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Attualità

RDC: cosa è come si chiede e come si usa

03 Maggio 2019 14:25, di Redazione
Carta RDC
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Il reddito di cittadinanza (RDC)  è la misura lanciata dal governo Conte per contrastare povertà e disoccupazione cha ha lo scopo di contrastare povertà e disoccupazione fornendo assistenza economica al cittadino che lo percepisce che deve impegnarsi in politiche attive di ricerca del lavoro, insieme al Centro per l’Impiego competente.

Come funziona
- L'erogazione del RdC, avviene attraverso una "Card" che letteralmente è una carta prepagata con cui il governo ha deciso di corrispondere l'assistenza economica su questa carta prepagata, ogni mese erogata dall'INPS e gestita da Poste italiane. Questa misura a partire dal mese di aprile 2019 Sostituisce il REI. Lo scopo della carta RdC è quello di aiutare i cittadini che non riescono a trovare lavoro e sono in condizioni di povertà, essa rappresenta un beneficio economico mensile fino a quandonon si riesce a trovare un lavoro, aiutato dal Centro per l’Impiego e dai nuovi "Navigator". Per chi è un cittadino over 65 la Carta di RdC si chiama Pensione di Cittadinanza, e le regole sono le stesse del RdC. Cambia solo il nome.
Requisiti
- Essere di Cittadinanza italiana o europea, oppure extracomunitario con permesso di soggiorno di lungo periodo.
- Avere residenza in Italia da almeno 10 anni. Il reddito di cittadinanza quindi, spetta non solo a italiani e europei ma anche a stranieri extracomunitari purché vivano in Italia da almeno 10 anni (non frazionati);
- Avere un ISEE del nucleo familiare minore di 9.360 euro ed un Patrimonio immobiliare ai fini ISEE non oltre i 30.000 euro. Nel computo non rientra l’abitazione principale. 
- Avere  un Patrimonio mobiliare ai fini ISEE non oltre 6.000 euro. Per ogni componente familiare oltre il primo, il valore aumenta di 2.000 euro fino a non oltre 10.000 euro. Cosa si intende per patrimonio mobiliare. Sono tutti i tuoi possedimenti diversi da case e terreni, quindi per esempio i risparmi che hai sul conto corrente, gli investimenti in azioni, ecc.Avere un Reddito annuo familiare minore di 6.000 euro per il RDC o di 7.560 euro per la pensione di cittadinanza Se abiti in una casa in affitto, allora il limite è di 9.360.
Facciamo un esempio; Famiglia di quattro persone: mamma e papà e due figli, di cui uno maggiorenne e uno minorenne. Il limite reddituale è 6.000 aumentato di 0,2 per il coniuge, di altri 0,2 per il figlio minorenne ed infine di altri 0,4 per il figlio maggiorenne.- Nessuno in famiglia deve possedere auto immatricolate nei sei mesi precedenti la domanda di RdC (indipendentemente dalla cilindrata); oppure con cilindrata maggiore di 1.600 cc (indipendentemente dalla data di immatricolazione);
- Nessuno in famiglia deve possedere moto con cilindrata maggiore di 250 cc immatricolate nei due anni precedenti la domanda di RdC. Sono esclusi dal computo i motoveicoli per disabili;
Nessuno in famiglia deve possedere imbarcazioni da diporto.
- I Figli maggiorenni non conviventi: fanno parte del nucleo familiare solo se hanno meno di 26 anni e sono a carico fiscale dei genitori.
- L’importo del reddito di cittadinanza va da un minimo di 480 a un massimo di 9.600 euro annui, per un importo mensile che va da un minimo di 40 euro a fino a un massimo di 780 euro mensili, ricaricati sulla carta RdC. Il RdC parte dal mese successivo da quello di inoltro della domanda domanda.
- In caso di ritardi nell’accettazione della domanda, alla prima ricarica della RdCsaranno erogati anche gli arretrati.
Cosa succede quando si trova lavoro:
Se si trova lavoro, ma il reddito è inferiore al reddito di cittadinanza che si  percepiscie allora il nuovo reddito contribuisce al tuo RdC per l’80% e ne viene ridotto.
- Cosa fare se si trova un nuovo lavoro;
