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Arrivato in porto l'Amerigo Vespucci, grande affluenza di visitatori

05 Giugno 2016 19:04, di Ornella Fulco
Arrivato in porto l'Amerigo Vespucci, grande affluenza di visitatori
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E' arrivato puntuale, stamattina, al porto di Trapani l'Amerigo Vespucci, la storica nave scuola della Marina Militare Italiana che, in queste settimane, ha ripreso il mare toccando una serie di porti italiani tra cui, appunto, quello trapanese, in occasione dell'85° anniversario del suo varo. Dopo due anni di lavori di ammodernamento - come ha spiegato il comandante della nave, il capitano di fregata Curzio Pacifici - il Vespucci è tornato ad incontrare, porto dopo porto, gli Italiani. Anche a Trapani il suo arrivo ha destato interesse e curiosità e, già dalla tarda mattinata di oggi, in molti hanno sostato con pazienza sulla banchina Garibaldi nell'attesa che venisse dato il via libera alle visite della cittadinanza. In precedenza, a bordo della nave, si era svolta la messa, officiata dal vescovo di Trapani, Pietro Maria Fragnelli, a cui hanno partecipato le autorità cittadine. Poi l'incontro con la stampa nel corso del quale, oltre al contrammiraglio Nicola De Felice, comandante marittimo della Sicilia, e al comandante del Vespucci, ha partecipato Simona La Mantia - componente della Nazionale italiana di Atletica. La siciliana, specialista nel salto triplo, medaglia d'argento agli Europei di Barcellona nel 2010 e campionessa indoor a Parigi nel 2011 - era presente nella veste di testimonial del "Comitato Roma 2024" che promuove la candidatura della capitale italiana ad ospitare le Olimpiadi. Una partnership, quella tra il Vespucci e il Comitato che vede la nave scuola della Marina Militare Italiana nel ruolo di "ambasciatrice" di questo messaggio per tutto il 2016. Il legame con i Giochi olimpici, peraltro, non è nuovo dato che, nel 1960, in occasione delle Olimpiadi di Roma, il Vespucci trasportò la fiaccola olimpica navigando dal porto del Pireo fino alle coste italiane. Quella fiaccola fu poi donata alla nave ed è custodita permanentemente su di essa. "Come è noto - ha detto in conferenza stampa il contrammiraglio De Felice - la Marina Italiana è impegnata in maniera importante nelle acque del Canale di Sicilia nell'ambito delle operazioni di salvataggio dei migranti, oggi con il Vespucci possiamo mostrare ai cittadini anche un volto ricco di storia ed essere, al contempo, testimonial e partner di una serie di iniziative di sensibilizzazione e di informazione riguardanti l'ambiente marino. In tal senso, esiste accordo quadro con la Regione Siciliana - ha proseguito il comandante marittimo per la Sicilia - che prevede l'attuazione di progetti finanziati attraverso appositi fondi messi a disposizione dall'Unione Europea". Il comandante Pacifici si è poi soffermato sugli aspetti legati al funzionamento della nave che "naviga ad impatto zero sull'ambiente" grazie ai più sofisticati ritrovati della tecnologia. I due anni di sosta per manutenzione straordinaria - che di solito avviene ogni 20 anni - hanno consentito di ammodernare completamente tutti gli apparati e gli impianti, dalla propulsione elettrica ai sistemi di navigazione e sicurezza a bordo. Normalmente la nave trasporta un equipaggio di 270 persone a cui si aggiungono, nei periodi di addestramento, i cadetti dell'Accademia Navale di Livorno per un totale di circa 400 persone. "Benché molti processi di navigazione siano ormai automatizzati - ha spiegato Pacifici - le manovre alle vele avvengono ancora manualmente e impegnano fortemente gli allievi. Questo è il nostro compito, formarli a lavorare insieme, in squadra, per raggiungere i risultati. Dopo due, tre mesi di navigazione la coesione raggiunta è massima, ed è quello che serve". Lungo 101 metri e larga 15, 5 metri, con un dislocamento di circa 4.000 tonnellate, il Vespucci fu varato nel febbraio del 1931 a Castellammare di Stabia e ha sempre svolto attività addestrativa per gli allievi dell'Accademia Navale di Livorno e anche della Scuola Navale Militare "Morosini", tranne che nel periodo della seconda guerra mondiale e nelle annate in cui è stata sottoposta a manutenzione straordinaria. La nave non è soltanto la "culla" dei futuri ufficiali della nostra Marina Militare ma anche un efficace veicolo di promozione, come testimoniato dagli eventi che ospita, come la presentazione, svoltasi nel pomeriggio, del libro "Relitti di Sicilia - Archivi della memoria" a cura dell'associazione "Progetto mare". "Un'operazione - ha spiegato il curatore Riccardo Cingillo - nata dalla volontà di monitorare i relitti presenti nei fondali attorno alla Sicilia e di raccontare le storie degli uomini che si accompagnano a ciascuno di essi. Il mare - ha proseguito - è un grande museo naturale e anche i relitti, di navi e di aerei, che giacciono sul suo fondo non devono essere dimenticati e riservano tante sorprese e suggestioni". Dal "Sebastiano Veniero" - sommergibile della Regia Marina affondato nel 1925 al largo di Portopalo di Capo Passero - che custodisce ancora al suo interno le spoglie dei 48 componenti dell'equipaggio, ai dragamine sommersi nelle acque trapanesi, ai relitti di un B17 - una delle "fortezze volanti" dell'aviazione USA - e di un "Savoia Marchetti" italiano abbattuto nel 1942, questi ultimi scoperti proprio nell'ambito del progetto dal team "Rebreather Sicilia", sono davvero tante le emozioni riportate a galla dalla pubblicazione che presto arriverà nelle librerie. E, ancora, la campagna dell'associazione Marevivo contro la presenza di plastica nelle acque marine in occasione della quale, domani mattina, a bordo della nave, si svolgerà un incontro dal titolo "Mare Mostro: un mare di plastica?", in collaborazione con il Consorzio nazionale interuniversitario per le Scienze del mare, e nel cui ambito saranno anche premiati i "Delfini guardiani", gli studenti delle isole Egadi che hanno partecipato a progetti di salvaguardia marina. "Dobbiamo trovare il modo di arginare il fenomeno della presenza di plastiche nell'ambiente marino - ha detto la presidente nazionale di Marevivo Rosalba Giugni durante la conferenza stampa - sia per i danni che provoca alle creature marine sia perchè entra nella loro catena alimentare e arriva fino a noi. Ogni anno nel mondo vengono prodotte 280 milioni di tonnellate di plastica e si stima che nel 2050 diventeranno 400 milioni. Secondo alcune ricerche, oltre il 10% di plastica prodotta viene gettato in mare". Dallo sminuzzamento delle plastiche più piccole, confuse per plancton dai pesci, ai grandi vortici oceanici di rifiuti, che formano “isole” più grandi dell'intero Mediterraneo, alle ripercussioni sulla salute umana, questi i temi che saranno sviluppati nel corso del seminario. Un secondo incontro, nel pomeriggio di domani, riguarderà le "Oasi blu",  sarà realizzato a cura del WWF Italia. Domani il Vespucci potrà essere visitato - come sempre gratuitamente - dalle 14.30 alle 17.30 e dalle 20 alle 21.30. Martedì mattina la nave lascerà il porto trapanese alla volta di Genova dove sosterà dal 10 al 13 giugno e poi proseguire con gli scali nei porti di La Spezia, Napoli e Livorno dove imbarcherà gli allievi ufficiali per la campagna addestrativa nei mari del Nord.

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