“Il calar della sera a Marsala” – foto di Peppe Piccolo, tra luce e riflessi dorati sul mare dello Stagnone.
Marsala – Le liste civiche a sostegno della candidatura a sindaco di Massimo Grillo esprimono forte preoccupazione per il convegno dal titolo “La riserva negata – lo Stagnone di Marsala”, organizzato dal circolo marsalese di Legambiente.
“Non siamo di fronte a un semplice momento di riflessione ambientale. Negli anni – scrivono in una nota Ignazio Bilardello, Gaspare Di Girolamo, Cipriano Sciacca e Manuela Cellura – Legambiente ha più volte tentato di ostacolare lo sviluppo dello Stagnone di Marsala e delle attività economiche connesse, nonostante i pareri favorevoli degli enti competenti, assumendo una posizione sistematicamente contraria a ogni forma di crescita regolata del territorio. Lo Stagnone di Marsala, oltre a essere una riserva naturale che va salvaguardata, rappresenta oggi uno dei principali motori turistici ed economici della città. Negli ultimi anni, grazie allo sviluppo delle attività sportive e turistiche legate al kitesurf, decine di giovani marsalesi hanno investito, creato lavoro, riqualificato aree prima abbandonate e contribuito a rendere Marsala una meta internazionale per oltre dieci mesi l’anno. Mettere in discussione questo modello, come avviene nel dibattito promosso da Legambiente, significa mettere in discussione il futuro economico e occupazionale di un’intera comunità. A rendere ancora più evidente la natura politica dell’iniziativa è la presenza, tra i relatori, della dott.ssa Antonella Ingianni, esponente di primo piano dei Verdi-Sinistra e candidata assessore a sostegno di Andreana Patti alle prossime elezioni amministrative. La partecipazione di una figura politicamente schierata in un convegno presentato come scientifico e tecnico appare come un tentativo esplicito di orientare politicamente il dibattito ambientale, trasformandolo in uno strumento di campagna elettorale. Una scelta che rischia di dividere la città su un tema che richiederebbe invece equilibrio, competenza e responsabilità istituzionale. Tra i cittadini marsalesi cresce la preoccupazione per il peso che una visione ideologica e proibizionistica, rappresentata dai Verdi-Sinistra, potrebbe avere nelle scelte future sullo Stagnone. Lo Stagnone di Marsala non ha bisogno di divieti generalizzati né di battaglie ideologiche, ma di regole chiare, controlli seri, tutela ambientale efficace e sviluppo economico sostenibile. Trasformarlo in un “parco negato” significherebbe condannarlo all’abbandono, non proteggerlo. Le nostre liste civiche continueranno a difendere un modello di sviluppo che tenga insieme ambiente, lavoro, turismo e futuro dei giovani, senza strumentalizzazioni politiche e senza chiusure pregiudiziali”.
Castellammare del Golfo – Lascia l’incarico di assessore al Turismo, Spettacolo e Pubblica Istruzione Mariella Caleca, incarico ricoperto fin dall’insediamento dell’amministrazione comunale, il 5 giugno 2023.
Il sindaco Giuseppe Fausto
«Ringrazio Mariella Caleca per l’attento, costante e produttivo lavoro svolto in questi oltre due anni di attività amministrativa, in settori complessi e strategici come il turismo, lo spettacolo e la pubblica istruzione. La sua dedizione e professionalità hanno contribuito in maniera significativa alla crescita e alla promozione del nostro territorio. Dispiaciuto per il venir meno del suo prezioso apporto, le ribadisco la mia stima personale e istituzionale».
Indicata dal sindaco già in fase preelettorale, Mariella Caleca, insegnante, ha messo a disposizione «la propria esperienza e competenza in ambiti fondamentali per la vita culturale e turistica della città, promuovendo iniziative e progetti per la valorizzazione del territorio e -sottolinea il sindaco Giuseppe Fausto- il coinvolgimento della comunità scolastica».
