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Trapani

Accorpamento porto, Damiano chiede avvio iter per moratoria di 36 mesi

09 Agosto 2016 15:52, di Niki Mazara
Accorpamento porto, Damiano chiede avvio iter per moratoria di 36 mesi
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Dopo l'approvazione del decreto di riorganizzazione, razionalizzazione e semplificazione delle Autorità portuali a seguito del quale il porto di Trapani è entrato a far parte dell'Autorità di sistema portuale della Sicilia occidentale - che vede Palermo come capofila e che comprende, oltre a quello trapanese, anche i porti di Termini Imerese e Porto Empedocle - il sindaco di Trapani, Vito Damiano, ha inviato una nota al presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta e, per conoscenza, al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, e al presidente dell'ANCI Sicilia, Leoluca Orlando, per chiedere l'avvio dell'iter per ottenere una moratoria di 36 mesi del provvedimento. In tal modo, sottolinea il sindaco nella nota, si consentirebbe "alle Amministrazioni locali, agli operatori portuali, alle componenti industriali e commerciali e a quant'altri vi abbiano diretto interesse, di esaminare approfonditamente le tematiche e le problematiche afferenti le relazioni e le interazioni dell'attuale realtà portuale trapanese con la nuova previsione dell'Autorità di sistema". Damiano prosegue: "Il porto di Trapani, in quanto collocato in posizione centrale nel bacino del Mediterraneo, è stato da sempre considerato scalo ideale per tutti i traffici che attraversano il Canale di Sicilia, sia commerciali sia passeggeri, vivendo una propria autonomia con la costituzione, nel 2003, dell'Autorità portuale poi soppressa nel 2007 e definitivamente liquidata il 31 marzo 2009. Vista la delibera del Consiglio Comunale, avente ad oggetto: "Quale futuro per il porto di Trapani", e le numerose sollecitazioni pervenute dagli operatori portuali e dai settori industriali e commerciali dell'intera provincia con le quali viene espressa preoccupazione in ordine al futuro del comparto marittimo trapanese, al fine di tutelare il territorio rappresentato, si chiede di avviare l'iter per la richiesta e l'approvazione della moratoria". Nei mesi previsti dalla moratoria, secondo il sindaco di Trapani, si avrà il tempo di "elaborare un approfondito studio teso a dimostrare la necessità e opportunità di una spiccata autonomia del porto di Trapani, in quanto strumento di sviluppo locale inserito in un più ampio e articolato contesto strategico dell'Area Vasta della Sicilia Occidentale, in relazione al quale sono state già avviate - anche con lo stesso Ministero delle Infrastrutture e Trasporti - concrete azioni di sviluppo e rilancio territoriale del sistema trasporti nel suo complesso che non può prescindere e non tener conto anche di quello marittimo, con riferimento al traffico merci e passeggeri".

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