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    Trapani. Allarme furti rame ad impianti illuminazione pubblica
    Il comune invita i cittadini a segnalare persone sospette nei pressi dei pali o pozzetti degli impianti di pubblica illuminazione
    Redazione7 Gennaio 2026 - Cronaca
  • furti rame giusta Cronaca

    Trapani – Negli ultimi mesi, il comune di Trapani è stato colpito da una serie di furti di cavi di rame agli impianti di pubblica, che hanno causato disagi e rischi per la sicurezza dei cittadini.

    Le zone interessate

    Stazione Fulgatore, Via Cap. Rizzo, SS113 Ummari, Via Ten. Alberti, Via Puglia, Via Marsala fronte Locomotiva, Via Daneu, Via L. Genovese, Vialetto tra Viale Umbria e Viale Abruzzo, Via Baldassare Sardo, Via Giove, Via Mascagni (tra via Umbria e Via Marche), Via Clio e via Umbria, Via F. Giaconia, Via N. Triolo, Via La Grutta e Via Abruzzo.

    Questi episodi causano:interruzioni dell’illuminazione pubblica, danni economici per il Comune, rischi per la sicurezza dei cittadini. Per questo motivo viene chiesta la collaborazione di tutti. Quindi se notate persone sospette nei pressi dei pali o pozzetti degli impianti di pubblica illuminazione, segnalatelo immediatamente: alla Polizia Locale del Comune di Trapani (Ufficio Tecnico): 0923 21150, alle Forze dell’Ordine: 112, ai Carabinieri di Trapani: 0923/27122 – 06 8098 2935 La gestione dell’illuminazione pubblica è affidata a City Green Light s.r.l. e il Comune sta lavorando per ripristinare i danni e migliorare la sicurezza. Insieme possiamo fare la differenza! Segnala subito qualsiasi attività sospetta!

     Il sindaco Giacomo Tranchida

    “Il fenomeno dei furti di cavi di rame nell’illuminazione pubblica è un problema grave che colpisce la sicurezza e la qualità della vita dei cittadini di Trapani. Questi episodi non solo causano disagi e interruzioni dei servizi, ma rappresentano anche un danno economico per la nostra comunità. Chiediamo la collaborazione di tutti i trapanesi: se vedete persone sospette nei pressi di pali dell’illuminazione o pozzetti, segnalatelo immediatamente alle autorità. La vostra vigilanza è fondamentale per debellare questo fenomeno e proteggere il nostro territorio. Il Comune di Trapani, insieme alla società City Green Light s.r.l., sta lavorando per ripristinare i danni e migliorare la sicurezza degli impianti. Ma abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti per vincere questa battaglia. Insieme possiamo fare la differenza. Segnala subito qualsiasi attività sospetta!”.





  • Trapani
    Maggioranza senza numeri, l’opposizione va via… e il Comune rischia di perdere un finanziamento
    Trapani, Palazzo Cavarretta: stasera nuova seduta d’aula, quasi fuori tempo massimo si deve approvare una variazione al bilancio, ma tiene banco la querelle sulle decadenze
    Rino Giacalone12 Novembre 2025 - Politica
  • seduta cons tp 11 Politica

    Trapani – di Rino Giacalone – Ieri sera a Palazzo Cavarretta si sono tenute due sedute consiliari: una ufficiosa, una riunione dei capigruppo decisa a tamburo battente, nel pomeriggio, dal presidente Alberto Mazzeo, parecchio allargata, presenti quasi tutti i consiglieri, e una ufficiale, con tanto di “pec” di convocazione. La prima ha avuto una durata ben superiore a quella ufficiale: l’assise consiliare convocata per le 19 ha potuto iniziare i lavori alle 20, per vedere chiusi i lavori appena 20 minuti dopo per il venire meno del numero legale.

    Due le riunioni

    Sul tavolo delle due riunioni argomenti diversi. La “capigruppo” allargata ha affrontato la questione sulla proposta decadenza di otto consiglieri della maggioranza. In aula c’era da discutere una variazione al bilancio per incamerare un finanziamento a proposito di digitalizzazione.
    In aula i consiglieri sono arrivati “surriscaldati” per il confronto svoltosi nelle ore precedenti.
    Nella sostanza. All’opposizione che insegue l’obiettivo di far decadere i consiglieri della maggioranza, per le oramai famose tre assenze consecutive nelle sedute del 22 e 23 ottobre (due straordinarie e una ordinaria), non è piaciuto l’intervento del segretario generale che in dieci pagine ha motivato, al presidente del Consiglio comunale, che gli aveva posto precisi quesiti, ma anche a Prefettura e Assessorato regionale Autonomie Locali, il parere della insussistenza delle ragioni prospettate.