L’ormai ex assessore Mariella Caleca
Nella lettera di dimissioni ha ringraziato il sindaco e l’intera amministrazione per la fiducia accordatale, sottolineando di aver accettato l’incarico «da cittadina e non da politica, con la convinzione che fosse possibile costruire un modello di governo vicino ai cittadini e libero da condizionamenti». L’ex assessore Caleca ha spiegato di lasciare l’incarico «per favorire nuovi equilibri e consentire il rinnovamento dell’esecutivo comunale», definendo l’esperienza «profondamente significativa dal punto di vista umano e sociale».
Nel bilancio del suo mandato, l’assessore ha ricordato i principali risultati raggiunti: dall’approvazione anticipata del programma estivo e la partecipazione a fiere turistiche internazionali, come la BIT di Milano, Budapest e Varsavia, alla rinascita del Carnevale Castellammarese e alla realizzazione dell’evento “Gustorie”, dedicato al gusto, alla storia e alla tradizione locale.
Tra le iniziative più rilevanti anche la progettazione del portale turistico comunale, la realizzazione di mappe e segnaletica bilingue con QR code, l’attivazione per la prima volta del servizio di bus urbano estivo, l’avvio anticipato del servizio mensa scolastica e la stesura del primo regolamento per lo scuolabus. Importanti pure i citati lavori di riqualificazione del teatro “Apollo – Anton Rocco Guadagno”, ormai prossimi al completamento, e il progetto di valorizzazione delle fosse granarie
«È stato un lavoro intenso e ricco di soddisfazioni – ha scritto Mariella Caleca nella lettera – che mi ha permesso di vivere un’esperienza preziosa di servizio alla comunità. Desidero ringraziare il sindaco, la giunta, i dirigenti e i dipendenti comunali per la fiducia e la collaborazione, nonché le associazioni e le forze dell’ordine per la disponibilità e la professionalità dimostrate».
Il dopo Caleca
Il sindaco Giuseppe Fausto ha annunciato che a giorni procederà al riassetto della giunta con la nomina del nuovo assessore per tornare al plenum dell’esecutivo. Dopo le dimissioni di Mariella Caleca, l’amministrazione è composta da: Lorena Di Gregorio, vicesindaco, con deleghe ad ambiente, pianificazione territoriale, Suap, informatizzazione e digitalizzazione, rapporti con il consiglio comunale. Giovanni D’Aguanno, con deleghe a lavori pubblici, cultura, sport, politiche giovanili, rapporto con le frazioni, politiche comunitarie e programmi di sviluppo territoriale. Giovanni Todaro, con deleghe a servizi sociali, pari opportunità, contenzioso, rapporti legali e servizi demografici, edilizia privata, patrimonio, protezione civile e randagismo. Giovanni Ciufia, nominato a giugno 2025, con deleghe al personale e alla polizia municipale.
Turismo – Umanità, mare e storia: il carattere dei trapanesi come esperienza di viaggio. E chi c’è stato, lo sa — e lo condivide. C’è qualcosa, a Trapani, che si avverte appena si arriva: una sensazione di casa. Qui natura favorevole e storia si sono incontrate, e insieme hanno insegnato ai trapanesi l’arte di accogliere. Non è spettacolo: è vita vissuta.
Un popolo formato dal mare
Il mare non è solo paesaggio, è maestro di vita. Ha insegnato ai trapanesi la pazienza, la forza e l’apertura verso chi arriva da lontano. Ogni barca che attracca, ogni voce straniera nei vicoli ricorda un tempo di scambi e partenze: così il carattere locale è diventato curioso, ospitale e concreto.
Una terra che regala e fa crescere la generosità
Il clima mite, i venti profumati di sale, i filari di vite e gli uliveti: una natura generosa che educa alla condivisione. Qui un piatto, un bicchiere di vino, un tramonto si offrono senza pensarci — come si fa tra amici.
