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Cambio al vertice del 6° Reggimento Bersaglieri: a Piccirillo succede Di Pietro

07 Dicembre 2018 13:32, di Ornella Fulco
Cambio al vertice del 6° Reggimento Bersaglieri: a Piccirillo succede Di Pietro
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Il 6° Reggimento Bersaglieri, da oggi, ha un nuovo comandante. Al colonnello Agostino Piccirillo succede il colonnello Massimo Di Pietro. La cerimonia di passaggio delle consegne si è svolta stamattina sulla piazza d'armi della caserma "Giannettino" di Trapani alla presenza delle autorità civili, militari e religiose. Presente anche il generale Bruno Pisciotta, comandante della Brigata Aosta da cui il reparto trapanese dipende.
Piccirillo, per più di due anni e mezzo, ha guidato i fanti piumati nelle loro attività in Italia e all'estero. Tra queste, la delicata missione a difesa della diga di Mosul in Iraq, nel periodo dell'offensiva finale contro l'Isis, l’operazione “Strade Sicure” - ancora in atto - e la complessa esercitazione della campagna di sperimentazione del progetto Forza NEC, appena conclusasi al poligono di Monte Romano. Lasciata Trapani, ricoprirà un altrettanto prestigioso incarico allo Stato Maggiore a Roma. 
Nella sua voce, durante il tradizionale discorso di commiato, non è stato difficile cogliere una vena di commozione. "Siamo stati impegnati all'estero e in Italia - ha sottolineato - e non abbiamo trascurato ulteriori e altrettanto importanti impegni partecipando a manifestazioni, insieme a tutti i nostri concittadini, insieme alle scolaresche, agli anziani, facendo beneficenza o, semplicemente, facendo, addestramento tra i campi della provincia di Trapani dove siamo stati accolti con la stessa simpatia che i bersaglieri trasmettono ormai da quasi due secoli". "Da campano - ha proseguito il colonnello Piccirillo - posso dire, goliardicamente, che Trapani e la sua provincia sono fatte di cittadini dallo spirito bersaglieresco, sembra di essere un tutt'uno con la città". Poi, rivolto ai suoi militari: "Avete fatto grandi cose, lo hanno riconosciuto due ministri della Difesa e tutti i maggiori vertici militari, perchè ci hanno assegnato compiti e missioni difficili, di alta valenza strategica, e sono rimasti piacevolmente sorpresi non solo dei risultati raggiunti ma anche e soprattutto da come li abbiamo raggiunti. Avete fatto cose eccezionali in modo normale e ne sono testimonianza i riconoscimenti ricevuti anche dal presidente della Repubblica e dai vertici politici e militari. Tutto ciò non sarebbe stato possibile senza la passione e la goliardia che mettete in ogni circostanza, senza la partecipazione delle nostre famiglie e senza la partecipazione della cittadinanza e delle Istituzioni locali con cui abbiamo sempre avuto la massima collaborazione". "Questi soldati - ha concluso rivolto al nuovo compandante - mi hanno dato tanto, molto di più di quello che io ho potuto dare a loro, e loro non mi hanno mai chiesto nulla".
Poi la consegna della bandiera di guerra, momento che sancisce ufficialmente il passaggio del comando tra i due ufficiali, e la sfilata, naturalmente a passo di corsa, di tutti i bersaglieri schierati sulla piazza d'armi. Due i "fuori programma" particolarmente apprezzati: quello del generale Pisciotta che ha effettuato di corsa il passaggio in rassegna, e l'uscita, altrettanto di corsa, di Piccirillo che -come comandante uscente - ha voluto salutare così i suoi uomini.
A seguire il vin d'honneur con tutti gli intervenuti - con tanto di torta tagliata con la sciabola dai due ufficiali - e poi il consueto rito: un gruppo di bersaglieri ha condotto sulle spalle il "vecchio" comandante fuori dalle mura della caserma. Piccirillo ha "ricambiato la cortesia" gettandosi a terra per effettuare le flessioni, seguito a ruota dai suoi uomini. Trapani saluta, così, un eccellente e affabile ufficiale dell'Esercito e si appresta a tributare la sua simpatia al nuovo comandante del Reggimento. 
Il colonnello Massimo Di Pietro, di origine messinese, ha frequentato la Scuola Militare Nunziatella e l’Accademia Militare di Modena. E' laureato in Scienze Politiche e in coordinamento delle attività di Protezione Civile, ha completato gli studi universitari con il Master in Sicurezza del Mediterraneo Allargato, in Peace Keeping and Security Studies, in Scienze strategiche e in Studi internazionali strategico-militari. Ha approfondito la formazione specialistica con corsi NATO in Germania e nel Regno Unito e ha al suo attivo numerose esperienze in ambito internazionale, tra cui quelle presso il Comando centrale degli Stati Uniti d’America, nei teatri operativi in Bosnia-Erzegovina e in Afghanistan. 

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