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Salute
Castelvetrano

Carenza di personale, il commissario Bavetta copre turno al Pronto Soccorso

01 Luglio 2017 17:32, di Ornella Fulco
Carenza di personale, il commissario Bavetta copre turno al Pronto Soccorso
Salute
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Di fronte all'ennesima emergenza verificatasi questa mattina, a causa della carenza di medici al Pronto Soccorso dell'ospedale di Castelvetrano, ha rimesso il camice, dopo tre anni da manager, e ha coperto il turno per evitare la sospensione del servizio. Lo ha fatto, oggi, il dottore Giovanni Bavetta, commissario straordinario dell'Azienda sanitaria provinciale di Trapani, che spiega: "Il bando per il reclutamento a tempo determinato per undici medici di Pronto Soccorso emanato nelle scorse settimane è andato deserto e, ad oggi, in Azienda per fornire il servizio minimo me ne occorrerebbero 17". Bavetta ha sottolineato di aver preso l'iniziativa "anche per solidarietà ai miei colleghi che hanno lavorato in condizioni che mettono a repentaglio la loro salute, come spesso ha dichiarato il nostro assessore alla salute Baldo Gucciardi". "Adesso - continua il commissario straordinario dell'Asp - con l'estate la situazione diventa ancora più pesante, sia per l'afflusso di turisti che accresce la popolazione a cui offrire l'assistenza sanitaria, che per la concessione delle ferie, obbligatorie per il personale, già sottoposto a carichi di lavoro non indifferenti. E il caso della collega che, pochi giorni fa mentre era in servizio al Pronto Soccorso proprio a Castelvetrano, ha dovuto ricorrere alle cure mediche, ne è la conferma". Bavetta sottolinea come "in tutti i nostri reparti di emergenza urgenza la situazione è drammatica. Abbiamo sei ospedali nella nostra Azienda e tutti nella identica difficoltà, senza contare i problemi di reclutamento che abbiamo per il Nagar di Pantelleria, per il quale dobbiamo, quindi, provvedere alle turnazioni dalla terraferma per garantire l'offerta sanitaria, aggravando ancora di più la situazione nei reparti. Ho grande rispetto per la Corte dei Conti - prosegue Bavetta - ma i magistrati contabili guardano, giustamente, solo a quella che è la loro competenza. Con le assunzioni di personale sanitario che sono bloccate in Sicilia dal 2009, con tanti medici, infermieri e ausiliari che ogni giorno lasciano il servizio perchè vanno in pensione, ho una carenza di organico, rispetto alla pianta organica scaturita dalla nuova Rete predisposta dall'Assessorato alla Salute e condivisa dal Ministero, di 1.800 figure professionali, da reclutare nel triennio. Ma se di queste almeno un migliaio non vengono immesse oggi, non domani, le criticità dei Pronto Soccorso saranno anche di tutti gli altri reparti". Il commissario straordinario ha posto l'accento anche sull'esistenza di una questione più complessiva che riguarda la programmazione e coinvolge, quindi, il Ministero della Salute. Nel prossimo futuro non avremo un numero sufficiente di alcune figure professionali. Vanno quindi ripensate le quote di accesso alle specializzazioni, adeguandole alle esigenze odierne e anche a quelle future. La rete garantisce il diritto alla salute sia al cittadino che sta a 100 metri da un policlinico sia a quello che sta in un paesino, grazie alle reti tempo dipendenti e all'ospedale per intensità di cura anche per patologie più complesse, e non vi è spreco, anzi è una razionalizzazione. Ma questa impalcatura va sorretta. Vanno, allora, ampliate necessariamente le quote per le specializzazioni riguardanti i medici di Pronto Soccorso, o gli anestesisti - figure professionali oggi ormai introvabili - ma anche ortopedici o pediatri".

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