Civiltà sovrapposte, identità mediterranea
Fenici, Arabi, Normanni, Spagnoli: ogni civiltà ha lasciato un segno nella lingua, nei sapori, nei riti. Il risultato è una città di sintesi che ha imparato a trasformare le differenze in ricchezza, senza mai perdere se stessa.
Accoglienza come modo di vivere: a Trapani non si recita, si pratica. Un sorriso, una storia, un invito a sedersi: gesti semplici, ereditati come un valore di famiglia.
Un turismo che parla al cuore
Chi sceglie Trapani trova umanità oltre la bellezza. Una città dove la natura ha insegnato all’uomo a vivere in armonia e dove il passato custodisce il valore della condivisione. Per questo, chi arriva spesso torna.
Trapani – Sinistra Italiana Trapani è in prima linea nel denunciare i rischi legati al progetto di trasformare l’aeroporto di Trapani-Birgi in un polo internazionale di addestramento per i caccia F-35. Era stato già annunciato lo scorso 16 settembre nel comunicato firmato da Antonella Parisi (Referente Sinistra Italiana Trapani), Pierpaolo Montalto(Segretario regionale SI) e Manuela Parrocchia (Componente di segreteria regionale SI).
I deputati firmatari
“Grazie alla nostra sollecitazione, il tema è stato portato all’attenzione del Parlamento attraverso un’interrogazione a risposta scritta (atto Camera n. 4-05998) presentata dalla presidente del gruppo Luana Zanella e sottoscritta dai deputati di Alleanza Verdi e Sinistra, tra cui Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra Italiana, insieme ad Angelo Bonelli, Francesco Emilio Borrelli, Devis Dori, Francesca Ghirra, Marco Grimaldi, Francesco Mari, Elisabetta Piccolotti e Filiberto Zaratti”.
L’interrogazione
L’interrogazione, indirizzata ai Ministeri della Difesa, dell’Ambiente e Sicurezza Energetica e delle Infrastrutture e Trasporti, chiede al Governo di chiarire: l’entità dei fondi destinati al polo di addestramento per gli F-35; l’impatto ambientale e paesaggistico dell’opera, con particolare riferimento alle riserve naturali dello Stagnone di Marsala e delle Saline di Trapani e Paceco, nonché alle aree della rete Natura 2000; le conseguenze sulla funzionalità dell’aeroporto civile “Vincenzo Florio”, vitale per turismo, studenti, viaggiatori e imprese del territorio; se non sia opportuno rivedere la scelta di realizzare una nuova base militare in Sicilia, evitando ulteriori danni ambientali e limitazioni per le attività produttive e per il turismo sostenibile.
Antonella Parisi Sinistra Italiana Trapani
“È un passo politico importante — dichiara Antonella Parisi di Sinistra Italiana Trapani — perché dimostra che la nostra denuncia ha avuto ascolto e che la questione F-35 è finalmente arrivata al Parlamento. Il Governo dovrà rispondere ai cittadini di Trapani e Marsala, che hanno diritto a conoscere i rischi reali di un progetto tanto impattante quanto opaco”.
Manuela Parrocchia e Pierpaolo Montalto
“Sinistra Italiana è e sarà sempre dalla parte della pace, della legalità e dell’ambiente – aggiungono Manuela Parrocchia e Pierpaolo Montalto – Non vogliamo una Sicilia ridotta a poligono di addestramento: il nostro futuro è nella sostenibilità, nella cultura e nel turismo, non nella guerra.” Sinistra Italiana Trapani conferma il proprio impegno a sostenere, insieme ai parlamentari di AVS,
tutte le iniziative politiche e istituzionali per bloccare la militarizzazione di Birgi e difendere la vocazione civile e pacifica del territorio trapanese.
