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Marettimo

Al via pulizia delle sorgenti: garantirà minor ricorso a navi cisterna

23 Gennaio 2016 10:57, di Niki Mazara
Al via pulizia delle sorgenti: garantirà minor ricorso a navi cisterna
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Appaltati i lavori a Marettimo - per un importo di 55 mila euro stanziati dal Dipartimento regionale della Protezione Civile - per il potenziamento e la pulizia delle sorgenti naturali delle località "Case Romane" e "Testa dell’acqua". Nel dettaglio gli interventi prevedono la sostituzione di oltre 700 metri di condotta, la ripulitura delle tre sorgenti, ossia “Testa dell’acqua” - la più importante come apporto idrico - la sorgente "del Gelso” e la sorgente "Pilusa”, e la sostituzione di tutte le attrezzature di manovra. “Gli interventi – speiga il vice sindaco con delega alle Frazioni, alla Protezione Civile e all’Approvvigionamento idrico, Vincenzo Bevilacqua – garantiranno l’aumento della portata idrica sull’isola l’autonomia di approvvigionamento per la popolazione durante la stagione invernale”. Attualmente la più lontana delle Egadi è approvvigionata tramite navi cisterna, soprattutto nel periodo estivo in cui è indispensabile assicurare la regolare erogazione idrica. Le sorgenti oggetto dei lavori, attualmente non utilizzate perchè in parte ostruite da detriti dovuti ad atmosferici e a smottamenti del terreno, consentirà di ridurre il ricorso alle navi cisterna. “Stiamo affrontando strategicamente tutta la problematica – conclude il sindaco delle Egadi, Giuseppe Pagoto - nell’ambito della quale in questi giorni stiamo riparando a Favignana diverse perdite idriche, gestendo con personale comunale le manovre di approvvigionamento, a causa dell'assenza dell'Eas. Il nostro lavoro, avviato per procedere alla sostituzione e riparazione di tutta la rete idrica, prende il via già dal monitoraggio di tutti i progetti elaborati e riconosciuti dal "Patto per la Sicilia 2015” che dovrebbero consentire alle amministrazioni di dar vita ai cantieri e realizzare interventi attesi da anni. Tra Favignana e Marettimo, per limitare il dissesto idrogeologico, ricordo che tale Patto ha previsto la somma complessiva di 2 milioni e 700 mila euro”.

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