• Messina
    Omicidio di Capizzi: Giuseppe forse ucciso per errore
    Il ragazzo, è stato colpito davanti a un bar del centro. Fermati padre e due figli
    Redazione2 Novembre 2025 - Cronaca
  • Logo Trapani Oggi con fiocco nero in segno di lutto Cronaca

    Capizzi (Messina) – Una drammatica verità quella che emerge in queste ore di indagini sull’omicidio di Giuseppe Di Dio, il sedicenne, ucciso sabato sera a Capizzi. Giuseppe infatti potrebbe essere stato ucciso per errore.

    La vittima si trovava al bar con gli amici quando sono arrivati i tre componenti di una stessa famiglia ed uno di loro pistola alla mano ha fatto fuoco. I carabinieri dalla compagnia di Mistretta e del Comando provinciale di Messina hanno fermati su ordine della Procura di Enna.

    A fare fuoco nella centrale via Roma sarebbe stato un ventenne, Giacomo Frasconà Filaro, arrivato a bordo di una macchina con il padre Antonino, 48 anni, e il fratello Mario, diciottenne. I reati contestati sono omicidio, tentato omicidio, detenzione abusiva di arma clandestina, lesioni personali e ricettazione.

    Giuseppe Di Dio, è morto sul colpo, raggiunto da quel proiettile sparato contro di lui forse per sbaglio, ricoverato ma non in gravi condizioni un altro giovane di 22 anni che si trovava con la vittima.

    Pare, infatti che dietro l’omicida ci sia una lite del giovane ventenne che ha sparato, ma con un altro ragazzo, che sabato sera però non era presente al momento del delitto.

    Chi era la vittima

    Giuseppe era uno studente modello. Iscritto all’alberghiero di Troina in provincia di Enna, nell’istituto omnicomprensivo Don Bosco Majorana, era conosciuto come un ragazzo perbene. Dedito allo studio, aiutava spesso la sua famiglia, che ha un’azienda agricola e zootecnica.

    Il sindaco di Capizzi

    “La nostra comunità è sgomenta e incredula, è una vera tragedia. Io insegno a Nicosia e non conoscevo personalmente il giovane ucciso che andava a scuola a Troina, ma conosco la famiglia fatta di gente per bene e grandi lavoratori. Mi dicono che il figlio era un ragazzo timido, bravo e studioso”. Lo dice il sindaco di Capizzi, Leonardo Giuseppe Principato Trosso commentando l’omicidio del ragazzo.





  • Trapani
    Da gennaio 2026 ridotte le indennità di sindaco, vice, assessori e vertici consiglio comunale
    Il provvedimento è stato dichiarato immediatamente esecutivo
    Redazione9 Ottobre 2025 - Politica
  • comune trapani Politica

    Trapani – Dal prossimo 1° gennaio 2026 le indennità di sindaco, vice sindaco, assessori e vertici del Consiglio comunale, saranno ridotte.

    Una decisione dettata dalla necessità di adeguarsi alla riduzione dei fondi regionali destinati agli Enti locali per coprire gli aumenti retributivi introdotti negli ultimi anni.

    Dal nuovo calcolo così il sindaco da un’indennità mensile lorda di 9.660 euro passerà a 7.540,15 euro al mese; il vice sindaco da 7.245 euro a 5.655,11; gli assessori e il presidente del Consiglio comunale da 5.800 euro odierni a 4.524,09 euro ciascuno; il presidente del Consiglio comunale da 5.800 euro a  4.524,09 euro ciascuno e infine il vice presidente del Consiglio da circa 3.480 euro passerà a 2.714,45 euro.

    Il provvedimento è stato dichiarato immediatamente esecutivo.

     

     

     

     





  • Ragusa
    Vittoria, giovane sequestrato da due uomini
    Indagini in corso della polizia
    Redazione26 Settembre 2025 - Cronaca
  • Polizia stradale Cronaca

    Vittoria (Ragusa) – E’ accaduto ieri sera 25 settembre attorno alle 21,30. Un giovane è stato sequestrato da due individui armati e incappucciati. Ad assistere alla scena alcuni coetanei. A darne notizia è il giornalista Gianni Di Gennaro sul sul profilo Facebook.

