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Cronaca
Castellammare del Golfo

Blitz antimafia, arrestato dai carabinieri a Castellammare del Golfo Francesco Domingo

16 Giugno 2020 05:35, di Laura Spanò
Blitz antimafia, arrestato dai carabinieri a Castellammare del Golfo Francesco Domingo
Cronaca
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Duro colpo alla cosca mafiosa di Castellammare del Golfo quella inflitta in queste ore dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Trapani. I militari dell'arma coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo,  stanno eseguendo 14 arresti e 11 le persone denunciate a piede libero in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Palermo nei confronti degli affiliati alla locale famiglia mafiosa.Tra gli arrestati il reggente, Francesco Domingo, soprannominato Tempesta e già condannato per associazione mafiosa. Il blitz è stato denominato “Cutrara”. I "Cutrara" nel 1862 furono protagonisti a Castellammare del Golfo di una rivolta contro l'esercito piemontese, erano i poveri del paese che si ribellavano contro il potere dei Savoia. Oggi i "Cutrara" sono i mafiosi reclutati da don Ciccio Tempesta che dopo essere stati "posati" dai clan vicini ai corleonesi, si sono dati da fare per tornare al vertice e comandare, pronti a rimettere mano alle armi se ce ne fosse stato bisogno e sopratutto se ci fosse stato l'assenso del boss latitante Matteo Messina Denaro.
Quella messa a segno nella notte è una attività investigativa messa in campo dal comandante provinciale dell'Arma colonnello Gianluca Vitagliano e dal comandante del nucleo operativo provinciale tenente colonnello Antonio Merola.
In azione 200 militari dell’Arma con il supporto di unità navali, aeree e reparti specializzati come lo Squadrone Eliportato Cacciatori di Sicilia, ma anche unità cinofile per la ricerca di armi. In corso anche decine di perquisizioni.
I reati contestati sono quelli di associazione di tipo mafioso, estorsione, furto, favoreggiamento, violazione della sorveglianza speciale e altro, tutti aggravati dal metodo mafioso.
Scoperti inoltre importanti legami che il boss castellammarese intratteneva con esponenti delle famiglie mafiose americane, in particolare quelli appartenenti alla famiglia mafiosa dei Bonanno di New York che in più occasioni andavano a rendere visita a don Ciccio Domingo aggiornandolo sulle dinamiche mafiose d’oltreoceano e chiedendo l’autorizzazione ad interfacciarsi con altri esponenti mafiosi del mandamento di Alcamo.
 

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