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Calcio. Spadafora frena: "Non do per certa la ripresa"

21 Aprile 2020 07:49, di Redazione
Calcio. Spadafora frena: "Non do per certa la ripresa"
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Il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, frena e non assicura la ripartenza del calcio il prossimo 4 maggio, andando contro le indicazioni fornite dalla FigcDal canto suo la Figc non vede l’ora che i calciatori tornino intanto ad allenarsi, a partire dal 4 maggio, ed invia un protocollo sanitario che sta mandando in crisi invece tante società di B, a partire dal Trapani Calcio, che hanno fatto sapere di non essere nelle condizioni di ottemperare al protocollo stilato.
Il ministro dello Sport  Vincenzo Spadafora, nel corso dl Tg2Post ha spiegato “Il calcio non è solo serie A, non dó per certo nè la ripresa dei campionati, nè gli allenamenti, ma anche se dovessero riprendere gli allenamenti non è detto che riprendano le partite”.
Le parole di Spadafora, arrivano dopo quelle di Roberto Speranza, ministro della Salute, per il quale, considerato che ogni giorno ci sono centinaia di morti al giorno, "il ritorno all’attività calcistica non rappresenta certamente la priorità".
Intanto come già espresso in passate situazioni, il consiglio direttivo dell'AIC, riunitosi ieri, sottolinea l’importanza che a trattare la materia siano gli specialisti medici a garanzia delle misure precauzionali da mettere in atto per la ripresa."La volontà dei calciatori e delle calciatrici è, e sarà sempre, quella di tornare al più presto in campo con le più ampie garanzie di sicurezza per tutti gli addetti ai lavori". Un aspetto, molto sentito dall’intero Consiglio, riguarda l’attuale contesto del Paese che, seppur con intensità diversa da regione a regione, è ancora in una fase emergenziale. "La volontà di tutti gli atleti e le atlete è di poter tornare a svolgere il proprio lavoro così come tante altre categorie professionali, senza apparire privilegiati o usufruire di corsie preferenziali sui controlli medico sanitari".
 

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