    Secondo una prima ricostruzione, due Fiat Panda, una bianca e una nera, si sono avvicinate al gruppo di giovani. Dalla Panda nera sono scesi due uomini con il volto coperto e armati di pistola. Hanno chiamato il ragazzo per cognome, confermando di sapere esattamente chi stessero cercando. Dopo avergli sottratto il cellulare, lasciato poi a terra, lo hanno caricato con forza sull’auto e sono fuggiti.

    I testimoni hanno raccontato che i due rapitori parlavano in italiano e hanno cercato di rassicurare gli altri presenti: “Non vi preoccupate, vogliamo solo lui”, avrebbero detto, indicando chiaramente che l’obiettivo era il giovane, figlio di un noto commerciante della città.

    Una volta allertate le forze dell’ordine sono state state avviate le indagini. L’intera area è stata transennata e si cercano indizi utili, comprese eventuali immagini dalle telecamere di videosorveglianza nei dintorni.

    Un precedente simile risale agli anni ’70, con il sequestro del notaio Garrasi, caso che si concluse con l’arresto dei responsabili e la liberazione dell’ostaggio.

    Il primo cittadino, Francesco Aiello, ha espresso “profondo sconcerto” e chiesto l’intervento immediato intervento del prefetto e del ministero dell’Interno.

    “È tempo di agire”, ha detto il sindaco “non si può più restare a guardare. Le istituzioni centrali devono intervenire con decisione. A Vittoria lo Stato deve tornare a farsi vedere e sentire”.

    Anche le associazioni di categoria, i sindacati e i rappresentanti della società civile chiedono una risposta forte: più presenza delle forze dell’ordine, controlli capillari e un impegno concreto per riportare sicurezza e fiducia tra i cittadini. Chiunque abbia visto qualcosa o abbia informazioni utili è invitato a contattare immediatamente le forze dell’ordine.

    Dichiarazioni Campo e Argentino su rapimento Vittoria

    “Il sequestro avvenuto a Vittoria non è soltanto un atto criminale gravissimo, ma rappresenta un segnale inquietante: la criminalità ha deciso di alzare la posta, mostrando una sfida aperta e arrogante allo Stato e alla comunità. Non possiamo permettere che il territorio diventi terreno di dominio per chi pensa di poter imporre le proprie regole con la violenza. È il momento in cui le istituzioni centrali devono dare un segnale forte e inequivocabile”.

    Lo dicono la deputata regionale Stefania Campo e la consigliera comunale del M5S di Vittoria, Valentina Argentino a proposito del gravissimo fatto di cronaca che si è registrato ieri sera.

    “Da tempo denunciamo un progressivo deterioramento del tessuto sociale e criminale a Vittoria. Le istituzioni non possono continuare a rincorrere gli eventi: occorre un intervento straordinario e immediato del Ministro dell’Interno per rafforzare in modo stabile la presenza delle Forze dell’Ordine, dotandole di uomini e mezzi adeguati. La sicurezza non è un privilegio, ma un diritto che va garantito a tutti i cittadini, soprattutto in una città che troppe volte ha visto episodi di intimidazione e violenza. La nostra solidarietà va alla famiglia del giovane vittima di questo sequestro. La priorità assoluta è la sua liberazione e la cattura dei responsabili. Ma la battaglia non può fermarsi a questo singolo episodio: lo Stato faccia la sua parte fino in fondo”.





  • Trapani
    Trapani, una piazza dedicata all’on. Aldo Bassi
    Piazza Municipio cambia denominazione
    Redazione1 Settembre 2025 - Attualità
  • WhatsApp Image 2025 09 01 at 15.42.24 Attualità

    Trapani – E’ stato sindaco di Trapani , tra i 1957 e il 1962, ma per dieci anno fu anche sindaco di Custonaci, per diverse legislature parlamentare, dalla IV alla VIII, e tra gli incarichi ricoperti anche quello di sottosegretario alla Presidenza del Consiglio (Governo Andreotti, dal marzo all’agosto 1979, e a seguire con il Governo Cossiga, sino all’aprile 1980 ).

    Restando sempre uno degli esponenti di spicco della Dc trapanese e siciliana.

