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Agricoltura. Istituita in Sicilia l'unità di crisi - Trapani Oggi

Castelvetrano | Cronaca

Agricoltura. Istituita in Sicilia l'unità di crisi

03 Febbraio 2024 09:19, di Laura Spanò
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Intanto gli agricoltori continuano a scendere in piazza per chiedere aiuto

Mentre continuano in tutta l'isola le proteste degli agricoltori per far sentire la loro voce sui problemi che investono il settore ormai in profonda crisi a causa della perdurante siccità, il governo regionale ha istituito l'unità di crisi con l’obiettivo di fronteggiare le gravi difficoltà che il settore sta vivendo in Sicilia, come nel resto d’Europa.

A presiederla sarà l’assessore regionale, Luca Sammartino. La prima riunione è prevista per martedì alle 15 a Palazzo d’Orléans, alla presenza del presidente della Regione, Renato Schifani. Ne faranno parte, oltre all’assessore, i dirigenti generali dei dipartimenti Agricoltura, Attività sanitarie ed osservatorio epidemiologico (Dasoe), Acqua e rifiuti e Protezione civile, oltre al segretario generale dell’Autorità di bacino.

I principali compiti assegnati alla Commissione: ricevere le segnalazioni delle aree più colpite (ad esempio gli allevamenti senza acqua) e richiedere l’eventuale intervento della Protezione civile, coinvolgendo anche i Comuni; individuare la necessità di deroghe e provvedimenti che derivano dallo stato di crisi, che bloccano altri percorsi come, per esempio, l’agricoltura biologica; inglobare le strategie di adattamento climatico dell’agricoltura nei bandi del Piano strategico della Politica agricola comune (Psp), analizzando gli effetti del Pnrr e valutando la cancellazione di sussidi ambientalmente dannosi (come quelli su gasolio agricolo, meccanizzazione elettrica, acque reflue, ecc). La Commissione è aperta al confronto con le associazioni di categoria, organizzazioni sindacali e rappresentanti del settore agricolo.

La situazione in provincia di Trapani

“Se non si interviene in tempi utili, si rischia il collasso della viticoltura in una grande fetta della provincia di Trapani. Sono sempre stato ottimista, ma adesso credo che il disastro sia ormai dietro l’angolo, con conseguenti danni enormi”. Lo ha affermato parlando dell’emergenza siccità per la viticultura locale, Dino Taschetta, presidente di Colomba Bianca, una delle maggiori Cantine produttrici di vino biologico in Europa, conta 2.480 soci viticoltori che operano su una superficie di 6mila ettari, di cui ben 1.800 biologici, e sei Cantine dove produrre e imbottigliare.

Ricordando che “su 46 invasi presenti in Sicilia, appena 22 risultano in esercizio normale secondo la banca dati del ministero delle Infrastrutture, Taschetta ha precisato che “di solito, nella stagione invernale, in Sicilia le piogge sono regolari, ma se le dighe non tengono le paratoie chiuse, l’acqua raccolta finisce a mare”. E poi continua: “La diga Trinità, la più vicina al nostro territorio, può arrivare a contenere 18 milioni di metri cubi d’acqua ma lo scorso anno è stata autorizzata a contenerne solo 4 milioni” ha ricordato, evidenziando che “con queste quantità si riesce appena a irrigare i terreni nel comprensorio del lago: ma riempita interamente, invece, avremmo tre anni di acqua”. “Servono interventi mirati per incentivare la creazione di piccoli Consorzi, serve una squadra di ingegneri che studi il territorio e organizzi lavori rapidi, e servono contributi importanti” ha concluso.

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