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Carceri, l'Italia condannata dalla Cedu - Trapani Oggi
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Carceri, l'Italia condannata dalla Cedu - Trapani Oggi

Trapani | Cronaca

Carceri, l'Italia condannata dalla Cedu

26 Gennaio 2022 09:54, di Luigi Todaro
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Deteneva un recluso con problemi mentali. La Uilpa: "Situazione grave in Sicilia"

E' la dichiarazione della UILPA Polizia Penitenziaria Sicilia alla notizia della condanna dell'Italia da parte della CEDU perché ha tenuto in carcere un detenuto con problemi psichiatrici. “In Sicilia nell'anno 2020, - dichiarano dalla Segreteria Regionale della UILPA Polizia Penitenziaria Sicilia - il personale di Polizia Penitenziaria ha espletato complessivamente 8.042 turni in reparti carcerari adibiti ad articolazioni di salute mentali, istituite a Palermo Pagliarelli, e Barcellona Pozzo di Gotto.” “globalmente però, - chiosano dalla UIL di settore- i turni che la Polizia Penitenziaria ha effettuato nell'anno 2020 in quei reparti sono stati quasi 120mila, perché in tutte le carceri della regione Sicilia sono ristretti detenuti con patologie psichiatriche, tra cui pure 1.390 traduzioni e piantonamenti esterni.” “purtroppo, - appuntano dalla Segreteria Siciliana della UILPA Polizia Penitenziaria – la drammaticità dei dati è confermato dal PRAP Sicilia, che ha comunicato che nell'anno 2020 i detenuti che hanno lamentato problemi mentali sono stati 2.113, avvalorando quello che da tempo la UILPA Polizia Penitenziaria denuncia, è cioè, che oggi più di ieri le carceri sono delle discariche sociali, e chi parla e scrive di carcere lo dovrebbe vivere come fanno oggi eroicamente gli operatori di Polizia Penitenziaria.” “questi numeri dovrebbero – insistono i sindacalisti regionali della UILsconcertare chi infierisce impropriamente contro il pianeta carcere, puntando il dito sempre contro, non sapendo realmente cosa c'è, cosa accade, e come opera la Polizia Penitenziaria per garantire l'ordine la sicurezza e l'incolumità non solo dei detenuti, ma anche quella propria, visti gli attacchi fisici che giornalmente subisce da parte dei detenuti.” “oggi, - concludono i sindacalisti della Uil Polizia Penitenziaria- è necessario rafforzare la presenza delle REMS sul territorio regionale, e poi ristabilire l'autorità e l'autorevolezza della Polizia Penitenziaria, perché l'opera martellante contro il mondo penitenziario, sta provocando un abbassamento dei livelli di sicurezza, analizzato che le più banali operazioni di Polizia Penitenziaria inerenti la sicurezza, necessarie a scongiurare eventi critici, vengono ostacolate da atti e intemperanze dei detenuti, la maggior parte anche da quelli con problemi psichici.”

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