    All’on. Aldo Bassi verrà adesso intitolata quella che per tutti è sempre stata Piazza Municipio, lo slargo che si apre tra Palazzo D’Alì e il Palazzo delle Poste, a Trapani.

    A firmare il provvedimento è stato il sindaco di Trapani Giacomo Tranchida.

    L’on. Bassi è stato anche esponente del mondo armatoriale della Pesca, presidente del Consorzio per l’area di sviluppo industriale di Trapani, componente del Cda della Sofis (la società costituita per promuovere la industrializzazione della Sicilia, proprietaria dell’allora calzaturificio siciliano e del Bacino di Carenaggio).

    Nato nel maggio 1920, è scomparso nel marzo 2004.





  • Marsala
    Curatolo (Marsala Futura): a Marsala emergenza amministrativa senza precedenti
    Marsala Futura chiede trasparenza, manutenzione e un nuovo modello di gestione.
    Redazione23 Luglio 2025 - Politica
  • Curatolo Politica

    Marsala – “Quella in corso a Marsala è un’emergenza amministrativa senza precedenti”.

    Con queste parole Leonardo Curatolo, leader di Marsala Futura, interviene duramente sulla seduta del Consiglio comunale convocata nella giornata di mercoledì con un ordine del giorno che parla da solo: 60 punti, di cui 55 riguardano debiti fuori bilancio. Una situazione che, secondo il presidente movimento civico.

    E poi prosegue: “non può più essere derubricata a semplice prassi tecnica, ma rappresenta la punta dell’iceberg di un’amministrazione incapace di governare. “Non siamo di fronte a fatti straordinari ma al risultato ordinario di una gestione disattenta, inefficiente, priva di programmazione. Incidenti causati da strade pericolose, contenziosi frutto di ritardi, inadempienze e superficialità. E tutto questo si traduce in milioni di euro sottratti ai servizi per i cittadini”.

    Marsala Futura lancia l’allarme e chiede un cambio di passo immediato. “Ci vuole un audit indipendente sulle cause di questi debiti, un piano concreto di prevenzione e manutenzione urbana, e trasparenza totale su come vengono generati e affrontati questi contenziosi. Non si può continuare a governare nell’inerzia, scaricando sul Consiglio e sui cittadini il peso di una macchina amministrativa allo sbando.”
    “Il sindaco e la sua giunta devono assumersi la responsabilità politica di quanto sta accadendo. Non basta approvare le ratifiche, serve una visione nuova per evitare che Marsala continui ad affondare in un mare di emergenze create dall’incapacità di chi dovrebbe prevenirle”.

     





  • Castellammare del Golfo
    Nuovi allacci alla rete idrica di Castellammare del Golfo
    Le nuove utenze possono allacciarsi alla rete idrica lo stabilisce una ordinanza del sindaco Fausto
    Redazione27 Febbraio 2025 - Attualità
  • rete idrica Attualità

    Castellammare del Golfo – Pur non essendoci ancora un gestore del servizio dopo la liquidazione dell’Eas, i cittadini di Castellammare del Golfo, che hanno bisogno di allacciarsi alla rete idrica ora possono farlo. In una ordinanza trasmessa dal sindaco Giuseppe Fausto a prefettura, Regione e Ati, è indicato che per le nuove utenze idriche “i cittadini residenti e i soggetti dimoranti od operanti a qualsiasi titolo (come titolari di pubblici esercizi ed ai nuovi soggetti gestori di servizi di ristorazione di comunità lavoro) potranno attivare nuove prese dandone comunicazione al Comune allegando una dichiarazione ache attesti che le operazioni di collegamento sono state espletate a regola d’arte, utilizzando dispositivi di misurazione a norma e tarati”.

    Il sindaco Giuseppe Fausto

    «L’acqua è un bene primario irrinunciabile e i cittadini attualmente subiscono la violazione del diritto fondamentale dell’accesso all’acqua. Pertanto – dice il sindaco Giuseppe Fausto – in mancanza di iniziative da parte delle amministrazioni preposte, per evitare problemi igienico-sanitari, siamo costretti ad autorizzare, in via eccezionale e provvisoria, nuove utenze con specifiche modalità. Siamo in una fase di stallo in cui l’ente preposto non può assicurare il servizio e per questo abbiamo deciso di colmare il vuoto attraverso una disposizione provvisoria, a tutela dell’igiene pubblica».

