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Ato Belice, il Tribunale di Marsala rigetta impugnativa Provincia

21 Novembre 2009 16:30, di Niki Mazzara
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Mazara del Vallo, 21 novembre 2009- Il Tribunale di Marsala (nelle funzioni di giudice societario) presieduto da Benedetto Giaimo (a latere Francesco ...

Mazara del Vallo, 21 novembre 2009- Il Tribunale di Marsala (nelle funzioni di giudice societario) presieduto da Benedetto Giaimo (a latere Francesco Parrinello e Maria Cristina Sala) ha rigettato - per infondatezza - l’azione in giudizio presentata dalla Provincia Regionale di Trapani nei confronti dell’Ato Tp2 «Belice Ambiente Spa» per dichiarare falso il bilancio del 2006 e proponendo lo scioglimento della società. A proporre le due istanze fu l’allora Giunta provinciale guidata dal senatore Tonino D’Alì che diede incarico all’avvocatura della Provincia (rappresentata dai legali Diego Maggio, Antonino Barbiera, Maria Stella Porretto ed Emilio Candore) di procedere contro la società d’Ambito. A chiedere l’intervento della Giunta era stato anche l’allora consigliere provinciale Girolamo Pipitone che durante una delle sedute del consiglio presentò un ordine del giorno d’indirizzo sulla questione. Il Tribunale ha rigettato le due istanze e ha condannato la Provincia al pagamento delle spese legali. La difesa di «Belice Ambiente» è stata affidata dapprima all’avvocato Alberto Stagno D’Alcontres e poi ad Andrea Vincenti del Foro di Palermo. Nella sentenza - pubblicata lo scorso 6 novembre - il Tribunale chiarisce che «le censure svolte dalla Provincia non appaiono riconducibili alle ipotesi di violazione dei principi di correttezza e veridicità che devono ispirare la tecnica di redazione del bilancio». E il Tribunale scrive ancora: «La circostanza che la società alla fine del 2006 versasse in una situazione di grave illiquidità è riconducibile a scelte gestionali e va distinta dallo stato d’insolvenza». Per il Tribunale, le censure proposte dalla Provincia «vanno ricondotte ad una anomalia gestionale della società che integra all’evidenza, l’oggetto delle diverse azioni di responsabilità degli organi gestionali e di controllo, azioni tuttavia non esperite dalla Provincia».Per l’istanza di scioglimento giudiziale della società proposta dalla Provincia, secondo cui «Belice Ambiente» non raggiungeva gli obiettivi aziendali, il  Tribunale scrive che «è riscontrato in atti che la società ha regolarmente e continuativamente funzionato». «Siamo stati sempre sereni perché abbiamo riportato nel bilancio 2006 la disastrosa situazione finanziaria che avevamo ereditato dalla passata gestione. Il Tribunale ha pienamente evidenziato la correttezza del nostro operato, ribadendo che se i conti erano in rosso, non erano imputabili certo alla nostra gestione» ha detto l’amministratore unico Francesco Truglio.

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