Bologna: progetto per una "Nuova Città"
Ha scelto un luogo non convenzionale, nel pieno quartiere di Fontanelle Milo, per presentare la sua candidatura a sindaco di Trapani. Peppe Bologna, ...
Ha scelto un luogo non convenzionale, nel pieno quartiere di Fontanelle Milo, per presentare la sua candidatura a sindaco di Trapani. Peppe Bologna, ex editore di RadioTelescirocco, stamane ha incontrato i giornalisti per illustrare le grandi linee del suo progetto per la città . Una “Nuova Città ” che si fonda su alcuni pilastri ben definiti, che sia una città normale, che abbia finalmente risolto il problema dell’acqua e della immondizia, che finalmente acceda alla finanza esterna (“perché i Della Valle non debbono investire anche da noi, magari nella ristrutturazione della Colombaia”?), che dia risposte al mondo della scuola “per le sue competenze” e dell’Università , dove si ridisegni il Piano Regolatore Generale allargando la città verso Paceco attraverso “ viale Ciccio Di Nicola”. La Trapani che Bologna progetta è quella con una burocrazia snella ed efficiente, dove i trasporti urbani comprendano magari minori corse, ma puntuali. Sulla Grande Città , Bologna ha detto di pensare all’insieme di Trapani, Erice, Paceco e Valderice che formino una mini area metropolitana che, in fase di avvio, gestisca in modo consortile i servizi, mentre per l’aeroporto di Birgi immagina una discussione alla pari con Palermo. Il primo candidato ufficiale alla carica di sindaco di Trapani, che ha zittito quanti nel Pd dicono di non riconoscerlo come loro iscritto esibendo la tessera del partito, rispondendo alle altre domande dei giornalisti ha assicurato che la sua è una candidatura che andrà sino in fondo, di avere già chiuso una lista a suo sostegno e la giunta, che avrà come suo vice una giovane donna di 29 anni. Bologna ha escluso una sua partecipazione ad eventuali primarie “ Non ne faccio, so come si vincono e non ci sto. Sono una bufala. La mia sarà una sindacatura di salute pubblica che traghetterà la città verso le nuove generazioni” rimarcando poi la sua intenzione di sentire le parti sociali. “Ho iniziato con Confindustria, ho già in calendario diversi incontri. Starò a sentire gli altri a cui illustrerò anche il mio programma”.Sui suoi possibili avversari Bologna è stato esplicito “ Vedremo ci saranno. Sinora abbiamo nomi che spuntano e scompaiono in tempi brevi”. Infine , visto che nel lancio della sua campagna elettorale ha utilizzato lo slogan “Abbiamo fatto una grande televisione, faremo una grande città ” puntando sulla sua esperienza di editore televisivo, Bologna ha chiesto ai cittadini che hanno apprezzato quel modo di fare informazione di trasmettere la loro esperienza ai figli. Inizia così il percorso di campagna elettorale di Peppe Bologna, percorso nel quale sarà affiancato da una struttura agile composta da cinque persone. Ora si attendono i nomi degli altri candidati. La volata è lanciata : Bologna avrà fiato e gambe per arrivare al traguardo?
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