Trapani – Bandi aperti per oltre 700 milioni di euro. Sono stati presentati stamane nel capoluogo dalla Regione, si tratta di bandi aperti, sostenuti con i fondi europei e nazionali.
L’iniziativa si inserisce nel ciclo di incontri territoriali “Opportunità Coesione: itinerari in Sicilia per imprese, enti ed organizzazioni del Terzo settore”, promosso dal dipartimento Programmazione della Presidenza per portare in tutte le province dell’Isola le occasioni di finanziamento relative ai programmi Fesr e Fsc 2021-2027.
Dopo i primi appuntamenti a Ragusa e Siracusa, la terza tappa si è svolta stamani 18 settembre, nella sala Fulvio Sodano del Palazzo comunale.
Ai lavori hanno preso parte dirigenti e funzionari dei dipartimenti Attività produttive, Turismo, Ambiente, Energia, Acqua e rifiuti. Nel corso dell’incontro sono stati illustrati avvisi attivi finanziati nell’ambito del programma Fesr 21-27 (per un totale di oltre 510 milioni di euro) e dell’Accordo di Coesione-Fsc 21-27 (circa 200 milioni). Per i dipartimenti Attività produttive e Turismo sono intervenuti anche i dirigenti generali Dario Cartabellotta e Maria Concetta Antinoro. L’incontro è stato moderato dai referenti del dipartimento Programmazione, guidato dal direttore Vincenzo Falgares.
Si è parlato di bandi per la digitalizzazione e l’innovazione delle imprese, anche sotto il profilo della ricerca collaborativa, dello sviluppo di start-up e di soluzioni tecnologiche evolute (robotica, intelligenza artificiale), e della qualificazione del capitale umano.
Presentati inoltre avvisi per agevolazioni al settore turistico-alberghiero, miglioramento delle aree forestali, efficientamento energetico delle strutture pubbliche, sostegno alla nascita delle comunità energetiche rinnovabili, progetti innovativi per fonti rinnovabili nelle isole minori, miglioramento del servizio idrico integrato, incentivazione del compostaggio, realizzazione di infrastrutture per gestione, raccolta e riciclo dei rifiuti. Il dipartimento Attività produttive ha annunciato un ulteriore avviso di imminente pubblicazione da circa 90 milioni per la riqualificazione energetica delle imprese (Clean Industry).
Trapani presente come Comune capofila Fua
Hanno preso la parola, i rappresentanti del Comune di Trapani – ente capofila dell’Area urbana funzionale (Fua) “Sicilia Occidentale” – che hanno illustrato le procedure in corso per la realizzazione degli interventi previsti dalla coalizione territoriale, per un totale di circa 65 milioni di euro, nell’ambito del Pr Fesr Sicilia 21-27. Sono stati già selezionati progetti finanziabili per complessivi 25 milioni, relativi a diversi settori, tra cui rafforzamento del trasporto urbano sostenibile, strategie di riduzione della produzione di rifiuti e per potenziare la raccolta e il riciclo, potenziamento dei sistemi di accoglienza turistica, riqualificazione di patrimonio storico-artistico e di spazi e strutture pubbliche per lo sviluppo dell’imprenditorialità.
Due le sessioni
L’iniziativa è stata articolata in due sessioni informative, dedicate alle imprese e agli enti (pubblici e del terzo settore), seguite da tavoli tematici d’approfondimento in cui è stato possibile confrontarsi con i referenti delle strutture regionali che ricoprono il ruolo di Centri di responsabilità nel periodo di programmazione 2021-2027. L’obiettivo è stato quello di favorire la massima partecipazione attraverso il dialogo diretto con gli esponenti delle istituzioni locali e del partenariato economico-sociale.