    Chi aveva chiesto la decadenza

    A chiedere la decadenza è stato un cittadino/elettore del Comune, che ha sollevato la violazione di una norma statutaria, quella per l’appunto delle tre assenze non giustificate, ma, come ben si sa, a far da apripista alla procedura è stato l’imprenditore Valerio Antonini, quale leader del movimento politico Futuro, e dietro di lui si è posta tutta la minoranza consiliare. Manovra politica che dovrebbe portare a loro dire a far sciogliere il consesso civico. Una scorciatoia per arrivare alle elezioni.
    Tutto sfuma però dinanzi alla risposta troncante data dal segretario generale al presidente Mazzeo. Il presidente del consesso civico è infatti il titolare del procedimento, a lui spetta la formalizzazione ai capigruppo prima e eventualmente all’aula dopo, delle proposte deliberative di decadenza. E Mazzeo ieri pomeriggio ha indicato la strada che intende percorrere: definire un provvedimento di rigetto della richiesta di decadenza, che verrà sottoposto ai capigruppo prima dell’invio al soggetto che ha sollevato la violazione statutaria. Un provvedimento che secondo le regole del diritto amministrativo può essere impugnato con ricorso al Tar. Quindi pieno rispetto delle norme sul procedimento amministrativo.
    Nonostante le assicurazione di Mazzeo è scattato il baccano.

    Apriti cielo! L’opposizione, consigliere Tore Fileccia in testa, ha ritenuto arbitrario e fuorviante l’intervento del segretario generale, sostenendo che Mazzeo deve adempiere nel chiedere ai consiglieri le giustificazioni e poi proporre le decadenze, riconoscendo ruolo sovrano all’aula. Insomma la riunione ufficiosa di ieri pomeriggio si è chiusa senza che il presidente Mazzeo sia riuscito a definire tutti gli adempimenti.

    Una volta arrivati in aula le tensioni sono state subito palpabili. Intanto a renderle materiali è stato il consigliere futurista Fileccia, che ha preannunciato ricorsi sparsi tra prefettura, assessorato Autonomie Locali, Tar e poi in qualsiasi altra sede giudiziaria, tacciando Mazzeo anche di possibili omissioni da codice penale.

    Fileccia ha avuto a che dire anche con l’informazione locale, chiedendo se i cronisti presenti in aula avevano l’autorizzazione a poter stare nell’emiciclo.

    E’ lecito a chiunque replicare a quanto un qualsiasi giornalista scrive, e ci sono mezzi e modi per farlo, e per quanto ci riguarda questo giornale non ha mai chiuso la porta in faccia a nessuno, e soprattutto non c’è una sola parte politica che possa lamentare propri comunicati finiti nascosti. Ma chiedere le credenziali come ha fatto ieri Fileccia non può essere mai un corretto modo di replicare, ma significa volere disconoscere semmai un diritto dei giornalisti (ufficiali e praticanti) ad assistere alle sedute. E’ stato un tentativo di intimidire la stampa, alzando la voce? Non ci pensiamo nemmeno per un millesimo di secondo. Solo stando presenti si può meglio raccontare il lavoro dei consiglieri, di tutti i consiglieri.

    L’opposizione

    L’opposizione si è trovata a poter tirare un tiro da tre, vista la concomitanza con la partita di basket della Champions League europea, contro gli avversari della maggioranza, presenti “in campo” in inferiorità numerica, ed è riuscita nell’intento di portare la palla dentro al canestro. Tradotto: adunanza conclusa in 20 minuti per mancanza di numero legale. Alcuni consiglieri (di maggioranza sono rimasti, inutilmente), la minoranza è andata via, tra loro anche consiglieri che di corsa hanno preso la via verso il Pala Daidone/Shark per non perdere l’importante match. Breve seduta, ma gettone incassato per intero.

    L’opposizione ancora una volta, nel pieno della legittima azione politica ostruzionistica, approfittando di una maggioranza nuovamente segnata da assenze, ha abbandonato la seduta, dopo la fase delle comunicazioni, facendo venire meno il numero legale. Al presidente Mazzeo non è rimasto altro che prendere atto dell’assenza del numero legale, fino a prima consentito dalla presenza dei dieci consiglieri della minoranza, aggiornando i lavori a stasera.

    Quella di ieri, così come quella di oggi, era una seduta straordinaria: convocata per approvare una variazione di bilancio utile ad incamerare un finanziamento di circa 40 mila euro destinato alla digitalizzazione dei numeri civici delle strade cittadine. Il termine per accedere al finanziamento scade alla mezzanotte di oggi, il voto di stasera quindi è previsto quasi in coincidenza alla scadenza fissata, incerto quindi l’esito del risultato, ottenere lo stanziamento nell’ambito di un intervento del Pnrr, anche dinanzi all’eventuale approvazione. Se questo accadrà siamo certi scatterà la ricerca delle responsabilità.

    La maggioranza

    E’ indubbio che la maggioranza ha un problema di coesione interna e la minoranza ne approfitta. La coalizione che sostiene la Giunta da parecchie sedute non riesce a essere presente in aula con tutti i 14 consiglieri. E certe assenze sembrano essere rappresentazione di qualche malessere. Sullo sfondo di questo scenario politico quel rimpasto di Giunta che il sindaco Giacomo Tranchida rinvia da tanto tempo, utile intanto a coprire le poltrone assessoriali rimaste vuote (dopo l’uscita di Mazzeo, chiamato a fare il presidente del Consiglio, e Barbara che ha dismesso i panni di delfino del primo cittadino uscendo dalla Giunta).

