• Marsala
    Marsala: due fratelli in manette per droga, minacce e spari
    Si tratta dei fratelli Antony e Giuseppe Licari
    Redazione8 Gennaio 2026 - Cronaca
  • carabinieri marsala Cronaca

    Marsala – Coltivano cannabis in un garage, minacciano di morte un uomo che avrebbe rubato due delle loro piante e fanno irruzione in piena notte nell’abitazione del presunto ladro, dove trovano, però, l’anziana madre, colpita con una testata al volto e intimidita con un colpo di pistola sparato in aria. Con queste accuse, sono stati arrestati dai carabinieri di Marsala due fratelli: Antony e Giuseppe Licari, rispettivamente di 29 e 40 anni.

    I reati contestati ai due nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip del tribunale di Marsala Matteo Giacalone sono coltivazione di cannabis sativa, furto di energia elettrica, violazione di domicilio, minacce gravi e detenzione illegale di arma da fuoco. Il più giovane dei due fratelli è accusato anche di spari. Secondo gli investigatori, i due fratelli avevano trasformato un garage di via Alcamo in una sorta di serra dove coltivavano la cannabis: 64 le piante trovate dai carabinieri.

    Nel corso delle indagini è emerso che un uomo abitante nella stessa zona aveva loro rubato due piante di cannabis. Antony Licari, pertanto, avrebbe inseguito e minacciato di morte il ladro e poi, insieme al fratello, di notte avrebbe fatto irruzione nell’abitazione del fuggitivo, trovando, sola in casa, l’anziana madre.

    A questa avrebbero chiesto dov’era il figlio, perché lo dovevano «ammazzare». Antony Licari avrebbe, quindi, sparato un colpo di pistola in aria e dato una testata sul naso alla donna. Per paura di ulteriori conseguenze, però, né la madre, né il figlio hanno voluto sporgere denuncia contro i fratelli Licari, dicono gli inquirenti.





  • Partanna
    Finisce ai domiciliari un 53enne dopo avere aggredito i carabinieri
    E' accaduto a Partanna
    Redazione3 Gennaio 2026 - Cronaca
  • allegato repertorio Partanna Cronaca

    Partanna  – Arrestato per minaccia, lesioni personali e resistenza a Pubblico Ufficiale un 53enne di Partanna.

    I militari dell’Arma sono intervenuti presso un locale di quel centro abitato, dove era stato segnalato un uomo, che in evidente stato di alterazione psicofisica importunava gli avventori. L’uomo alla vista dei Carabinieri, cominciava a inveire contro di loro minacciandoli di morte per poi aggredirli con calci e pugni, ferendo in modo lieve uno dei militari.

    Una volta riportato alla calma, l’uomo è stato tratto in arresto e, a seguito dell’udienza di convalida, sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari….

    In questi giorni di feste la presenza costante sul territorio degli uomini dell’arma ha evitato situazioni spiacevoli.





  • Marsala
    Per la violenza della notte di Ferragosto a Marsala, ci sono due fermi
    Il provvedimento eseguito dalla polizia
    Redazione25 Ottobre 2025 - Cronaca
  • polizia marsala Cronaca

    Marsala – Per la notte di violenza a Ferragosto scorso a Marsala, la Procura liljbetana ha fatto scattare due misure cautelari nei confronti di altrettanti giovani marsalesi, accusati di: rapina aggravata, lesioni, percosse, danneggiamento e porto abusivo d’armi.

    Per gli investigatori sarebbero stati  — Flavio Raineri, classe 2000, e Samuel Crimi, classe 2005 — a dare vita a una notte di violenza e terrore nella zona dello “Sbocco”, aggredendo più persone, di origine straniera, che lavoravano come venditori ambulanti sulla spiaggia.

    La cronaca

    La notte di Ferragosto, la zona dello “Sbocco”, si sarebbe trasformata in un teatro di violenza. I due giovani, in rapida successione, avrebbero prima aggredito un venditore ambulante straniero, colpendolo selvaggiamente e derubandolo del portafogli. Subito dopo, un secondo ambulante sarebbe stato anch’egli malmenato e bersagliato con bottiglie. L’escalation sarebbe culminata con una terza aggressione, ancora ai danni di un cittadino extracomunitario, ferito al volto con un coltello e con il collo di una bottiglia. Non contenti, i due si sarebbero impossessati dell’auto della vittima, lanciandosi in una folle corsa terminata contro il cancello di un’abitazione della zona.

    Una violenza inaudita, che ha traumatizzato l’intera città. In quei momenti si sono registrate scene di paura e panico tra le tante persone che affollavano la spiaggia proprio a ridosso dello scoccare della mezzanotte e le abitazioni vicine alla zona delle violenze.

