, senza soluzione di continuità, la ricerca e il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo, inoltre, ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita e il soccorso di traumatizzati gravi, operando anche in condizioni meteorologiche severe. Dalla sua costituzione ad oggi, gli equipaggi del 15° Stormo hanno salvato più di 7500 persone in pericolo di vita. Dal 2018 il Reparto ha acquisito la capacità AIB (Antincendio Boschivo) contribuendo alla prevenzione e la lotta agli incendi boschivi per la Regione Siciliana.
Spettacolo
Makari 4: a San Vito Lo Capo tornano Lamanna, Suleima e Piccionello
Cronaca
San Vito Lo Capo – Una climber di nazionalità svizzera ha perso la vita dopo essere stata colpita da un masso staccatosi dalla parete rocciosa mentre si trovava alla base del settore. La donna, che in quel momento stava facendo sicura alla compagna di cordata, è stata gravemente ferita a un braccio e a una gamba.
L’incidente mortale è avvenuto alla falesia Salinella nel territorio di San Vito Lo Capo. Si tratta di una delle mete più frequentate del Trapanese dagli appassionati di arrampicata.
L’allarme è scattato nella tarda mattinata di ieri, quando la Centrale Operativa del 118 ha attivato il Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano (SASS). Vista la gravità della situazione, è stato richiesto il supporto dell’Aeronautica Militare.
Un elicottero HH-139B dell’82° Centro SAR del 15° Stormo, decollato dall’aeroporto di Trapani-Birgi, ha imbarcato due tecnici di elisoccorso del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico e si è diretto rapidamente sul luogo dell’incidente.
All’arrivo dei soccorritori, la climber si trovava purtroppo in arresto cardiaco a causa delle gravi
lesioni riportate. I tecnici del SASS hanno immediatamente iniziato le manovre di rianimazione, che
però non hanno avuto esito positivo.
Dopo la constatazione del decesso da parte del medico e l’autorizzazione allo spostamento da parte
del magistrato di turno, la salma è stata imbarellata e trasportata dai tecnici del Soccorso Alpino
fino alla strada più vicina, dove è stata affidata alle autorità competenti.
Attualità
Dal 3 al 5 ottobre la comunità si ritrova tra degustazioni in riva al mare, laboratori, mercati del pesce e spettacoli sotto le stelle.
San Vito Lo Capo, – “Tempu ri Capuna”, la rassegna dedicata al pesce capone – o lampuga – che in questo periodo affiora dalle acque del Mediterraneo ed entra con forza nella cucina di casa nostra. Torna nella località turistica della nostra provinca.
Il capone è un pesce azzurro dalle carni delicate, che i pescatori conoscono bene: si muove tra le profondità marine per poi risalire a settembre, quando diventa protagonista delle tavole siciliane. Il suo nome deriva dalla forma pronunciata della testa, ma a San Vito Lo Capo è soprattutto simbolo di memoria, di ricette tramandate e di convivialità.
Alla tendostruttura allestita in spiaggia, venerdì sera si aprono le degustazioni di “Tempu ri manciari”: busiate al pesto trapanese, capone fritto, melone giallo e un bicchiere di vino. Un menu semplice, vero, che sa di tradizione e di mare. Con un ticket da 12 euro si può vivere l’esperienza sia a pranzo che a cena per tutto il weekend.
Chef e cuochi del territorio – da Francesca Rosselli a Peppe Alongi – accompagneranno i visitatori in un viaggio tra storie di cucina e ricette creative. Nei laboratori di “Tempu ri storie, sapuri e pignate” non si impara solo a cucinare: si ascoltano i racconti dei pescatori, si scoprono segreti antichi, si condividono sorrisi intorno al fuoco delle pignatte.
Sabato e domenica mattina sarà il momento di “Tempu ri mircatu”: un mercato del pesce che ripropone i colori e le voci della tradizione. Ci sarà perfino l’asta pubblica, per acquistare il pescato del giorno direttamente dalle mani dei pescatori.
La rassegna è anche musica e spettacolo. In piazza Santuario si ride e si canta: venerdì con i 4 Gusti Sicilia Cabaret, sabato con la voce potente di Daria Biancardi e domenica con l’energia del Coro Cala Bukuto. Tre serate per riempire di vita e risate il cuore del paese.
San Vito Lo Capo non ha bisogno di presentazioni: il turchese del mare, la sabbia bianca, il fucsia delle bouganville e l’oro del tramonto sono già un invito. Ma “Tempu ri Capuna” aggiunge qualcosa in più: il gusto autentico di un territorio che sa accogliere e raccontarsi attraverso il cibo, le storie e la musica.
Ogni anno “Tempu ri Capuna” diventa un tassello di memoria collettiva. Le passate edizioni hanno lasciato il ricordo di piatti condivisi sulla spiaggia, di risate in piazza e di racconti che intrecciano mare e vita quotidiana. Questa edizione non fa eccezione: porta con sé lo stesso spirito di comunità e di festa, proiettando San Vito Lo Capo verso un futuro in cui tradizione e accoglienza continuano a camminare insieme.
Spettacolo
Roma – Dal 19 ottobre 2025 la fiction di Rai 1 riporta sullo schermo i paesaggi del Trapanese. Una nuova stagione che intreccia misteri, sentimenti e la bellezza autentica di Trapani, San Vito Lo Capo e Macari.
Con la quarta stagione, Makari continua a intrecciare storie di vita e di indagini con la forza evocativa dei luoghi che fanno da sfondo: Trapani, con i suoi vicoli e i suoi colori, San Vito Lo Capo, con il mare che attrae visitatori da ogni parte del mondo, e Macari, borgo diventato simbolo della serie. La Sicilia appare viva, capace di trasmettere emozioni e identità.

Scena tratta dalla fiction Rai Makari 4 con lo sfondo del Monte Cofano, icona della Sicilia occidentale.
Il giornalista-detective Saverio Lamanna (Claudio Gioè) si troverà ancora una volta diviso tra casi da risolvere e vicende personali. Il rapporto con Suleima (Ester Pantano) subirà una scossa con la sua partenza, mentre la professoressa Michela tornerà a farsi avanti, riaccendendo tensioni mai del tutto sopite.
Tra le sorprese più attese c’è l’arrivo di Arianna, un’adolescente dal carattere forte che irromperà nella vita di Saverio. La sua presenza darà vita a nuove dinamiche, spingendo il protagonista a mettersi in discussione come uomo e come investigatore.
Ritroveremo volti familiari al pubblico:
Makari conferma il suo legame con il Trapanese. Trapani, San Vito Lo Capo e Macari
Le immagini in questo articolo sono di propietà Rai