Presentate due iniziative
La tappa di Trapani del ciclo “Opportunità Coesione” è stata anche l’occasione per illustrare l’avviso pubblico “Targeted call – 2/2025” da 24 milioni di euro, finanziato nell’ambito del programma di cooperazione territoriale Interreg Italia-Malta 2021-2027, e per presentare due iniziative: il Premio giornalistico “L’Europa si racconta“, organizzato dal dipartimento Programmazione e dall’Ordine regionale dei giornalisti, e il progetto Asoc-A Scuola di OpenCoesione, dedicato agli studenti che desiderano cimentarsi in attività di monitoraggio civico sui fondi europei, di cui la Sicilia è una delle 5 regioni partner a livello nazionale.
PANTELLERIA – La proposta di intitolare l’aeroporto dell’isola nera a Giorgio Armani ha ottenuto il via libera del vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. L’iniziativa, sostenuta da autorità locali e cittadini, punta a rendere omaggio allo stilista, che aveva un legame profondo con Pantelleria.
Il Ministero delle Infrastrutture ha reso noto che Salvini ha chiesto all’Enac di avviare le interlocuzioni necessarie, anche con la famiglia Armani, per valutarne la fattibilità in tempi rapidi.
«Ringrazio a nome mio e della comunità di Pantelleria il ministro Salvini per essersi espresso favorevolmente – ha dichiarato il sindaco Fabrizio D’Ancona –. Spero che l’iter possa concludersi presto».
Se approvata, l’intitolazione darebbe allo scalo un forte richiamo internazionale, rafforzando l’immagine turistica dell’isola.
Favignana – Settembre, per Favignana, non è mai stato così vivo. La settimana dedicata al Santissimo Crocifisso, patrono dell’isola, ha trasformato il borgo in un palcoscenico a cielo aperto, capace di fondere spiritualità, cultura e intrattenimento.
Un’isola che respira festa
Dal 9 settembre piazze e strade si sono riempite di incontri e spettacoli: libri presentati in piazza, il Festival del Podcast, note di musica che si rincorrevano fino al mare, risate con i comici e artisti che hanno portato allegria tra la gente. Turisti e isolani, fianco a fianco, hanno condiviso una settimana in cui Favignana si è mostrata nella sua veste più autentica e accogliente.
La domenica del 14 settembre ha segnato il cuore della festa: il Crocifisso, accolto da centinaia di fedeli, è uscito dalla Chiesa Madre per attraversare Piazza Madrice, accompagnato da canti, silenzi carichi di emozione e sguardi rivolti al cielo. Poi, lo spettacolo pirotecnico al Molo San Leonardo ha illuminato la notte, lasciando spazio alla musica di Rubina, Alberto Anguzza e Silvio Barbara, e alle risate con Sasà Salvaggio.
La voce del sindaco
“Abbiamo voluto festeggiare nella tradizione con un po’ di innovazione – ha detto il sindaco Giuseppe Pagoto –. Vedere l’isola così piena in un periodo che una volta chiamavamo bassa stagione è una grande soddisfazione. Settembre è il mese giusto per rallentare, vivere le Egadi e assaporare non solo la fede ma anche l’arte e l’intrattenimento”.
Il sindaco traccia anche un bilancio: “Nei musei con bigliettazione – l’Ex Stabilimento Florio, Palazzo Florio e il Castello di Punta Troia – abbiamo registrato un +10% di visite rispetto al 2024. Un segnale chiaro che la stagione è stata molto positiva”.
Orgoglio e prospettive
C’è anche un riconoscimento che fa gonfiare il petto agli egadini: secondo l’Osservatorio Italiano Jfc, le Egadi sono la meta balneare più green e sostenibile d’Italia nel 2025. Un titolo che racconta di un arcipelago capace di proteggere l’ambiente e, allo stesso tempo, accogliere chi sceglie queste isole per una vacanza diversa, più lenta e consapevole.
Pantelleria – L’assessore ai Trasporti e al Turismo del Comune di Pantelleria, Federico Tremarco, risponde con una nota accorata ai cittadini che lo invitano “ad un atto di rottura, una dimostrazione di forza che scuota il torpore e smuova le coscienze”. E questo in relazione ai problemi che insistono sull’isola a cominciare dai collegamenti, spesso inadeguati, vedi gli aerei – o vetusti, come le navi.
