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Attualità
Mazara del Vallo

Assistenza sanitaria ai migranti, se n'è parlato al Salus Festival

18 Dicembre 2016 15:06, di Redazione
Assistenza sanitaria ai migranti, se n'è parlato al Salus Festival
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“Riscontro una sorta di letargo nei confronti delle vittime della realtà migratoria, anche se in Sicilia c'è una minore resistenza all'accoglienza rispetto ad altre parti dell'Unione europea. Manca però ancora una legge regionale sulla migrazione”. Lo ha detto il vescovo di Mazara del Vallo, Domenico Mogavero, intervenendo ieri pomeriggio al convegno su “Integrazione e politiche di immigrazione sanitaria” nell'ambito del “Salus Festival”, il festival nazionale dell'educazione alla salute, organizzato dall'Azienda sanitaria provinciale di Trapani in collaborazione con l'Assessorato regionale alla Salute e il CEFPAS. Per il direttore generale dell'Asp di Trapani, Fabrizio De Nicola, “dobbiamo dare risposte positive al fenomeno dell'immigrazione, considerandola un'opportunità, altrimenti in pochi decenni saremo travolti. In questo devo dire che Mazara del Vallo è un esempio virtuoso di integrazione. Qui, ormai, vi sono immigrati di terza generazione, vi sono tante famiglie miste e la convivenza è la regola, non l'eccezione. In campo sanitario abbiamo fatto tanto, anche dovendo superare i tanti luoghi comuni su fantomatiche malattie che porterebbero i migranti. Oggi la nuova sfida è quella che definisco la cura dell'anima, cioè il disagio e i traumi psicologici di questa gente, spesso sradicata dalla propria terra, e ci apprestiamo a farlo con il progetto Silver”. Per quanto riguarda l'integrazione in provincia di Trapani, i dati Istat al 31 dicembre 2015, parlano di 16 mila cittadini stranieri residenti. Di questi il 32 per cento è di nazionalità rumena, il 31 tunisina e il 12 per cento marocchina. Francesco Bongiorno, responsabile per l'Immigrazione dell’Assessorato regionale alla Salute, ha fatto il punto sull'integrazione in Sicilia. “La Regione – ha spiegato - è all'avanguardia sull'assistenza sanitari ai migranti, e il suo modello di piano di contingenza sanitaria è divenuto di riferimento per l'Organizzazione Mondiale della Sanità. Se c'è un vulnus è quello che manchiamo ancora di sufficienti mediatori culturali nel sistema regionale sanitario, perché la lingua è il problema più grande con cui si devono confrontare i nostri operatori nelle visite dei migranti”. Di Silver, il progetto europeo per recuperare e integrare i migranti vittime di traumi psicologici legati alle condizioni drammatiche del viaggio o del contesto di partenza, ha parlato Antonio Sparaco, responsabile del Dipartimento Salute mentale dell’ASP trapanese. Un progetto per individuare “soluzioni innovative per la vulnerabilità e il reinserimento sociale dei migranti” con equipe multidisciplinari, unità mobili di supporto, formazione specifica degli operatori, reinserimento sociale, definizione di protocolli operativi standard, un sistema automatizzato di chiamata dei mediatori culturali e la cartella sanitaria elettronica del migrante su base regionale. “Il fenomeno migratorio in questi anni – ha evidenziato Sparaco – è mutato enormemente: oggi arrivano sempre più spesso persone vulnerabili, come bambini, donne o, comunque, vittime di violenze. Per questo serve una sinergia tra istituzioni pubbliche ed enti privati per un’azione coordinata ed efficace”. Loredana Colomba, responsabile sanitaria degli sbarchi a Trapani, ha descritto le procedure dell'assistenza ai migranti al loro arrivo nel porto e fornito le cifre aggiornate: sono stati 8.800 i migranti assistiti e visitati nel 2015 e 13.965 quelli attenzionati al 13 dicembre 2016, ultimo arrivo i ordine di tempo a Trapani. Vittoriano De Simone, direttore del Distretto sanitario di Mazara del Vallo, ha descritto il ruolo del suo ufficio nella promozione della salute nel territorio. I lavori sono stati moderati dal direttore sanitario dell'ASP, Antonio Siracusa, e dal direttore del Dipartimento di Prevenzione Francesco Di Gregorio, event manager degli sbarchi dei migranti. Al termine dei lavori il direttore De Nicola ha consegnato targhe al vescovo Mogavero e al capitano di fregata Antonio Morana della Capitaneria di porto di Trapani come riconoscimento della loro opera.

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