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Anniversario strage del "Serraino Vulpitta", il Coordinamento per la Pace: "Situazione peggiorata" - Trapani Oggi

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Anniversario strage del "Serraino Vulpitta", il Coordinamento per la Pace: "Situazione peggiorata"

30 Dicembre 2016 16:07, di Redazione
Anniversario strage del "Serraino Vulpitta", il Coordinamento per la Pace: "Situazione peggiorata"
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Il Coordinamento per la Pace di Trapani torna a ricordare anche quest'anno, il tragico rogo avvenuto 17 anni fa - nella notte tra il 28 e il 29 dicembre - al Centro di Permanenza Temporanea "Serraino Vulpitta" di Trapani nel quale persero la vita sei migranti lì trattenuti. “Merry crisis and happy new year” è il titolo del documento diffuso alla stampa che pubblichiamo integralmente. "Dopo tutti questi anni - si legge nella lettera - lo scenario globale è drasticamente peggiorato. I flussi migratori sono aumentati, e davvero non potrebbe essere altrimenti. Dalla polverizzazione del Medio Oriente, dove le potenze straniere muovono le loro pedine a tutela di inconfessabili interessi, passando per il martoriato continente africano, è facile constatare che la guerra è ormai una condizione permanente in cui sono costretti a vivere milioni di persone. Le politiche degli stati e delle élites che gestiscono potere e risorse economiche sono orientate alla sistematica destabilizzazione di aree sempre più vaste del pianeta. Guerra e terrorismo globale sono gli strumenti, complementari e speculari, per l'approvvigionamento delle risorse e delle fonti energetiche, per il controllo dei territori, per la produzione di armamenti, per la conquista di nuovi mercati, per la manipolazione del consenso, per la costruzione di campagne elettorali. Èda tutto questo che donne e uomini continuano a scappare, anche a costo della vita. Èa causa di tutto questo che si continua a morire di immigrazione. Chi scappa dai bombardamenti o dai coltelli dello Stato islamico, chi fugge dalla povertà e dall'assenza di prospettive, trova - quando è fortunato - muri e filo spinato, botte e umiliazioni, schedature e discriminazioni, sfruttamento e intimidazioni. Chi non è abbastanza fortunato, semplicemente crepa: in fondo al mare, dentro un tir, sotto a un treno". Secondo il Comitato per la Pace "oggi una capillare opera di propaganda istituzionale, agita su più livelli - dal nazionale al locale - vorrebbe addirittura contrabbandare un presunto "modello-Trapani" come buon esempio di efficienza e accoglienza sulla base del funzionamento dell'hotspot di Milo. Certo, tutto va a meraviglia: gli immigrati che sbarcano al Ronciglio (e che non si trovano in una bara adagiata sul molo), vengono fotosegnalati e smistati verso il destino che solerti funzionari stabiliscono per loro. Questo è il modello di accoglienza di un'Europa che, continuando a produrre clandestinità, non concepisce corridoi umanitari e canali sicuri che consentano alle persone (siano essi migranti economici o profughi di guerra) di non intraprendere viaggi allucinanti nella speranza di essere intercettati da un mercantile o da una nave militare". "Nel 2017, intanto, - sottolinea il documento - l'Italia dei voucher e del precariato, delle grandi opere e delle mazzette, della mafia e della corruzione, spenderà per le forze armate almeno 23,4 miliardi di euro (64 milioni al giorno): tutti soldi sottratti all'occupazione, alla sanità, all'istruzione, al risanamento del territorio, a una più equa distribuzione delle risorse. Alla faccia della crisi. Ma le priorità, in tutto il mondo, sono ben altre: chiusura delle frontiere e militarizzazione della società in nome della paura, del sospetto, della guerra al terrorismo. La loro guerra e il loro terrorismo. I morti e le macerie sono soltanto nostri."

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