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Bocciata la Iuc, domani di nuovo Consiglio

09 Settembre 2014 10:06, di Salvatore Morselli
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Il Co nsiglio comunale di Paceco, dopo un confronto durato oltre nove ore, ha visto l’opposizione bocciare l’atto deliberativo del regolamento sulla I...

Il Co nsiglio comunale di Paceco, dopo un confronto durato oltre nove ore, ha visto l’opposizione bocciare l’atto deliberativo del regolamento sulla Iuc (Tasi Imu) impedendo, come scritto in una nota della opposizione “di introdurre una nuova imposta del tutto ingiusta ed inopportuna che avrebbe solo contribuito a deprimere l'economia e il morale di ogni cittadino. L'Amministrazione a supporto della propria proposizione non ha fornito nessun elemento di valutazione, nessun piano finanziario, nessuna motivazioni plausibile che potesse giustificare l'aumento delle tasse con l'introduzione di una componente della IUC, quale la TASI. La proposta oltre a non essere accolta dai consiglieri di opposizione Adamo, Sciacca, Ingardia, Spano del Gruppo Insieme per Cambiare Paceco, nonché da quelli del gruppo "Movimento per la Libertà'" (Asta, Catalano, Vultaggio) trovava la non condivisione di altri due consiglieri non di minoranza, Trapani e Bellezza, oltre che dai due assenti (Caradonna e Ricciardi). Quanto accaduto,-continua la nota- testimonia il fallimento dell'Amministrazione Martorana che piuttosto che aumentare le tasse avrebbe dovuto, in un momento di forte crisi, puntare su un piano di efficienza di spese per rimpinguare le casse comunali e non sulle tasche dei cittadini. Si auspica che, dopo aver preso atto della volontà dell'Organo volitivo (consiglio comunale), l'Amministrazione non riproponga una simile iniziativa, magari con la collaborazione del Presidente del Consiglio tramite la convocazione di consigli straordinari (illegittimi)”. Contesta questa affermazione la presidente del consiglio comunale Marilena Cognata. “ La decisione di convocare una nuova seduta, che è legittima a tutti gli effetti, è stata presa per consentire a tutti una riflessione su quanto accaduto. Infatti con l’atto predisposto dal comune, seppure oneroso per la popolazione, andremmo ad incidere per una certa percentuale sulle tasche dei cittadini. L’avvento del commissario ad acta porterebbe all’applicazione sic et simpliciter della quota dell’ uno per mille, quindi una tassazione maggiore, insostenibile per le casse comunali che accuserebbero un buco di oltre un milione di euro, mentre gli organi eletti, consiglio, sindaco e giunta, andrebbero sciolti. Confido del buon senso dei colleghi, chiude la Cognata, perché le schermaglie politiche, legittime, non danneggino la cittadinanza”. Restano anche alcuni aspetti da comprendere. L’opposizione ha presentato quattro emendamenti, due dei quali sono stati approvati, ma in fase di votazione hanno bocciato l’atto, quindi anche quella parte da loro proposta. Poi, la posizione dei consiglieri vicini al deputato regionale Fazio. Il consigliere Caradonna, (così come Ricciardi), ha abbandonato l’aula mentre la consigliera Bellezza si è astenuta. Se avesse seguito il collega, l’atto sarebbe stato approvato. Stesso discorso per il socialista Trapani, che ha l’aggravante di essersi astenuto mentre il compagno di partito, Leo Accardi, ha votato a favore del provvedimento. Ulteriore testimonianza che il Psi è “ totalmente d’accordo, a metà” con la giunta.

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