    Dove sta il malessere? Spalmato in quasi tutti i gruppi della maggioranza ma i riflettori sono puntati in particolare sulla consigliera Giusi Poma, ex centrista oggi nel gruppo misto, che ha giustificato le assenze quasi sempre per ragioni di lavoro, ieri per ragioni di salute, ma anche su Francesco Briale, ieri però presente; problemi di lavoro hanno invece trattenuto il vice presidente dell’aula Andrea Genco, che è tra quei consiglieri che non spiccano certo per numero di assenze.
    Tutto qui. No, tornando un attimo indietro, alla fase delle comunicazioni, sulla vicenda decadenza è intervenuto il centrista Braschi, le sue presunte assenze ingiustificate sono state oggetto di ricorso formalizzato da un suo collega d’aula, Salvatore Daidone (gruppo Trapani 2028). Braschi non le ha mandate a dire, parlando di ripicche personali e quindi di richiesta illegitima. Parlando rivolto forse non solo a Daidone, Braschi ha definito “sfregio alla buona politica” le sollevate procedure di decadenza “contro ogni principio sancito dalle regole democratiche. Braschi ha lamentato anche la conduzione dei lavori della seduta d’aula del 23 ottobre da parte del consigliere anziano Peppe Guaiana (erano assenti presidente Mazzeo e vice presidente Genco) che a suo dire avrebbe apposta omesso la lettura integrale del documento politico con il quale la maggioranza spiegava le ragioni dell’assenza: “se l’avesse fatto – ha detto Braschi – non avrebbe permesso lo show politico in corso”.

    Stasera si torna in aula. Speriamo intanto per non far perdere alla città l’opportunità di un finanziamento utile ad ammodernare una parte della burocrazia comunale





  • Trapani
    Il drone “a tia taliu” individua una discarica abusiva e un incendio di rifiuti in via Salemi
    L'intervento della polizia locale
    Redazione20 Ottobre 2025 - Attualità
  • immondizia02 Attualità

    Trapani – La Polizia Locale di Trapani è intervenuta ieri pomeriggio 19 ottobre 2025, in Via Salemi, nei pressi del centro hub vaccinale, per un intervento ambientale legato all’accensione di fuochi e alla gestione illecita di rifiuti.

    Nel corso delle operazioni di verifica, grazie al supporto del drone di servizio “A tia talìu”, è stato possibile documentare con precisione l’area interessata dall’incendio e accertare la presenza di una discarica abusiva.

    Le immagini aeree acquisite hanno consentito di individuare il responsabile e procedere al sequestro penale dell’area.

    L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di contrasto agli illeciti ambientali e di tutela del territorio promosse dall’Amministrazione comunale con il supporto del Comando di Polizia Locale.

    “Il drone “A tia talìu” rappresenta un valido strumento di supporto al controllo del territorio – ha dice il Comandante Ignazio Bacile – e consente di intervenire in modo tempestivo e preciso in situazioni di degrado ambientale e abbandono di rifiuti. Sono numerose le situazioni che richiedono attenzione sul territorio, tuttavia l’impegno della Polizia Locale rimane costante. In questo periodo il drone viene impiegato anche per il monitoraggio dei lotti agricoli comunali e dei beni confiscati non ancora assegnati, al fine di prevenirne usi impropri e garantire la legalità.”

    Su tale ennesima brillante operazione della Polizia Locale della città di Trapani interviene anche il Sindaco Giacomo Tranchida: “Niente sconti per alcun incivile che continua a deturpare il nostro territorio. Ai complimenti alla Polizia Locale – conclude Tranchida – si aggiunge il ringraziamento ai cittadini trapanesi che, anche in forma anonima, segnalano tali deprecabili azioni. Essere ‘vigili’ per la tutela del bene comune e della propria città, significa essere per davvero buoni Cittadini e Trapanesi eletti”.

    Suggeriamo cogliendo al volo l’occasione della notizia, di mettere in volo un drone anche sulla via Pizzardi, dove la situazione igienico sanitaria è grave come abbiamo documentato in altra parte del nostro giornale. Lì secondo la denuncia di una nostra lettrice è d’abitudine l’abbandono di rifiuti, sebbene si tratta di una zona molto frequentata perchè vicinisima alla Basilica della Madonna.





  • Trapani
    Imprenditore Antonini, ‘voglio far cadere il sindaco di Trapani’
    Patron squadra di calcio e di basket, ha fondato 'Futuro' "Farò di tutto per fare cadere il sindaco di Trapani Giacomo Tranchida
    Redazione17 Settembre 2025 - Attualità
  • antonini piazza Attualità

    Trapani – “Lo reputo un personaggio eversivo, espressione di un sistema antico, clientelare, che privilegia la casta e sta cercando di impedire lo sviluppo della città. Per la guida del Comune ho già in mente di candidare una figura di grande rilievo che porterà avanti progetti di reale rinnovamento per Trapani, una città che rischia con questa amministrazione di tornare indietro di vent’anni e che invece merita molto ma molto di più”.

