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Trapani

Aggressioni baby gang, l'associazione "Simona Genco" chiede intervento del prefetto

25 Novembre 2016 05:01, di Redazione
Aggressioni baby gang, l'associazione "Simona Genco" chiede intervento del prefetto
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Gli ultimi episodi di violenza da parte di ragazzini nei confronti di coetanei, avvenuti in città, sono oggetto dell'intervento del vice presidente dell'associazione "Simona Genco" onlus, Simone Vassallo che chiede l'intervento delle Istituzioni cittadine. "L'ultimo episodio, in ordine di tempo, è quello avvenuto all'interno della villa Margherita dove - riferisce Vassallo - un ragazzo appena uscito dalla scuola è stato avvicinato e minacciato con un coltello da due ragazzini che gli intimavano la consegna del telefono cellulare, non esitando a sferrargli un pugno al suo rifiuto". "In città - prosegue il vice presidente dell'associazione - la paura è tanta, i genitori preferiscono non fare uscire più i propri figli e le baby gang continuano indisturbate a mettere in atto le loro malefatte contro i malcapitati di turno. Il tutto nel silenzio assoluto delle Istituzioni. Nessuna parola è stata proferita a riguardo dal sindaco di Trapani, Vito Damiano, e nessuna presa di posizione c'è stata da parte dei rappresentanti delle forze dell'ordine". L'associazione "Simona Genco" onlus, che fra i propri scopi annovera anche la tutela del territorio della provincia, chiede al prefetto di Trapani di "farsi promotore della convocazione di una tavola rotonda alla presenza del sindaco, delle forze dell'ordine e delle associazioni con il chiaro intento di affrontare la problematica e proporre soluzioni". "Inoltreremo formale richiesta di convocazione della tavola rotonda al prefetto Priolo - afferma Simone Vassallo - per sensibilizzare le Istituzioni su questa triste pagina della storia trapanese ed evitare che, anche stavolta, tali episodi non cadano nell'oblio e si possano trovare soluzioni che possano garantire sicurezza alla cittadinanza".

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