    Dopo la liquidazione coatta amministrativa dell’Eas nel 2020 sì è accentuato il problema dell’approvvigionamento idrico e della continuità del servizio. L’ente acquedotti ha lasciato in eredità un sistema infrastrutturale logoro oltre ogni ragionevole limite.

    Per il sindaco Fausto serve che: «L’Assemblea territoriale idrica di Trapani, di cui fanno parte i Comuni, dovrebbe individuare il gestore unico del servizio ma ci troviamo in una fase prolungata di stallo». Così come accade un po’ ovunque, per le continue perdite lungo la vecchia rete idrica colabrodo, il Comune è costretto ad intervenire al posto del gestore che non c’è, riparando i tratti logori senza, però, poterli sostituire. «Anche le continue perdite idriche sono di competenza del gestore unico che, però, non c’è ancora. Il Comune -spiega Fausto – può intervenire solo in via sostitutiva, e a rottura avvenuta, senza avere la potestà̀ di poter sostituire i tratti di rete, vecchia di 50 anni. L’acqua, però, è un bene primario del quale non si può fare a meno e per questo abbiamo disposto la possibilità di nuove attivazioni dandone comunicazione al Comune».





  • Palermo
    Operazione antimafia Eirene. Udienza preliminare rinviata al cinque marzo
    Tredici le persone sula quale sul gup dovrà decidere il rinvio a giudizio
    Redazione25 Febbraio 2025 - Cronaca
  • Tribunale Palermo Cronaca

    Palermo – Rinviata  al prossimo 5 marzo dinanzi al Gup di Palermo, Paolo Magro l’udienza preliminare sul rinvio a giudizio degli indagati coinvolti nell’operazione antimafia Eirene. Fra questi l’ex senatore alcamese Nino Papania e l’ex vice-sindaco di Alcamo, Pasquale Perricone.

    Il rinvio dell’udienza è stato deciso per dare la possibilità ai legali dei 13 imputati, di presentare altra documentazione e di scegliere il rito da seguire, se ordinario o abbreviato, o l’eventuale patteggiamento.

    L’udienza preliminare è stata quindi rinviata di una settimana, precisamente a mercoledì 5 marzo alle ore 11, al nuovo palazzo di giustizia di Palermo.





  • Favignana
    Francesco Forgione non è più sindaco di Favignana [Video]
    Passa in consiglio la mozione firmata da 8 consiglieri
    Laura Spanò15 Febbraio 2025 - Politica
  • FrancescoForgione SindacodiFavignanaIsoleEgadi Politica

    Favignana – Francesco Forgione non è più il sindaco dell’arcipelago delle Egadi la decisione nel corso del consiglio comunale di ieri pomeriggio.  Otto voti favorevoli, sono stati determinanti per deliberare che Francesco Forgione non è più il primo cittadino dell’arcipelago Eguseo.

    La votazione in consiglio comunale

    Presenti, alla votazione, solo i consiglieri comunali che avevano proposto la mozione di sfiducia nei confronti di Forgione.  Hanno lasciato l’aulagli altri quattro. La mozione, aveva i voti necessari per essere approvata: otto e questo grazie al passaggio da indipendente del consigliere Pietro Giangrasso da sempre vicino al Sindaco Forgione. Questa era la seconda volta che veniva presentata la mozione, nel 2024 e poi ieri. Ora bisogna capire quando saranno convocate le elezioni per consentire agli egadini di eleggere un nuovo  Sindaco ed una nuova amministrazione.