    A parlare con l’ANSA è l’imprenditore romano Valerio Antonini che due anni fa ha deciso di investire in Sicilia, diventando patron del Trapani calcio e della squadra di pallacanestro Trapani Shark, editore dell’emittente televisiva Telesud e fondatore del movimento politico “Futuro”.

    “Da imprenditore dico subito che il mio obiettivo è quello di tutelare gli investimenti che ho fatto a Trapani, con risultati incredibili nonostante venga ostacolato dai politici locali abituati a gestire la città alla loro maniera – dice Antonini – Mi sono reso conto della loro mediocrità e ho deciso di fondare il movimento Futuro per aiutare il territorio. Sono molto determinato”. Il suo movimento, sottolinea Antonini, ha già 1.300 iscritti e mantiene un profilo di equidistanza da centrodestra e centrosinistra. “Sono abituato a non schierarmi, penso che il bene e il male si trovino nell’una e nell’altra parte – sostiene Antonini – Da imprenditore guardo ai fatti, in politica traggo la mia ispirazione da personalità che ho avuto modo di conoscere e con cui mi sono confrontato: Fidel Castro e Miguel Díaz-Canel a Cuba, Hugo Chavez e Nicolas Maduro in Venezuela, Daniel Ortega in Nicaragua, Evo Morales in Bolivia”.
    La scorsa settimana l’imprenditore ha portato in piazza circa 2 mila persone, che hanno contestato l’amministrazione Tranchida. “E’ stato qualcosa di eccezionale, tante persone a Trapani non si sono mai viste in piazza – afferma – Sento la fiducia della gente, ogni giorni ricevo decine e decine di segnalazioni e informazioni su tutto quello che non va a Trapani”.  Fonte ANSA





  • Trapani
    Trapani, la protesta di domani e il silenzio di oggi sulla città militarizzata
    Da Roma arriva la notizia, scontata: A Birgi la formazione dei top gun degli aerei F 35
    Rino Giacalone12 Settembre 2025 - Attualità
  • F 35A 1170x550 1 Attualità

    Trapani – di Rino Giacalone – A Trapani chi alza di più la voce è bravo, anzi super bravo. In tutti i campi, dalla politica all’informazione. Bene, quanto meno una città sonnacchiosa trova qualcosa per cui agitarsi. Non che nel tempo non siano mancate le occasioni, ma si sa il trapanese si innamora presto di chi fa il capo popolo. Serve sempre qualcuno che tolga il prosciutto dagli occhi, ma nel Dna c’è la capacità a tradire, presto i tardi.

    Domani la manifestazione di piazza

    Domani è prevista una manifestazione di piazza. Legittima come prevedono le regole della democrazia. Si sa chi ne è il promotore, il presidente Antonini, in rotta di collisione con Palazzo D’Ali. Lo scenario messo su contro l’amministrazione del sindaco Giacomo Tranchida ad un certo punto sembrava fare a pugni con il nome dato al movimento, “Futuro”. Perché sembrava che a tutto quello che è stato organizzato mancasse un vecchio arnese, la ghigliottina, e siccome al Museo Pepoli è conservata quella che era in uso, collocata nell’odierna piazza Generale Scio ma in epoca parecchio datata, ‘800, regnava Ferdinando II, e pare che di teste ne tagliò molto poche, ci aspettavamo qualcuno che la andasse a prendere per metterla al centro della piazza davanti al Municipio, Palazzo D’Alì, piazza ora dedicata d un profondo e vero democratico della prima Repubblica, l’on. Aldo Bassi.

    Ci ha pensato il patron Antonini a rimettere le cose a posto, evitando che qualche invasato pensasse davvero di spostare dal museo la ghigliottina, riallineando tutto al “Futuro”, e alla manifestazione di domani ha dato il nome di un celeberrimo film , “Indipendence Day”, la ricostruzione di una invasione aliena e dei soliti americani pronti a spazzare via anche l’alieno. E gli americani, scherzi a parte, sono davvero pronti ad arrivare alle nostre porte. Nulla c’entrano con la protesta di domani ma con altro di parecchio serio e pericoloso. Facciamo chiarezza.

    Nessun intento ironico sulla manifestazione di domani. Non sappiamo se otterrà l’effetto desiderato, speriamo almeno in una scossa per Consiglio e Giunta Comunale. Trapani è una città che è piena di problemi, è vero e se volessimo distribuire le responsabilità un solo libro di cento pagine non sarebbe sufficiente. Questo per dire che chi governa oggi è privo di colpe. Giammai. Ma le responsabilità, non solo parlando di acqua, dovremmo distribuirle a più livelli.