Ecco la nota dell’assessore
“Non vi è pantesco che, in questi mesi, non abbia toccato con mano la durezza delle difficoltà che gravano sui nostri collegamenti. Gli aerei, spesso inadeguati a rispondere alla domanda reale di mobilità, diventano simbolo di una promessa mancata; le navi vetuste, raccontano di un abbandono strutturale che non nasce oggi ma che oggi diventa insopportabile; le infrastrutture, infine, sembrano la rappresentazione plastica di un’isola che attende, da troppo tempo, un segno di attenzione vera da parte dello Stato e della Regione.
Di fronte a tali criticità, la comunità pantesca non resta muta. Molti mi scrivono, molti mi fermano per strada, molti invocano un gesto forte, un atto di rottura, una dimostrazione di forza che scuota il torpore e smuova le coscienze. Io comprendo questa impazienza, la sento mia, perché anch’io vivo l’ingiustizia di questi gravi disagi. Ma se condivido l’anelito al cambiamento, non posso, con altrettanta onestà, nascondere la consapevolezza che ogni atto politico deve misurarsi con le conseguenze che produce. Si immagini, ad esempio, che in un impeto di protesta si determinasse l’interruzione dei collegamenti marittimi: ciò che oggi ci pare strumento di rivendicazione si trasformerebbe, domani, in ferita insanabile per famiglie, imprese, lavoratori, studenti.
Ecco perché parlo di equilibrio. Ma non di quell’equilibrio che coincide con la rassegnazione o con la rinuncia, bensì di un equilibrio che si radica nella responsabilità: la responsabilità di chi non ignora la rabbia, ma la traduce in azione consapevole; la responsabilità di chi non teme il conflitto, ma lo indirizza su un terreno di confronto istituzionale; la responsabilità, in definitiva, di chi sa che governare significa ascoltare, interpretare, decidere.
In questa prospettiva, il dialogo con le istituzioni centrali e regionali non è segno di debolezza, ma di forza: perché solo portando motivazioni solide, argomenti incontrovertibili e richieste precise si può pretendere di ottenere risposte dignitose e all’altezza della comunità Pantesca. E la dignità dei panteschi non è negoziabile.
Come assessore ai Trasporti e al Turismo, il mio impegno è totale, senza risparmiarmi. Non mi lascerò distrarre da polemiche sterili né da attacchi che giungono da chi, negli anni in cui avrebbe potuto operare, ha preferito la comodità delle parole alla fatica dei risultati. Io non mi misuro sul piano del consenso effimero, ma sul metro della coscienza, che è l’unico tribunale a cui un amministratore deve rendere conto.
E in questa coscienza è incisa una certezza che non vacilla: che tutto ciò che faccio, lo faccio avendo ben presente un principio che non è slogan ma visione, non è artificio retorico ma sentimento profondo.
Quel principio che dice, senza possibilità di equivoco: “Prima i Panteschi.”
Trapani – Il Comune di Trapani sarà costretto a sospendere temporaneamente la fornitura idrica al comune di Misiliscemi a causa delle conseguenze del guasto Enel media tensione su un pozzo ancora non riattivato per difficoltà tecniche oggettive e quindi a nocumento delle necessarie portate idriche.
Il pozzo, che ha subito danni simili a quelli di altri pozzi invece già riattivati, necessita di un nuovo quadro elettrico e di integrazione di componenti, oltre all’efficientamento del carrello solleva pompa, guastatosi durante le prime operazioni emergenziali.
