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Attualità

Caccia sospesa in Sicilia, il TAR accoglie ricorso associazioni ambientaliste

20 Settembre 2018 15:29, di Redazione
Caccia sospesa in Sicilia, il TAR accoglie ricorso associazioni ambientaliste
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Sospesa la caccia in Sicilia. Il Tar di Palermo ha accolto  il ricorso presentato da Legambiente Sicilia, LIPU e WWF contro il calendario venatorio 2018-2019 emanato, lo scorso mese di agosto, dall’assessore all’Agricoltura Eddy Bandiera in contrasto con il parere dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale).
I profili di illegittimità accolti sono quelli relativi alla "preapertura" dal 1 settembre, con conseguente chiusura della caccia sino all'1 ottobre per gli uccelli e la piccola selvaggina; l’illegittimità della prosecuzione dell’attività venatoria fino al febbraio 2019; la chiusura della caccia la coniglio per l’intera stagione; il valore del parere dell’ISPRA, disatteso immotivatamente dalla Regione.
Il TAR Palermo, nel richiamare la giurisprudenza del Consiglio di Stato sul rispetto del parere dell’ISPRA e, per la prima volta, anche quella della Corte dei Conti sul danno erariale conseguente all’illegittimo prelievo venatorio di fauna selvatica (patrimonio indisponibile dello Stato), ha inoltre evidenziato la mancanza di dati scientifici aggiornati in base ai quali la Regione avrebbe dovuto disciplinare la caccia in Sicilia.
Legambiente, LIPU e WWF chiedono all’assessore Bandiera l’immediata esecuzione della decisione del TAR per evitare ulteriori e irreparabili danni al patrimonio faunistico e l’emanazione di immediate disposizioni ai corpi di polizia e vigilanza per il rispetto dei nuovi divieti. Chiunque dovesse essere sorpreso nell’esercizio di attività venatoria, infatti, ovvero di porto di fucili da caccia sarebbe punibile per esercizio venatorio in periodo di divieto ai sensi dell’art. 30 della legge n. 157/1992 che prevede l'arresto da tre mesi ad un anno o l'ammenda fino a 2.582 euro oltre al sequestro delle armi e della fauna eventualmente abbattuta.

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