    Anche a noi stessi, cittadini pronti a protestare che però al momento del voto ce ne stiamo a casa, oppure votiamo turandoci il naso, tanto quello è mio parente, amico mio, amico di mio compare o è l’amico del patronato che mi aiuta eccetera eccetera.
    La protesta in piazza è anch’essa una espressione della democrazia, quindi ben venga. Oggi c’è quella dell’opposizione che vuol diventare maggioranza, domani ci potrebbe essere quella della maggioranza che vuol restare tale.

    Sentiamo alzarsi le voci, i social sono impazziti, al solito c’è chi nel marasma non vuol sfuggire all’andazzo trapanese che pretende come ognuno abbia una etichetta che certifichi un’appartenenza, basta che ti vedano al bar o per strada a parlare con tizio e non con caio, significa che sei un “tiziano”, non nel senso del pittore, simpatica la similitudine coniata dal patron Antonini che invece di parlare di tranchidiani, parla di troiani, in fin dei conti Ulisse passò da queste nostre parti.

    Ma della manifestazione di piazza prevista per domani scriveremo domani, trovando il giusto posto nella cronaca quotidiana.

    E oggi? Cosa c’entrano gli americani, quasi arrivati già in città?  Oggi abbiamo la pretesa di dire che questa resta una città sonnacchiosa, silenziosa, nonostante il frastuono di parole che sentiamo da settimane, si dicono tante parole, si fanno tante affermazioni, ma si sente poco su quello che sta accadendo a pochi chilometri da qui, da una parte la guerra in Medio Oriente, dall’altra parte il conflitto in Ucraina. Direte che tutto non è così vicino. Invece è tremendamente vicino.

    La notizia di oggi è vero era annunciata ma mancava il “verbo”, la parola, l’attestazione messa nero su bianco. A Birgi arriveranno i piloti, i top gun, i super piloti di aerei da guerra, gli F35, pronti a prepararsi all’entrare in azione. Il nostro aeroporto sarà il gemello di una base che esiste già negli Usa, in Arizona.

    L’aeroporto militare dedicato a “Livio Bassi”, è da sempre una della basi più importanti dell’Aeronautica Militare Italiana e dell’alleanza Occidentale, chiamatela Nato o come volete, è prestato e resterà solo prestato dai militari al trasporto aereo civile, altro che potenziamento, aeroporto a cinque stelle e via dicendo. E poi avremo sicuramente l’innalzamento dei servizi di sorveglianza, Trapani diventerà una zona rossa se non proprio così, poco ci mancherà. Avremo la preparazione alle guerre alle porte di casa, magari aumenterà anche il turismo, arriveranno, o torneranno i dollari a rinfrancare qualcuno, ma Trapani diventerà una zona minata.

    I segnali c’erano tutti, a cominciare da febbraio scorso quando dal ministero della Difesa arrivò il no alla cessione demaniale di parte dell’area dell’ex aeroporto di Milo per far sorgere lì la cittadella dello sport. Il patron Antonini ritiene che il sogno non si è spezzato, in questo tifiamo con lui, se la cosa ci è consentita fare senza che susciti scandalo o pruriti per qualcuno, un’altra area potrebbe essere individuata, però a Milo qualcosa di militare arriverà, verrà collocato, a un tiro di schioppo, o magari per essere moderni, alla distanza di una mitragliata dalle case di ericini e trapanesi.

    A me non piace che su questo ci sia silenzio, quando il baccano dovrebbe esserci e dovrebbe essere intenso, tanto come quello che si fa per l’acqua che manca, per il cimitero sporco, per la città intasata dal traffico, per tutte quelle buone ragioni per le quali reclamiamo una amministrazione del territorio capace a risolvere i problemi.

    Scusatemi se vi ho preso tempo, chiedendo la lettura di questo articolo.





  • Trapani
    Trapani, ripristinato il decoro al porto peschereccio
    I lavori grazie alla collaborazione con l' Autorità di Sistema Portuale
    Redazione8 Agosto 2025 - Attualità
  • porto peschereccio tp Attualità

    Trapani – Finalmente ritorna il decoro al porto peschereccio del capoluogo. Tutto questo grazie alla proficua collaborazione con l’ Autorità di Sistema Portuale, competente sull’area demaniale portuale, ieri 7 Agosto 2025, sono stati ripristinati l’ordine ed il decoro nello specchio di mare prospiciente la banchina del porto peschereccio, tratto di mare spesso mortificato da una minoranza di abusivi e forse in parte falsi operatori del settore ittico con comportamenti ed azioni contrari alle norme di tutela ambientale e lesive dell’immagine della nostra città.