    Il Gip di Marsala ha disposto per Raineri — già noto alle forze dell’ordine e con precedenti penali — la custodia cautelare in carcere, mentre per Crimi, anch’egli con precedenti di polizia, gli arresti domiciliari.

    Le indagini, coordinate dalla Procura e condotte dal Commissariato di Polizia di Marsala, hanno permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza sui due indagati. Gli investigatori proseguono ora per accertare eventuali ulteriori responsabilità e il possibile coinvolgimento di altri soggetti.

     





  • Messina
    Messina: detenuto rifiuta soccorso e aggredisce un medico di Barcellona
    l’Ordine: “Grave e inaccettabile”
    Redazione17 Settembre 2025 - Cronaca
  • Giacomo Caudo alta ris Cronaca

    Barcellona (Messina ) –  Pezzi di vetro e plexiglass nascosti in tasca pronti per essere usati durante l’ennesimo episodio di brutale violenza, fisica e verbale, da parte di un detenuto della Casa Circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto nei confronti del medico di turno che gli aveva appena prescritto una ipoglicemia con valori di 36 mg/ml da trattare con la massima urgenza, prevedendo una terapia infusionale grazie all’aiuto del 118.

    Ennesimo episodio avvenuto all’interno della casa circondariale dopo una diagnosi di ipoglicemia: il medico intervenuto costretto a rifugiarsi in bagno.

    Non appena il dottore, chiamato dal personale infermieristico del reparto VIII PT, ha detto al “paziente” che avrebbe chiamato i soccorritori, si è scatenato l’inferno e il detenuto ha minacciato mazzate per tutti, tanto da costringere la vittima a rifugiarsi in bagno prima di essere fortunatamente difeso dall’assistente.

    “Non ci sono più parole per condannare e stigmatizzare ancora una volta un episodio di violenza grave e inaccettabile – commenta il presidente dell’Ordine dei medici e odontoiatri di Messina Giacomo Caudo – esprimo solidarietà a nome di tutti i colleghi al medico protagonista di questo brutale atto, proprio nel momento in cui compiva la sua più nobile missione, cioè quella di evitare pericolose conseguenze per la salute del paziente, intervenendo tempestivamente con la giusta e opportuna terapia e spiegando in modo chiaro la gravità della situazione a chi invece ha voluto irresponsabilmente e vergognosamente ribaltare il valore del ruolo medico, insultandolo e svilendolo, oltreché rischiando nel contempo la sua stessa incolumità”.

     





  • Catania
    Catania. In tre finiscono in carcere per una brutale aggressione
    Torturato con un frustino perché mancavano i soldi dello spaccio
    Redazione8 Luglio 2025 - Cronaca
  • carabinieri catania Cronaca

    Catania – Custodia cautelare in carcere, con l’accusa di tortura, per tre persone arrestate da carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Catania Fontanarossa. Si tratta di: Cristian Rungo, 25 anni, Paolo Simone Scuderi, 36 anni, e Orazio Guerino, 22 anni. Secondo le indagini coordinate dalla procura di Catania, avrebbero preso parte ad una brutale aggressione avvenuta in una stalla abusiva a danni di una persona, coinvolta con loro in un traffico di stupefacenti.

    La vittima sarebbe stata legata a una sedia e poi percossa con un frustino e a mani nude e costretta a subire la rasatura del capo e delle sopracciglia, allo scopo di punirla per un presunto ammanco di denaro riconducibile allo spaccio.

    L’attività investigativa, avviata nel giugno scorso, era scattata dopo alcune informazioni riservate, che hanno trovato riscontro grazie a una serie di interventi dei carabinieri nel quartiere Villaggio Sant’Agata.

    Grazie al sequestro dello smartphone utilizzato da Rungo, già sottoposto ai domiciliari, sono stati acquisite registrazioni video di atti di violenza risalenti al 29 maggio.

    I tre, su disposizione del gip, sono stati trasferiti nel carcere di Catania piazza Lanza.





  • Palermo
    Madre alunno aggredisce maestra e due impiegati
    Donna era andata a scuola dopo rimprovero al figlio
    Redazione21 Maggio 2025 - Cronaca
  • WhatsApp Image 2025 05 21 at 09.11.43 Cronaca

    Palermo –  Due collaboratori scolastici Ata e una insegnante di italiano di una terza elementare, della scuola Lombardo Radice a Palermo, sono stati aggrediti dalla madre di un alunno che era stato rimproverato dall’insegnante. I due impiegati Ata dopo il passaggio al pronto soccorso hanno avuto una prognosi di sei giorni, la maestra di tre.

    A segnalare l’episodio gli stessi insegnanti

    Sono stati gli stessi insegnanti con una lettera indirizzata, tra gli altri, all’ufficio scolastico regionale, al sindaco e al ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, a segnalare l’episodio avvenuto alcuni giorni fa.

