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Trapani

Benefici della legge 104, presentato esposto contro presunti abusi

23 Gennaio 2015 13:07, di Ornella Fulco
Benefici della legge 104, presentato esposto contro presunti abusi
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"Una commissione medica imparziale, formata da medici possibilmente non trapanesi per sottoporre a visita medica tutti i fruitori della legge 104 negli ultimi cinque anni fino ad arrivare alla giusta conclusione : handicap sì o handicap no". E’ quanto richiesto, con una nota inviata al Prefetto di Trapani, alle Procure di Trapani e Marsala e al dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale, da un gruppo di docenti residenti in provincia di Trapani ma con sede e titolarità in scuole di altre province riunitisi nel "Comitato contro gli abusi della legge 104/92". La normativa è quella che consente ai dipendenti pubblici di ottenere tre giorni di permesso retribuito al mese ma,soprattutto, la sede di lavoro nella propria città per assistere familiari gravemente malati o invalidi. "Tra di noi - si legge nella nota - ci sono centinaia di docenti, immessi in ruolo da tantissimo tempo, che hanno maturato negli anni punteggi relativi ad anzianità di servizio, a titoli culturali o altre situazioni personali contemplate dalla normativa", che presentano ogni anno domanda di trasferimento nella provincia di residenza e non lo ottengono. "Il diritto alla mobilità - lamentano i docenti del Comitato - esiste solo sulla carta: di fatto, ogni anno, i posti disponibili per i trasferimenti, soprattutto interprovinciali, vengono ottenuti da coloro che godono delle precedenze previste dal contratto collettivo nazionale integrativo scuola, tra cui coloro che godono della legge 104/92 che hanno nelle operazioni di mobilità la precedenza assoluta". Secondo i docenti del Comitato contro gli abusi della legge 104/92, "in provincia di Trapani, di fatto, il numero di insegnanti che usufruisce di tali benefici è altissimo; negli ultimi cinque anni sono stati effettuati movimenti solo ed esclusivamente di insegnanti che godono dei benefici della legge 104/92. Nel settore scolastico, inoltre, questi soggetti beneficiano di una sorta di inamovibilità in quanto non vengono a soffrire le conseguenze della riduzione degli organici che negli ultimi anni ha interessato la scuola". La Sicilia, peraltro, risulta essere la prima regione italiana per numero di personale pubblico che gode dei benefici della legge 104 con cifre che, in casi come quello di Agrigento, hanno, quanto meno, del paradossale. In provincia di Trapani, negli ultimi cinque anni, il totale dei trasferimenti "con precedenza", nei tre ordini di scuole, sono stati 66 a fronte dei 19 assegnati "senza precedenza". In molti casi i trasferimenti "con precedenza" hanno coperto totalmente i posti messi a disposizione. (leggi tabella cliccando qui) Gli autori della denuncia affermano di non voler mettere in discussione il diritto di chi realmente assiste familiari invalidi ma, a loro giudizio, “appare inverosimile e sicuramente suscita dubbi e sospetti un numero così alto di persone con malattie invalidanti e affetti da patologie tali da essere dichiarati handicappati" e sottolineano che "coloro che non hanno certificazioni di handicap da esibire, non hanno alcuna possibilità di ottenere il trasferimento". Si chiede, quindi, alle Istituzioni preposte di "effettuare indagini e controlli sul personale che ha già ottenuto il trasferimento presentando tali certificazioni, è necessaria una seria attività di verifica circa la sussistenza delle condizioni richieste dalla normativa ed un’eventuale revoca delle agevolazioni e dei vantaggi ottenuti al venir meno di tali condizioni". Lo si chiede per tutelare i diritti di tutti i lavoratori, "anche di quelli che usufruiscono di tali benefici nel rispetto della legge" e per evitare che i falsi invalidi approfittino di quanto previsto dalla legge a discapito dei colleghi e dello steso Stato ai danni del quale si può ipotizzare "una vera e propria truffa". "Se un Ufficio scolastico provinciale - si legge ancora nella nota del Comitato di docenti - riserva tutti i posti destinati ai trasferimenti interprovinciali solo al personale tutelato dalle disposizioni della legge 104/92, di fatto, si impedisce ai docenti o altro personale scolastico, regolarmente immesso in ruolo da svariati anni, che ha maturato punteggi relativi ad anzianità di servizio, a titoli culturali o altre situazioni personali contemplate dalla normativa, di potere usufruire della possibilità del trasferimento nella propria provincia di residenza, fatto che assume la consistenza di una negazione di un diritto" . Intanto, entro domani, tutte le scuole d'Italia dovranno comunicare al Ministero dell'Istruzione i dati relativi a chi ha usufruito dei permessi della legge 104 per assistere persone disabili, sia che si tratti di precari sia di docenti di ruolo. Un passaggio che - oltre alle indagini già avviate dalla Magistratura - potrebbe essere decisivo nella lotta ai "furbetti" del mondo scolastico dove l'utilizzo dei benefici previsti dalla legge 104/92 è risultato essere molto più alto che in altri comparti del pubblico impiego.

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