    L’intervento straordinario dell’ Autorità di Sistema Portuale ha consentito la rimozione dei materiali inquinanti e riportato tutto alla normalità dopo le segnalazioni dei cittadini rivolte al Sindaco Giacomo Tranchida ed all’ Assessore Andrea Vassallo.
    Nell’ anticipare che si sta affrontando il tema dei controlli si ribadisce: di competenza dell autorita di sistema portuale e della capitaneria di porto il controllo e vigilanza sull’area portuale e sulla relativa banchina, l’amministrazione Tranchida ha assicurato il proprio sostegno anche ai sistemi di controllo di altrui competenza. Spiace comunque constatare che nonostante i ripetuti inviti dell’amministrazione comunale a rispettare l’ ambiente e la città rivolti a tutta la cittadinanza, chi fa del mare la propria fonte di lavoro e di reddito continui irrispettosamente a sfregiarlo e disprezzarlo e chi ha interesse a tutelarlo, neanche collabori, anonimamente, a segnalare dei delinquenti che ne abusano.




  • Trapani
    Trapani: rientra l’emergenza idrica
    Ieri incontro in Prefettura
    Redazione2 Agosto 2025 - Attualità
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    Trapani – Dopo l’incontro tenutosi nel pomeriggio di ieri in Prefettura, il Comune di Misiliscemi, in sinergia con i soggetti competenti, finalmente ha provveduto alle 19 allo spegnimento delle pompe di Marracco. Questa operazione si è resa necessaria per consentire piu’ velocemente l’accumulo della poca risorsa idrica disponibile ai serbatoi di San Giovannelo indispensabile per ristabilire i livelli minimi necessari alla distribuzione.

    Grazie a tale intervento, oggi è stato raggiunto il livello previsto e si è registrato anche un lieve sfioro, condizione che ha permesso di avviare la distribuzione dell’acqua nella zona di Trapani nuova.
    “Un risultato significativo – dice il sindaco Giacomo Tranchida – che testimonia l’efficacia della gestione e della tempestività delle azioni messe in campo pur davanti a tali gravi ed impreviste criticita’.
    Anche oggi, l’impresa incaricata è operativa per la riparazione dei guasti alle pompe e ai quadri elettrici (indirettamente causa dal guasto della linea alimentatrice di media tensione Enel, al fine di garantire un ripristino completo dell’impianto. Pur in un contesto regionale di forte criticità idrica, la situazione nel territorio comunale di Trapani resta in larga parte sotto controllo. Questo è stato possibile grazie al lavoro costante e di monitoraggio svolto dall’Amministrazione, che continuerà con i massimi vertici politici ed amministrative ad operare con la massima attenzione per tutelare le esigenze dei trapanesi”.




  • Trapani
    Tranchida non ci sta
    Il rimprovero del presidente del Consiglio comunale non induce il sindaco a cambiare i toni
    Rino Giacalone25 Luglio 2025 - Politica
  • Tranchida Giacomo sindaco Trapani Politica

    Trapani – di Rino Giacalone – Il tempo di leggere la dichiarazione fatta dal presidente del Consiglio comunale Alberto Mazzeo, e subito il sindaco Giacomo Tranchida ha deciso di replicare.

    Stavolta è lui a muovere rimprovero al presidente che fino a qualche mese addietro era uno dei suoi più fedeli assessori in Giunta e che dai banchi riservati alla Giunta in aula consiliare spesso e volentieri, assente il primo cittadino, era proprio lui a muso duro affrontare l’opposizione. L’elezione a presidente dell’aula lo ha cambiato e parecchio.

    Adesso in nome di una sorta di super partes, si erge a garante, ma, come osserva Tranchida, più che dell’intera aula, dell’opposizione.

    “Ho letto adesso e con attenzione le dichiarazioni stampa del presidente del consiglio comunale di Trapani, Alberto Mazzeo – scrive Tranchida – al quale riconosco quel ruolo istituzionale sopratutto nel momento in cui si pone con equilibrio nella fase di conduzione dei lavori d’aula. Non mi pare che lo statuto o la legge gli assegnino compiti di moderazione del dibattito politico e cittadino esterno all’aula consiliare, a meno che non si spogli dalla posizione di equilibrio che deve mantenere in aula consiliare (!) e decida di scendere nell’agone del dibattito politico cittadino, valutando anche quali Consiglieri vuole rappresentare e da che parte stare: il sottoscritto vuole difendere i progetti, i servizi, i bilanci e le opere strategiche per la citta’ di Trapani ed i trapanesi, nonche’ la maggioranza consiliare che, nella storia anche recente di questo Comune, è stata invece addirittura mortificata sul piano intimo e personale: tanto donne quanto uomini e soprattutto donne elette, ma anche madri con bambini piccoli a stare fino alle quattro ed alle cinque del mattino per subire i soprusi ed abominevoli ricatti politici beceri di alcuni consiglieri dell’opposizione che volevano bocciare atti importanti per la citta’”.

