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Trapani

Carabinieri, presentati i dati dell'attività 2016 e sette nuovi ufficiali

05 Ottobre 2016 13:56, di Ornella Fulco
Carabinieri, presentati i dati dell'attività 2016 e sette nuovi ufficiali
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Diminuiscono i furti e le rapine in provincia di Trapani. Nei primi mesi del 2016 i furti hanno registrato una riduzione del 10,6 per cento e le rapine del 29,5 per cento. Nel complesso, i reati nel territorio trapanese sono diminuiti del 20 per cento. Questi i dati - riferiti all'attività di tutte le forze di polizia - resi noti nel corso della conferenza stampa svoltasi stamane al Comando provinciale dei Carabinieri dal colonnello Stefano Russo. Su 81 rapine compiute nel territorio, sono state 47 le persone arrestate e 20 quelle denunciate. Per quanto riguarda, nello specifico, i Carabinieri, si è registrato un incremento del 28% degli arresti in flagranza di reato. I responsabili dei quattro omicidi avvenuti nei primi nove mesi del 2016 sono stati tutti assicurati alla giustizia - ha sottolineato il comandante provinciale - così come gli autori degli otto tentati omicidi verificati in questo arco di tempo. Decisa e fruttuosa è stata l'azione degli uomini dell'Arma in materia di contrasto alla produzione di stupefacenti: in particolare sono state 31 le piantagioni di cannabis indica scoperte e sequestrate per un totale di quasi 30mila piante coltivate. Se si considera che ogni pianta produce un guadagno tra i 400 e i 500 euro, è facile calcolare come il mercato della produzione di questo tipo di stupefacente, in ambito provinciale, abbia raggiunto dimensioni ragguardevoli. "Un fenomeno - ha commentato il colonnello Russo - emerso nella sua gravità in occasione dell'assassinio del maresciallo Silvio Mirarchi, ucciso nelle campagne del Marsalese proprio durante un'attività di perlustrazione accanto ad alcune serre coltivate a marijuana". “Maggiore è la prevenzione minore è la voglia di delinquere”, ha affermato il comandante provinciale dei Carabinieri che si è soffermato anche sull’importanza di una sempre più accurata e capillare presenza degli uomini dell'Arma nel Trapanese tesa non solo a reprimere i reati ma anche a prevenirli, rendendo tangibile l'attenzione dello Stato in questa parte del territorio nazionale.  "Restano nostri obiettivi primari - ha aggiunto - la lotta alla mafia e la cattura del boss latitante Matteo Messina Denaro". A termine dell'incontro sono stati i sette nuovi ufficiali che vanno a ricoprire gli incarichi lasciati vacanti dai loro predecessori, trasferiti in altre sedi. Il capitano Diego Berlingieri, 32 anni, di Napoli comanderà il Nucleo investigativo del Comando provinciale di Trapani dopo esperienze in Puglia e, più recentemente, in Calabria. Il capitano Diego Miggiano, 30 anni, salentino, dopo la permanenza presso il Battaglione mobile in Veneto, alla guida del Norm della Compagnia Carabinieri di Corleone e i due anni al ROS di Perugia, guiderà la Compagnia di Mazara del Vallo. Insieme a lui il tenente Simone Anelli, 26 anni, di Milano, che comanderà il Norm della stessa Compagnia. Il capitano Davide Colangeli, rietino, dopo aver comandato, da ultimo, la Sezione catturandi a Reggio Calabria, ha preso il comando della Compagnia Carabinieri di Castelvetrano dove è giunto anche il tenente Antonio Odoroso, 25 anni, campano, alla sua prima esperienza operativa come capo del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia dopo essere stato a capo di un plotone della Scuola allievi carabinieri di Reggio Calabria. Il capitano Marco Cirillo, 27 anni, dopo aver diretto la compagnia "Monforte" di Milano, giunge alla guida della Compagnia di Marsala mentre il tenente Giulio Pisani, 27 anni, lucchese, prossimo al passaggio al grado di capitano, comanderà la Compagnia di Alcamo dopo aver guidato il Norm della Compagnia di Brescia. Il maggiore Antonio Merola, in servizio al Comando provinciale dei Carabinieri di Trapani già dal settembre del 2013, lascia la guida del Nucleo investigativo per passare a quella del Reparto operativo dello stesso Comando, fino a qualche settimana fa affidato al tenente colonnello Alessandro Carboni che è andato a dirigere il Comando provinciale Carabinieri di Gorizia.

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