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Aeroporto, pressing sulla Regione per bando co-marketing. Gesap disponibile a "parlare" di accordo

11 Luglio 2018 16:09, di Ornella Fulco
Aeroporto, pressing sulla Regione per bando co-marketing. Gesap disponibile a "parlare" di accordo
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Che la situazione, dal punto di vista economico e sociale sia critica lo si sa da tempo. E che sia necessario non perderne altro, di tempo, per provare a raddrizzare le sorti dell'aeroporto "Vincenzo Florio" di Trapani e con esso quelle dello sviluppo del territorio, è cosa che è stata ribadita stamane, nella sede trapanese di Sicindustria, nel corso della riunione convocata dal Distretto Turistico della Sicilia occidentale. All'incontro, oltre che i sindaci di Trapani e Marsala, erano presenti anche altri primi cittadini del territorio e alcuni operatori turistici ed economici del territorio. A rispondere al "grido di dolore" che si alza dai sindaci, dai gestori di strutture ricettive e turistiche ma anche dai sindacati, preoccupati per la sorte dei dipendenti dello scalo, c'erano il direttore generale di Airgest, Massimo Di Perna, la deputata regionale Eleonora Lo Curto e il direttore di Gesap, la società che gestisce il "Falcone e Borsellino" di Palermo, Fabio Giambrone. Ad aprire il confronto è stato il sindaco di Favignana e presidente del Distretto, Giuseppe Pagoto, che ha confermato lo stato di sofferenza del territorio provinciale auspicando che la Regione acceleri i tempi dell'iter per l'allestimento del nuovo bando di co-marketing nel quale confluirebbero i fondi già destinati dal governo Musumeci tramite i Comuni, al momento dodici, che intendono stipulare l'accordo. "Dobbiamo essere chiari - ha detto - a chi si aspetta che in autunno ci saranno nuovi voli su Birgi dobbiamo dire che, purtroppo, non è così. Mi sarebbe piaciuto - ha commentato - che in questi mesi la Regione convocasse tutti i sindaci del Trapanese per fare chiarezza sulla vicenda aeroporto, per spiegarci cosa si intende fare, invece nulla". "Dobbiamo purtroppo registrare che i tempi della politica - ha chiosato il presidente di Sicindustria Trapani Gregory Bongiorno - non si conciliano con le esigenze e con le emergenze attuali del nostro territorio. E' inconcepibile che il testo del nuovo bando giaccia da cinque mesi in V Commissione all'ARS per il necessario parere prima di essere inviato agli uffici dell'Assessorato al Turismo". Il commissario straordinario del Libero Consorzio Comunale di Trapani, Raimondo Cerami, ha fatto chiarezza sul destino dei 2,5 milioni di euro che erano nelle casse della ex Provincia regionale come ristoro per i danni per le operazioni militari in Libia che limitarono fortemente, a suo tempo, l'utilizzo a scopi civili dello scalo. "Al momento possiamo contare sulla restituzione di 1 milione di euro - ha detto - c'è già il decreto di restituzione da parte della Regione ma, materialmente, la somma non può ritransitare nelle nostre casse perche negli uffici di Palermo non trovano la quietanza in entrata". Dell'altro milione e mezzo non si hanno più tracce. "Se il bando non viene fuori al più presto - ha sottolineato il sindaco di Trapani Giacomo Tranchida - rischiamo di perdere anche la stagione 2019. Dobbiamo pretendere risposte dal presidente Musumeci. Mi convince la sua ipotesi di fare due società di gestione per gli aeroporti siciliani, una per la parte orientale ed una per la parte occidentale, ha un senso. Ma chiedo anche che, mentre si lavora per il bando, si cominci a dialogare con l'aeroporto di Palermo. Trapani - ha detto il sindaco - metterà nel bilancio le somme che il commissario straordinario Messineo non ha voluto prevedere per l'accordo di co-marketing. Il territorio trapanese sta vivendo una emergenza, capisco che la Regione ne ha tante da affrontare, ma per noi qui è questione di vita, di pane. Gli imprenditori, se non hanno la disperata speranza che qualche cosa possa cambiare in meglio in breve tempo, mettono i cartelli e chiudono le attività". La deputata regionale Eleonora Lo Curto, unica rappresentante della deputazione regionale del Trapanese presente all'incontro, ha ribadito il suo impegno per ottenere che la V Commissione Ars si occupi "nella prima seduta utile, spero la prossima settimana", del bando per il co-marketing e ha sottolineato come la situazione venutasi a determinare allo scalo trapanese non sia imputabile al governo Musumeci. "C'era la necessità di approvare la legge di stabilità - ha detto - senza la quale non era possibile stabilire la destinazione delle risorse. Capisco che cinque mesi sono un tempo insopportabile per gli operatori economici ma ci sono dei passaggi tecnici che dobbiamo rispettare, non possiamo andare contro quanto dice la legge". Anche Lo Curto si è detta favorevole a "condividere un contratto, un accordo di programma tra Airgest e Gesap" che porti ad una sinergia tra i due aeroporti. Un punto sul quale il direttore di Gesap, Fabio Giambrone, si è detto "pronto a discutere" ma a condizione che prima venga risanata l'attuale condizione finanziaria di Airgest. "Non possiamo - ha precisato - dopo il lavoro fatto per risollevare l'aeroporto di Palermo che perdeve 7 milioni di euro all'anno, rischiare di fare passi falsi, perdendo il frutto del lavoro fatto e dei risultati conseguiti". Giambrone ha riferito di aver chiesto al presidente della Regione, nella riunione svoltasi a Catania con tutti i rappresentanti degli aeroporti dell'Isola, di promuovere un incontro tra i soci delle società di gestione di Airgest e Gesap, in pratica tra Regione e Comune di Palermo che detiene il 73% delle azioni dello scalo palermitano. "Due aeroporti distanti 100 chilometri - ha proseguito - sono una risorsa e noi di Gesap possiamo immaginare, se c'è un percorso di risamento della situazione di Airgest, un percorso in sintonia non solo con Trapani ma anche con Pantelleria e Lampedusa". La sensazione è quella che la società di gestione palermitana voglia vederci chiaro, sulle intenzioni della Regione, prima di avviare un percorso comune - "la forma migliore ce la indicheranno i tecnici, non è questo il problema", ha detto Giambrone - con l'aeroporto di Trapani. Nei primi quattro mesi del 2018, lo scalo palermitano è risultato il secondo sul territorio nazionale per crescita di passeggeri e voli ( 18,7% e 13,1%) e il primo in Sicilia. Ha bisogno di nuovi "spazi" per i voli e le compagnie in grado di attrarre e la "pista" del Vincenzo Florio potrebbe fare al caso. Sulla volontà, da parte del governo Regionale, di intervenire ancora una volta per la ricapitalizzazione di Airgest è arrivata la conferma da parte del direttore della società di gestione Massimo Di Perna: "Se fosse per noi sarebbe già cosa fatta - ha detto - ma dobbiamo aspettare la tempistica della Regione. La prossima settimana è prevista l'assemblea dei soci e vedremo se sarà l'occasione utile per procedere. Per noi il primo passaggio è quello di mettere in sicurezza la società e i dipendenti - ha proseguito rispondendo a chi chiedeva lumi sull'attuale ruolo di Airgest per uscire dall'impasse - poi può arrivare tutto il resto".

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