    Il sindaco aggiunge: “Dopo di ciò, se il presidente del consiglio Mazzeo mi vuole dare qualche consiglio da avvocato penalista, vorrei semplicemente ricordargli che, prima di definire giuridicamente lesive le mie affermazioni nella replica politica (atteso che trattasi di “fatti politici”, peraltro allo stesso ben noti, di cui peraltro e politicamente sono convinto, cosi’ ribadendo che taluni consiglieri comunali dell’opposizione sono a “libro paga” del mentore politico e per libro paga intendo ovviamente che sono determinati ed etero diretti dal punto di vista politico anche nelle posizioni di opposizione), abbia rispetto per la sua professione di avvocato. Ci sarà un giudice e penalmente deciderà se sono o meno offensive e lesive le mie affermazioni od invece riconducibili ad aspri toni nel dibattito politico.
    Visto che ci siamo, non sottaccio comunque sulla sua continua distrazione quando in aula consiliare, sovente, nulla dice su tutti i dibattiti malsani che porta indisturbata l’opposizione in consiglio comunale, con reiterati toni da disprezzo ed ingiuriosi nei miei confronti oltre che della carica istituzionale, questa si, che rappresento”.

    Per Tranchida il presidente Mazzeo deve essere accorto: “Se il presidente del consiglio, invece che preoccuparsi di essere garante durante l’aula consiliare, oltre che dal punto di vista etico, pertanto, anche politico, non difendendo le ragioni della maggioranza che con fatica lavora per portare a risultato progetti per lo sviluppo della città (e lui ne dovrebbe essere consapevole, atteso che, fino a prova contraria, mi sembra dovrebbe farne parte), preferisce invero tenere un atteggiamento equilibrista tra palazzo Cavarretta e un altro palazzo sportivo, il Pala Daidone meglio conosciuto come Pala Shark, ecco comprendo che il messaggio non era rivolto a me ..ma era rivolto a questo ponte politico idilliaco di prospettiva e di futuro”.

    Lunedì ci si aspetta un Consiglio comunale ad alta temperatura. In aula dovrebbe arrivare il sindaco con la relazione su questi suoi due anni di mandato. E certamente se ne sentiranno delle belle. Una cosa che comunque oggi colpisce è il silenzio della maggioranza, a cominciare dal Pd che per adesso ha deciso di stare a guardare. E la cosa certo suona parecchio strana





  • Trapani
    “Desideri in azione”
    Trapani, provvedimento per lottare contro le povertà. Servizi Sociali, finanziamenti per circa 3 milioni di euro
    Redazione24 Luglio 2025 - Politica
  • comune trapani Politica

    Trapani – 𝐄̀ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐚𝐩𝐩𝐫𝐨𝐯𝐚𝐭𝐚 𝐚𝐥𝐥’𝐮𝐧𝐚𝐧𝐢𝐦𝐢𝐭𝐚̀ 𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐯𝐚𝐫𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐥 𝐛𝐢𝐥𝐚𝐧𝐜𝐢𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐬𝐩𝐞𝐧𝐝𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐢𝐥 𝐟𝐢𝐧𝐚𝐧𝐳𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐢𝐬𝐮𝐫𝐚 𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 “𝐃𝐄𝐒_𝐓𝐄𝐄𝐍𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 – 𝐃𝐄𝐒𝐈𝐃𝐄𝐑𝐈 𝐈𝐍 𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄”, 𝐢𝐧𝐬𝐞𝐫𝐢𝐭𝐚 𝐧𝐞𝐥 𝐏𝐎𝐍 𝐈𝐧𝐜𝐥𝐮𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐋𝐨𝐭𝐭𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐏𝐨𝐯𝐞𝐫𝐭𝐚̀ 𝟐𝟎𝟐𝟏-𝟐𝟎𝟐𝟕.

    𝐒𝐢 𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞𝐠𝐢𝐜𝐨, 𝐥’𝐞𝐧𝐧𝐞𝐬𝐢𝐦𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐪𝐮𝐢𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐥 𝐃𝐢𝐬𝐭𝐫𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐒𝐨𝐜𝐢𝐨 𝐒𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐓𝐏𝟓𝟎, 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐢𝐞𝐝𝐮𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐥 𝐒𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐨 𝐓𝐫𝐚𝐧𝐜𝐡𝐢𝐝𝐚 𝐞 𝐜𝐨𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐃𝐫.𝐬𝐬𝐚 𝐂𝐫𝐢𝐜𝐜𝐡𝐢𝐨, 𝐜𝐡𝐞 𝐦𝐨𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚 𝐜𝐢𝐫𝐜𝐚 𝟐,𝟖 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐞𝐮𝐫𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐢𝐧𝐜𝐥𝐮𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐨-𝐞𝐝𝐮𝐜𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐚 𝐟𝐚𝐯𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐫𝐚𝐠𝐚𝐳𝐳𝐢 𝐞 𝐫𝐚𝐠𝐚𝐳𝐳𝐞 𝐭𝐫𝐚 𝐢 𝟏𝟑 𝐞 𝐢 𝟐𝟏 𝐚𝐧𝐧𝐢, 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞 𝐚 𝐛𝐚𝐬𝐬𝐨 𝐫𝐞𝐝𝐝𝐢𝐭𝐨 𝐞 𝐠𝐫𝐮𝐩𝐩𝐢 𝐬𝐯𝐚𝐧𝐭𝐚𝐠𝐠𝐢𝐚𝐭𝐢, 𝐢𝐧 𝐮𝐧 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞 𝟗 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢.

