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Aeroporto, tra promesse e delusioni si lavora per salvare il salvabile

14 Marzo 2018 19:23, di Ornella Fulco
Aeroporto, tra promesse e delusioni si lavora per salvare il salvabile
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Ennesima tegola sul destino dell'aeroporto "Vincenzo Florio" di Birgi, che annaspa per mancanza di voli dopo lo stop imposto al nuovo bando per l'assegnazione delle rotte dal Tar che ha accolto il ricorso di Alitalia. A complicare ulteriormente il percorso individuato dai 14 sindaci del Trapanese disposti a sostenere con fondi dei propri Comuni un accordo straordinario per la promozione turistica del territorio, in grado di attrarre nuovi voli da parte di Ryanair, insieme al Distretto Turistico, la Camera di Commercio e il Libero Consorzio Comunale di Trapani, c'è il “no” della Regione alla richiesta restituzione all’ex Provincia regionale delle somme a suo tempo assegnate a ristoro dei danni subiti per la chiusura dell’aeroporto durante la guerra in Libia. I 2 milioni e 500 mila euro - riconsegnati lo scorso 28 febbraio perché non utilizzati entro quel termine per mancanza di indicazioni su come spenderli da parte della stessa Regione, non torneranno indietro neppure parzialmente (si sperava di riottenere almeno un milione di euro), salvo un provvedimento straordinario, ancora possibile, del presidente Nello Musumeci. Come riferisce il presidente del CdA di Airgest, Paolo Angius,  “il destino giuridico dei 2 milioni e 500 mila euro sembrerebbe essere incerto. Il Ragioniere generale della Regione ha detto che le somme dovrebbero essere inutilizzabili". Angius ha chiesto al presidente Musumeci un incontro, in programma per la prossima settimana, per provare a riottenere le somme. Proseguono, intanto i contatti di Airgest con altre compagnie aeree e con Ryanair per tentare di salvare il salvabile della prossima stagione estiva. Oggi Angius è andato a Malta per incontrare i rappresentanti della compagnia Air Malta e domani sarà a Dublino per una riunione con Ryanair. “Si tratta – dice Angius – di incontri finalizzati a collaborazioni extra bando sul quale, comunque, si continua a lavorare. La bozza è stata consegnata all’Assessorato al Turismo e adesso si è in attesa di ricevere i primi riscontri sugli aspetti tecnici". Al momento le rotte assicurate da e per Trapani da Ryanair sono quattro: Baden Baden, Milano Bergamo, Francoforte Hahn e Praga. A queste si aggiungono la tratta su Pantelleria, come continuità territoriale, e i voli su Milano e Roma effettuati da Alitalia. Tra qualche giorno Airgest annuncerà tre nuovi voli, che saranno garantiti, due volte a settimana, da un operatore olandese, per Tunisi, Amsterdam e Maastricht. La vicenda, come abbiamo riferito in queste settimane, è seguita con attdmwgmd dal Comitato per la salvaguardia e il monitoraggio dell'aeroporto che oggi ha diffuso un comunicato che ha tanto il sapore dello sfogo. "Ci sarebbe da piangere - scrive uno dei componenti, Luca Sciacchitano - nell'apprendere del "furto" di due milioni e mezzo che spettavano di diritto alla provincia di Trapani quale ristoro per la guerra in Libia. Soldi che avrebbero potuto tamponare e salvare la stagione se qualche solerte e ben stipendiato assessore regionale avesse fatto bene il proprio lavoro invece che depredare i soldi dei Trapanesi. Eppure, nonostante la gravità di questo gesto, ci permettiamo di ridere. Ridiamo del signor Pappalardo, esponente di Fratelli d'Italia, che il 14/02/2018, in diretta streaming vaneggiava di "una soluzione che si può chiudere nel giro di una settimana". Oggi festeggiamo il mese e il furto dei fondi appartenuti ai cittadini. Ridiamo delle telefonate di San Nello, esponente del Centro Destra. Quel signor Musumeci che, sempre il 14/02/2018 avrebbe dovuto fare il "miracolo" contattando i vertici delle compagnie "non nelle prossime ore, ma nei prossimi minuti". Una telefonata "all'amico che ha un cugino che ne capisce di voli" che ha portato il definitivo allontanamento di Ryanair da Trapani. Ridiamo della signora Lo Curto, esponente dell'UDC. Tanto petulante nel mettere il cappello su tavoli tecnici a cui non aveva nemmeno partecipato ma altrettanto solerte a sparire dai radar adesso che i suoi "amici" hanno compiuto l'ennesima destrezza di mano sui soldi dei cittadini. Ieri dichiarava di "essersi presa di petto la vicenda perché c'è una tragedia sociale", oggi fa scena muta. Ma più di tutti, ridiamo di Mimmo Turano, vecchio esponente UDC, che si è preso la briga di farsi magari 100 km per venire a raccontare frottole ai Trapanesi durante il forum pubblico tenutosi presso il Seminario vescovile. Con il suo ditino alzato e quel profluvio di menzogne mai realizzate. E noi, come Comitato per il Monitoraggio e la Salvaguardia dell'Aeroporto, speriamo che i cittadini si ricordino i nomi e i partiti di riferimento di questi signori che li hanno derubati della stagione turistica estiva. Se lo ricordino fra un paio di mesi, quando si andrà a votare alle comunali. Perché ridere di queste persone è divertente, ma farli piangere nell'urna lo sarà ancora di più".

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