Disposta chiusura Marracco
La sospensione della fornitura idrica a Misiliscemi disposta dal comune di Trapani – soggetto per legge gestore del sistema idrico Bresciana – sarà effettuata dalle 8 di sabato 16 agosto fino alle 8 di lunedì 18 agosto. “Questa misura è necessaria per garantire il maggiore livello di arrivo idrico possibile ai serbatoi di San Giovannello e la distribuzione idrica nel capoluogo, dove l’assorbimento idrico – sopratutto nel centro storico – ha raggiunto livelli fuori norma a causa dell’elevato afflusso di turisti e visitatori, atteso che si registra la presenza di almeno 1150 b&b regolari nel solo centro storico oltre hotel ristoranti etc. In molte zone del centro storico l acqua non arriva completamente ormai da diverse settimane”.
Il sindaco Giacomo Tranchida
“La situazione idrica nel centro storico di Trapani di queste settimane è particolarmente critica. Registriamo oltre 1150 B&B regolari e la distribuzione idrica è difficile da garantire in alcune zone a causa degli insufficienti livelli idrici ai serbatoi comunali, nonche’ per la ubicazione dei recipienti privati anche al 4 e 5 piano ed in stradine non accessibili alle autobotti che trasportino acqua potabile. Pertanto siamo costretti ad intervenire con misure emergenziali non con l’intendo di penalizzare la comunita’ di Misiliscemi ma cercando di riequilibrare la distribuzione della preziosa risorsa ed alleviare il fabbisogno per Trapani , e non certamente possiamo continuare a chiedere aiuto ai “cugini” Comuni di Erice e Castelvetrano rispetto al girarsi dall altra parte dei “fratelli” di Misiliscemi. Comprensione per le difficolta’ di Misiliscemi senz’altro, collaborazione istituzionale anche , ma non s’illudano che i problemi glieli possano sempre risolvere gli altri ..sono al governo da tempo, hanno avuto l’onore della legittimazione politica ed hanno l’onere di darsi da fare”.
Trapani risolti i problemi interverrà a sostegno di Castelvetrano
Il Comune di Trapani assicura che saranno adottate tutte le misure necessarie per garantire la distribuzione idrica e per risolvere al più presto la situazione. Inoltre, una volta riattivato il 17’ pozzo, sarà possibile intervenire a sostegno del comune di Castelvetrano (gia’ recentemente, insieme ad Erice, benefattore per i trapanesi) , che sta affrontando una grave sofferenza nella zona balneare.
Trapani – Un protocollo d’intesa finalizzato alla prevenzione ed al contrasto dell’abusivismo commerciale e della vendita di prodotti contraffatti nel corso della corrente stagione estiva, è stato siglato tra il Prefetto di Trapani, Daniela Lupo, ed i Sindaci di Erice, Daniela Toscano Pecorella, e Pantelleria, Fabrizio D’Ancona.
L’accordo rientra in un piano nazionale che coinvolge 50 Comuni litoranei italiani non capoluogo, con una popolazione inferiore ai 50mila abitanti, selezionati in base ai flussi turistici. A ciascuno di loro è stato destinato un finanziamento pari a 30mila euro, per un totale complessivo di un milione e mezzo.
Il protocollo d’intesa fa seguito all’approvazione dei progetti presentati dai due Comuni nell’ambito dell’iniziativa indetta dal Ministero dell’Interno denominata “Spiagge Sicure – Estate 2025”, che hanno ricevuto il parere favorevole del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.
Obiettivo: garantire spiagge più sicure e libere dal commercio illecito, tutelando cittadini e turisti.
I progetti presentati dai Comuni di Erice e Pantelleria prevedono prestazioni di lavoro straordinario da parte degli agenti della Polizia Locale, con funzione di prevenzione e contrasto dell’abusivismo commerciale e della contraffazione, l’implementazione di sistemi di video-sorveglianza fissa e mobile, l’acquisto di mezzi e attrezzature, la realizzazione di una campagna informativa volta ad accrescere la consapevolezza dei danni derivanti dall’acquisto di prodotti contraffatti e dal commercio abusivo.