    Il dirigente della scuola Francesco Paolo Camillo ha presentato denuncia ai carabinieri.

    Secondo la ricostruzione un bambino stava giocando quando ha spinto, facendolo cadere, un compagno disabile. L’insegnante ha rimproverato l’alunno chiedendogli di avere maggiore rispetto per i compagni, soprattutto quelli con più in difficoltà. Un richiamo che non è stato digerito dai genitori del bambino che giovedì scorso si sono presentati a scuola. Il padre dell’alunno sarebbe stato bloccato ma non la madre che è riuscita a entrare. Ha affrontato l’insegnante e ha cercato di spingerla rischiando di farla cadere per le scale. Solo l’intervento di tre impiegati Ata ha evitato il peggio. Nel cercare di placcare la donna, due impiegati si sono fatti male.

    “Situazioni del genere non devono capitare in nessuna scuola e gli alunni non devono essere esposti a un pericolo simile e noi dobbiamo garantire l’incolumità dei bambini – dicono dalla scuola Lombardo Radice – Vogliamo che si accendano i riflettori su quanto accaduto. Negli ultimi anni siamo diventati ostaggi dei genitori, veniamo attaccati sia verbalmente che fisicamente. Quotidianamente non arriviamo a questi eccessi, ma è diventato estremamente problematico. Non si può andare al lavoro e rischiare la vita. Il genitore in questione voleva avere un colloquio con l’insegnante e abbiamo risposto che non era possibile in quella giornata, ma che avremmo pianificato un appuntamento in un secondo momento, ma questa risposta non è stata accettata”.





  • Marsala
    Marsala. Un gruppo di ragazzi aggrediti da un individuo armato di coltello
    E' accaduto nella zona di Birgi nella notte tra sabato e domenica
    Laura Spanò13 Maggio 2025 - Cronaca
  • Carabinieri Cartello Cronaca

    Marsala – Un sabato sera di svago almeno era l’intento di un gruppo di ragazzi e ragazze. Un fine settimana da trascorrere insieme un uno dei locali che raccoglie i giovani della zona del marsalese. Una serata che si è trasformata in un incubo. È accaduto nella notte tra sabato 10 e domenica 11 maggio attorno alle 4 del mattino nei pressi dei locali della zona kite di Birgi, a Marsala. Un gruppo di ragazzi sono stati aggrediti da un individuo armato di coltello, con lui anche dei complici. Nella furia della serata il tizio già conosciuto dalle forze dell’ordine per la sua violenza molesta ha distrutto l’automobile, dove nel tentativo di sfuggire alla furia del molestatore avevano trovato rifugio le fidanzate e le compagne dei giovani, una delle quali incinta.

    L’aggressore fermato dai carabinieri

    L’aggressore – che poi è stato fermato dai carabinieri a cui nel frattempo qualcuno aveva telefonato per chiedere aiuto – con dei complici, avrebbe inseguito i giovani con un coltello in mano. Non contenti per quanto stavano facendo i componenti della banda hanno completamente devastato il veicolo, trovato poi con i vetri in frantumi e le gomme tagliate. Una scena da film dell’orrore con i ragazzi che presi dal panico fuggivano a piedi, inseguiti dagli aggressori. Sul posto i Carabinieri, che hanno fermato uno dei responsabili. Restano ancora da chiarire i motivi del gesto. Non sarebbe il primo episodio. Nella stessa zona, nei giorni scorsi si era verificata una rissa.

    Il sindaco Massimo Grillo

    “Mi sono complimentato per il tempestivo intervento dei carabinieri che hanno subito preso in consegna l’aggressore – dice il sindaco Massimo Grillo – rammaricato per quanto avvenuto. Voglio plaudire per quanto viene fatto dalle forze dell’ordine, ma nel contempo sono dispiaciuto per quanto accaduto a questi nostri concittadini”.





  • Marsala
    Avviso di conclusione indagini per il duplice accoltellamento a Marsala
    Tre gli indagati, oltre all'accoltellatore Francesco Incandela, anche i fratelli Baldassare e Giuseppe Biondo sono indagati per rissa
    Redazione8 Marzo 2025 - Cronaca
  • NuovasedeTribunalediMarsala e1737563661136 Cronaca

    Marsala – La procura di Marsala ha fatto notificare l’avviso di conclusione indagine per Francesco Incandela, l’uomo accusato di avere accoltellato, ferendoli i fratelli Baldassare e Giuseppe Biondo, indagati per rissa. Dunque sono tre le persone indagate. L’inchiesta è coordinata dal Pm Roberto Piscitello.

