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A occidente della Sicilia le turbine del primo parco eolico offshore floating 

01 Aprile 2022 14:06, di Redazione
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Renexia ha posizionato un Flidar, denominato Calipso, al largo della costa occidentale dell’isola

Renexia,
una società del Gruppo Toto che opera nella progettazione, costruzione e gestione di impianti per lo sfruttamento delle energie rinnovabili, ha posizionato un Flidar, denominato Calipso, nel canale di Sicilia, al largo della costa occidentale dell’isola, nel tratto di mare individuato per la realizzazione del parco eolico offshore floating Med Wind.

Si tratta
di un innovativo strumento per il monitoraggio di venti e correnti e per  assicurarsi la fornitura Renexia ha siglato un contratto con la spagnola Eolos, operatore specializzato nell’elaborazione di dati eolici e oceanici. Il dispositivo ha già cominciato a misurare il moto ondoso dell’area e lo scopo di questo investimento è quello di elaborare una dettagliata mappatura delle correnti e dei venti per definire la produzione attesa, garantire il corretto orientamento delle turbine e assicurare pertanto la sostenibilità economica dell’opera.

L’intesa annuale
prevede l’impiego di Calipso sull’area marina interessata al progetto, al confine delle acque territoriali italiane, dove si prevede il posizionamento delle turbine del primo parco eolico offshore floating di grandi dimensioni del Mediterraneo, per cui Renexia ha avviato l’iter autorizzativo. Nell’accordo con Eolos è presente anche un’opzione per l’utilizzo della piattaforma per 2 anni aggiuntivi, qualora si rendessero necessari ulteriori approfondimenti.

Il Flidar
ha una dimensione di 4 metri per lato e 5,5 metri di altezza, verrà ancorato al fondale di circa 400 metri con una catena e una zavorra di acciaio. Il sistema messo a punto da Eolos, inoltre, sarà totalmente autonomo dal punto di vista energetico, grazie ad un avanzato modulo fotovoltaico, mini-turbine eoliche e un sistema di accumulo dell’energia generata. La strumentazione di bordo è in grado di sondare sia l’intensità dei venti fino a 200 metri di altezza sul livello del mare, sia i movimenti e la forza delle correnti tramite un sistema di ultrasuoni emessi verso le profondità marine. I dati raccolti si aggiungeranno ai risultati dell’indagine oceanografica, in parte conclusa, a cui stanno lavorando i ricercatori della stazione zoologica Anton Dohrn di Napoli, tra le 10 migliori istituzioni al mondo nell’ambito della biologia marina.

“Passo dopo passo
andiamo avanti. Stiamo completando con la massima cura le fasi preliminari del progetto Med Wind. Ancora una volta confermiamo la nostra vocazione di first mover, Renexia è infatti la prima società italiana a realizzare questo tipo di rilevazioni nel bacino del Mediterraneo con strumenti così avanzati. Il nostro intento è contribuire alla transizione energetica con progetti effettivamente realizzabili. Innovazione e sostenibilità sono concetti cui vogliamo dare concretezza
” – commenta Riccardo Toto, Direttore Generale di Renexia.

Il progetto Med Wind
prevede l’installazione graduale di 190 turbine eoliche galleggianti a circa 60 km dalla costa della Sicilia occidentale ed entro l’estate Renexia presenterà al Ministero della Transizione Ecologica i dati per la SIA (Studio Impatto Ambientale). La potenza complessiva di quasi 3 Gwh dell’impianto, oltre a consentire l’equivalente spegnimento di 3 centrali clima alteranti, produrrà energia pari al fabbisogno di 3,4 milioni di famiglie.

Un’organizzazione
efficiente e flessibile, modulata in due unità per aree di competenza, le consente di operare su energie “verdi” quali fotovoltaico ed eolico. La lunga esperienza maturata dalle altre società del gruppo le permette un approccio da EPC Contractor, garantendole un controllo complessivo del ciclo di vita degli impianti

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