    Obiettivi principali

    – Contrasto alla povertà educativa e alla dispersione scolastica.
    – Promozione dell’autonomia, della partecipazione attiva e dell’inclusione sociale.
    – Sviluppo di una cultura educativa diffusa e di comunità educanti.
    Durata: triennale.
    Azioni e attività:
    – Creazione di un polo di servizi distrettuali integrati e itineranti, per accompagnare i giovani nello sviluppo di competenze personali e sociali.
    – Attività aggregative e socioeducative per prevenire l’abbandono scolastico, supportare le famiglie, aprire centri diurni/semiresidenziali per minori vulnerabili, anche su segnalazione delle Autorità Giudiziarie, per evitare collocamenti in comunità.
    – Interventi di educativa di strada, per raggiungere i ragazzi nei luoghi informali.
    – Sviluppo di competenze affettive ed educazione emotiva, per prevenire fenomeni di disagio come l’Hikikomori.
    – Patti educativi di comunità – Get Up, per rafforzare l’alleanza tra scuola e territorio e sperimentare nuove forme di partecipazione, creatività ed espressione giovanile.
    – Accompagnamento e supporto psicologico, sostegno alle figure genitoriali, tirocini di inclusione lavorativa e co-progettazione, insieme ai giovani, di uno spazio polifunzionale di aggregazione sociale che sarà animato per i prossimi tre anni.

    Trapani mette al centro i desideri in azione delle nuove generazioni

    Trapani c’è e va avanti in rete con gli altri Comuni, mettendo al centro i desideri in azione delle nuove generazioni, contro ogni forma di esclusione ma anche per evitare che diventino dipendenti da certe “mode” devianti e futuriste sub culture.

    Il sindaco Giacomo Tranchida

    “Trapani in cammino …non e’ ostaggio di certi poteri, dall’antico sapore, non e’ ricattabile e non si ferma! – commenta il Sindaco Giacomo Tranchida. Nonostante il ricatto ostruzionistico dell’opposizione, ormai dopata dagli effetti fumogeni ed a libro paga del politico Antonini, sempre piu’ in evidente conflitto d’interessi, con 12 voti della maggioranza che sostiene l’Amministrazione Tranchida e 8 voti dall’opposizione, che l’altro ieri aveva, dopo aver intentato un misero ricatto, abbandonando l’aula facendo cadere il numero legale, abbiamo approvato questa importante delibera. Anche con queste progettualita’ – dichiara il Sindaco Tranchida – attenzioniamo il disagio giovanile , supportiamo le famiglie e alziamo lo sguardo sul fenomeno delle dipendenze, sopratutto da droghe, importante businnes delle mafie e nuovo asset del sistema import&esport dell’imprenditoria deviata e senza scrupoli”.

     





  • Trapani
    E’ Alberto Mazzeo il nuovo presidente del consiglio comunale di Trapani
    Succede ad Annalisa Bianco sospesa dopo la condanna per corruzione
    Redazione28 Gennaio 2025 - Politica
  • Alberto Mazzeo 970x432 1 Politica

    Trapani – L’avvocato Alberto Mazzeo del gruppo Trapani Tua, vicino alle posizioni centriste dell’on. Turano, è il nuovo presidente del Consiglio comunale di Trapani. Succede alla dimissionaria Annalisa Bianco, sospesa da consigliere dopo la condanna per corruzione, subita per una indagine sull’Asp di Trapani, della quale è dipendente.

    L’inchiesta “Aspide” ha riguardato anche la procedura concorsuale al termine della quale fu assunta. Successione alla presidenza rimasta appannaggio del gruppo centrista, anche se c’è stata una defezione. In aula sono stati 13 i voti a favore di Alberto Mazzeo, la minoranza ha concentrato i voti, otto, su una new entry del gruppo misto, Giusi Poma, che ha lasciato il gruppo di Trapani Tua, non condividendo la scelta di sostenere alla presidenza Mazzeo.

    Il nome della Poma era stato fatto prima che circolasse quello di Mazzeo, la Poma non era nome gradito a tutta la maggioranza. In aula la consigliera Poma non le ha mandate a dire, parlando di maggioranza contraddittoria e politicamente avvelenata. Un voto è stato dichiarato nullo. Mazzeo dopo l’elezione ha ufficializzato le dimissioni da assessore alle Finanze.

    Nel suo intervento ha riconosciuto sensibilità istituzionale per la dimissionaria Bianco, sorvolando sul fatto che queste dimissioni non sono subito arrivate dopo la condanna, che risale a dicembre, e solo dopo il pressing della maggioranza. Ha poi rivendicato per se l’attività assessoriale, e l’aver messo i Conti a posto. Adesso il sindaco Tranchida dovrà nominare un nuovo assessore. Ma forse il rimpasto potrebbe essere più largo.







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