    Come si sono svolti i fatti

    Lo scorso 26 febbraio una donna di Marsala, cugina dei due ferti, si era rifugiata nella loro abitazione dopo l’ennesima lite con il compagno Francesco Incandela (poi arrestato tre giorni dopo) con il quale voleva troncare ancora una volta la relazione. Incandela allora si recò a casa dei cugini dell’ex compagna che al suo arrivo si sarebbe rifiutata di incontrarlo. Furioso Incandela sarebbe andato su tutte le furie prendendosela contro i fratelli Biondo, che nel frattempo erano arivati in strada pensando di calmarlo. Incandela a quel punto ha impugnato il coltello che aveva portato con se sferrando diversi fendenti all’indirizzo di Baldassare Biondo raggiunto al torace e all’addome. E poi ferendo in maniera più lieve Giuseppe Biondo.

    Le accuse

    Incandela è indagato per tentato omicidio ai danni di Baldassare Biondo e di lesioni personali in danno di Giuseppe Biondo, porto abusivo di arma da taglio e violazione del provvedimento di divieto di avvicinamento all’ex compagna.
    A difendere Incandela è l’avvocato Pasquale Massimiliano Tranchida, mentre legali dei fratelli Biondo, che al tempo stesso sono “parte offesa” e indagati, sono gli avvocati Vito Daniele Cimiotta e Arianna Rallo.





  • Marsala
    Tentato duplice omicidio ieri sera a Marsala
    Un uomo accoltella i cugini della ex compagna
    Redazione27 Febbraio 2025 - Cronaca
  • polizia marsala Cronaca

    Marsala – Tentato omicidio ieri sera a Marsala. Un uomo, sottoposto a divieto di avvicinamento nei confronti dell’ex compagna, ha accoltellato due cugini della donna dopo un acceso litigio.

    L’aggressore si è dato alla fuga ma dopo alcune ore è stato fermato dalle forze dell’ordine, dovrà rispondere delle gravi accuse di tentato omicidio e violazione delle misure restrittive..

    A novembre scorso la donna aveva denunciato l’uomo per ripetuti episodi di violenza. Dopo la denuncia, era stata collocata in una struttura protetta, da dove però aveva scelto di allontanarsi, chiedendo all’ex di andarla a prendere.

    La donna ha subito altre aggressioni nelle settimane successive, che l’hanno portata a sporgere una nuova denuncia e così l’uomo è stato sottoposto al divieto di avvicinamento e all’applicazione del braccialetto elettronico.

    Nonostante le misure restrittive a cui era sottposto, l’uomo si era riavvicinato alla vittima e ieri sera è arrivata l’ennesima lite tra i due poi degenerata. La donna, impaurita, ha cercato rifugio presso l’abitazione dei suoi cugini, ma l’uomo l’ha raggiunta, dando il via a una violenta discussione.

    Quando i due parenti della donna sono intervenuti per difenderla, l’aggressore ha estratto un coltello e ha colpito entrambi. I due feriti sono stati trasportati in ospedale. Le condizioni di uno dei due si sono aggravate, rendendo necessario un intervento chirurgico d’urgenza.

    Dopo l’accoltellamento, l’uomo si è dato alla fuga ma è stato fermato dalla polizia.





  • Marsala
    Eseguita l’autopsia sulla donna uccisa a Marsala
    Nei prossimi giorni si saprà cosa ha accertato l'autopsia
    Redazione26 Febbraio 2025 - Cronaca
  • casa omicidio Cronaca

    Marsala – Eseguita l’autopsia sul corpo di Anna Peralta l’anziana deceduta per le percosse ricevute dal figlio che dalla scorsa settimana è rinchiuso nel carcere Pietro Cerulli di Trapani. L’uomo è accusato di omicidio preterintenzionale. Ci vogliono tra i 60 e i 90 giorni per avere nuovi elementi su quanto è accaduto alla signora.

    Il figlio della vittima, davanti al Gip ha negato di avere picchiato la madre, deceduta dopo tre giorni dal ricovero in ospedale, dov’era finita dopo avere ingerito, nel tentativo di farla finita stanca dei sorprusi subiti dal figlio, delle pillole. La morte però non è sopravvenuta per avvelenamento da farmaci. Gli esami effettuati dai medici hanno rivelato una verità inquietante: milza spappolata ed emorragia interna, conseguenze delle percosse subite.

    E’ stata sottoposta ad un intervento chirurgico, ma i tentativi dei sanitari per salvarle la vita sono stati vani.

    Il racconto del figlio non ha convinto il giudice, che aveva convalidato l’arresto.

    Certo appare strano che nessuno sapeva di quanto accadeva nella villetta di via Oberdan, alla periferia di Marsala, dove la donna viveva con il figlio tossicodipendente e disoccupato.

     







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