    Ecco parte della replica di Forgione alla mozione

    “Per chiunque svolga ruoli e funzioni pubbliche arrivano momenti di verifica e di bilancio della propria attività, del lavoro svolto e della coerenza tra questi e i principi di trasparenza e imparzialità sanciti dalla Costituzione. Ciò è ancora più necessario quando si esercita una funzione di governo su mandato popolare. Trasparenza dei comportamenti individuali, rispetto dell’interesse generale, rigore morale nella sfera privata come in quella pubblica, concorrono a definire un’etica della responsabilità come bussola per orientare l’azione politica e amministrativa. Questa seconda mozione di sfiducia, giunta a questo atto finale, pone a me e ai cittadini delle nostre isole l’esigenza di un bilancio di questi quasi cinque anni di Amministrazione. Ma serve anche un’opera di verità su quanto avvenuto dalla prima mozione di sfiducia di circa un anno fa, con il tentativo di far decadere la consigliera Salerno pur di avere i numeri necessari a sfiduciare il sindaco, violando tutte le norme, come hanno sancito due sentenze del TAR della Sicilia. E occorre capire come si è arrivati, infine, al piccolo e basso trasformismo che ha portato all’ottavo consenso sulla mozione attuale. Per quanto mi riguarda, questi quasi cinque anni sono stati anni impegnativi, perché impegnativo è il compito di amministrare con rigore e trasparenza nelle difficoltà incui versa la pubblica amministrazione. Ma sono stati anche anni appassionanti: ho scelto di vivere qui con assoluto spirito di servizio verso una comunità che ho imparato a conoscere e che mi ha assegnato la responsabilità e l’onore di esserne il sindaco.”






  • Castellammare del Golfo
    Chiusa la rete idrica di Scopello, riscontrata la presenza di coliformi
    Intanto da domani e fino al 17 sono previsti disagi a Castellammare del Golfo per via della manutenzione alla rete idrica
    Redazione9 Febbraio 2025 - Cronaca
  • rete idrica Cronaca

    Castellammare del Golfo – «Da un primo riscontro a seguito di sopralluogo dell’ufficio tecnico, l’analisi su un nostro prelievo ha confermato la presenza di coliformi nella campionatura in zona Baia Luce».  Lo fa presente il sindaco Giuseppe Fausto che poi prosegue: «In attesa del riscontro dell’Asp, autorità sanitaria deputata al controllo igienico sanitario, stiamo predisponendo la manutenzione sulla vecchia tubatura e ripulitura dalle sterpaglie. Gli interventi potrebbero essere risolutivi del problema ma al momento permane la chiusura della rete idrica di Scopello, zona Baia Luce».

    Ordinanza a scopo precauzionale

    A scopo precauzionale, è stata emessa ordinanza di chiusura della rete idrica delle zone limitrofe a Scopello, dopo la segnalazione di un privato che ha effettuato un suo personale prelievo in località Baia Luce. Intanto si sta predisponendo la manutenzione sulla vecchia tubatura e ripulitura dalle sterpaglie, permane la chiusura della rete idrica di Scopello, zona Baia Luce.

    La dichiarazione del sindaco Fausto

    «Ci sostituiamo ancora una volta all’ente gestore che, dopo la liquidazione di Eas, non c’è ancora. Con una ereditata situazione infrastrutturale logora, occorre sopperire alla gestione dell’erogazione idrica anche per prevenire condizioni igienico-sanitarie precarie, per questo dopo i dovuti controlli da parte dei tecnici del nostro ufficio lavori pubblici è stata effettuata una campionatura e le analisi hanno confermato la presenza di coliformi. Intanto occorre individuare il problema, che potrebbe essere legato al proliferare di vegetazione spontanea nell’area o, come indicato dai tecnici del settore comunale lavori pubblici diretto dall’ingegnere Girolamo Busetta, alla tubatura vetusta».

    Acqua: lavori di manutenzione sulla rete idrica da lunedì 10 e fino al 17 febbraio

    Intanto da domani e fino al 17 febbraio per lavori di manutenzione sulla rete idrica comunale ci saranno disagi per l’erogazione dell’acqua che non sarà regolare. Si tratta di interventi necessari ed è stato programmato un lavoro di ripristino quanto più veloce possibile.

    L’invito del sindaco Fausto

    «Invito a continuare ad utilizzare l’acqua con parsimonia, in particolare in questa settimana in cui si verificheranno disagi. Gli interventi saranno dunque ultimati in un tempo stimato in circa otto giorni e nel frattempo il sindaco Fausto invita la cittadinanza ad utilizzare l’acqua con attenzione».

     







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