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Beatificazione di Rosario Livatino. La Chiesa ne riconosce il martirio “in odio alla fede”

08 Maggio 2021 13:37, di Laura Spanò
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C'è attesa per domani mattina ad Agrigento, ma un pò in tutta la Sicilia.

C'è attesa per domani mattina ad Agrigento, ma un pò in tutta la Sicilia. Domani infatti è il giorno della beatificazione di Rosario Livatino, il giudice ucciso dalla mafia il 21 settembre 1990. Il 22 dicembre 2020 papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del decreto che ne riconosce il martirio “in odio alla fede”.  La cerimonia si svolgerà nella cattedrale di Agrigento. 

Una coincidenza con Giovanni Paolo II. Il 9 maggio è infatti una data strettamente legata alla figura di Livatino e di un altro santo. È infatti l’anniversario della visita nel 1993 di san Giovanni Paolo II ad Agrigento. E della sua famosa “invettiva” contro la mafia, con parole molto forti entrate ormai nella storia.«Dio ha detto una volta: non uccidere. Non può l’uomo, qualsiasi uomo, qualsiasi umana agglomerazione, mafia, non può cambiare e calpestare questo diritto santissimo di Dio. Nel nome di Cristo, mi rivolgo ai responsabili: convertitevi! Un giorno verrà il giudizio di Dio!»

A presiedere la celebrazione di beatificazione di Rosario Livatino, sarà il cardinale Marcello Semeraro, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi. 

“Il suo esempio di povertà di cuore e umile mitezza, il suo senso altissimo della giustizia fino al dono della vita, la sua testimonianza di sobrietà e integrità risplendono più che mai come “faro” per tutti i cristiani e le chiese di Sicilia, per tutti gli uomini e le donne di buona volontà che con cuore aperto s’impegnano ogni giorno per un futuro di bene”.

Così il vescovo di Trapani, Pietro Maria Fragnelli sul giudice Rosario Livatino. Il vescovo Fragnelli a nome di tutta la comunità diocesana si recherà ad Agrigento per partecipare alla celebrazione.

Nell’udienza al Consiglio superiore della magistratura, il 17 giugno 2014, Papa Francesco definì Livatino “testimone esemplare, giudice leale alle istituzioni, aperto al dialogo, fermo e coraggioso nel difendere la giustizia e la dignità della persona umana”. 

Il giovane magistrato morì per mano di quattro killer della Stidda, la mafia agrigentina, lungo la statale che ogni mattina percorreva con la sua utilitaria da Canicattì – dove viveva con i genitori – al tribunale di Agrigento. Aveva rifiutato la scorta sebbene consapevole dei rischi a cui era esposto

La celebrazione che ufficializzerà Rosario Livatino come beato della Chiesa, si svolgerà nel rispetto delle misure per il contrasto e il contenimento della pandemia. “L’ingresso in cattedrale sarà  riservato a una rappresentanza di vescovi, presbiteri, religiosi, autorità, familiari e fedeli, che disporranno di apposito pass. La celebrazione sarà trasmessa in diretta su Rai 1”.

Domenica sera alle 21.20  su Tv2000 sarà trasmesso il docufilm "Picciotti, che cosa vi ho fatto?" realizzato in collaborazione con il Centro per la cultura e la comunicazione dell’arcidiocesi di Agrigento, presentato ieri  in anteprima nella sede del Csm alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del ministro della Giustizia Marta Cartabia, del vicepresidente del Csm David Ermini, del presidente della Cei cardinale Gualtiero Bassetti.

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