Se si trova un lavoro da dipendente, non devi fare alcuna comunicazione all’INPS, perché l’INPS sa subito che hai trovato lavoro, in quanto lo comunica l’azienda che ti assume. L’INPS provvede automaticamente ad abbassarti il RdC. Se invece si avvia una attività di lavoro autonomo all'apertura di un’impresa, allora bisogna all’INPS entro 30 giorni dall’inizio dell’attività.
- Cosa fare in caso di variazione del nucleo familiare.
bisogna effettuare comunicazione all’INPS anche tramite l'assistenza di un patronato.
Come fare la domanda per ottenere il Reddito di cittadinanza;
A partire dal 1° marzo 2019, si può presentare la domanda a Poste Italiane tramite il modello telematico, ma anche con l'assistenza di un patronato che compileranno la domanda online.Occorrono i seguenti documenti:Stato di famiglia, per conoscere la composizione del nucleo familiare;Certificazione dei redditi (Cud) oppure il 730. Il Caf ti vi informerà se ha bisogno di altri documenti;
Una volta compilata la domanda, tramite il modello telematico o un patronato, la riceve Poste Italiane, la quale si occupa di inviare il modulo all’INPS, addetto a verificare la sussistenza dei requisiti.
Quando arriva il RdC
- un paio di mesi riceverete una comunicazione scritta con l’esito della tua domanda e tutte le indicazioni per ritirare la carta presso la Posta.
Modulo reddito di cittadinanza
Scarica subito il modulo per la domanda del reddito di cittadinanza.Scarica la domanda dal portale dell'Inps
Patto per il lavoro
Per ottenere il RdC, ogni componente maggiorenne del tuo nucleo familiare, deve sottoscrivere la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro.Con questa dichiarazione tutti i componenti del nucleo familiare si rendono disponibili a iniziare un lavoro che il Centro per l’Impiego vi aiuterà a trovare. Il Centro per l’Impiego può anche proporvi corsi di formazione o lavori a beneficio della comunità (misure di politica attiva del lavoro).Sono esonerati dall’obbligo di dichiarazione gli studenti, gli over 65 e gli invalidi.
Durata
Il reddito di cittadinanza dura un anno e mezzo, quindi per 18 mesi sulla carta RdC troverai l’importo spettante, accreditato ogni mese. Dalla carta è possibile prelevare in contanti un massimo di 100€ per componente del nucleo familiare al mese. Il resto deve essere speso tramite la carta stessa, usandola come un bancomat.
Dove si può usare la carta RdC
- L'uso della carta RdC è lo stesso della carta acquisti (conosciuta anche come social card). Può quindi essere usata quindi per comprare nei supermercati che hanno aderito alla convenzione, per acquistare in farmacia e anche per pagare le bollette. Non può essere utilizzata per il gioco d’azzardo e per gli acquisti online.
Limite di prelievo.
Siccome il limite di prelievo in contanti è di 100 euro al mese per componente, per pagare bisogna usare la carta, che infatti ha un PIN. Nel momento in cui la si ritira in posta, in una busta chiusa troverete anche il PIN.
Offerta di lavoro congrua
Una volta comunicata al Centro per l’Impiego la tua disponibilità immediata al lavoro, hai l’obbligo di seguire i corsi che l’ufficio ti propone e di accettare anche gli incarichi a favore della comunità. Inoltre, nel momento in cui il centro ti propone un’offerta di lavoro congrua, puoi rifiutare al massimo due volte. Se rifiuti la terza offerta di lavoro congrua allora perdi il RdC.
Attenzione
Se stai usufruendo del reddito di cittadinanza da almeno 12 mesisi deve accettare la prima offerta di lavoro ritenuta congrua dal CpI, altrimenti si perde il RdC.
Un’offerta si definisce congrua quando:
- Il posto di lavoro è entro 100 km dalla residenza, se stai ricevendo il RdC da non oltre sei mesi;
- Il posto di lavoro è entro 250 km dalla residenza, se stai ricevendo il RdC da più di sei mesi;
- Il posto di lavoro è ovunque in Italia, se hai rinnovato il RdC e purché nella tua famiglia non ci siano minorenni o disabili.
Quindi, per non perdere il beneficio, siete obbligato ad accettare un’offerta di lavoro ovunque in Italia, ma solo hai chiesto il rinnovo del RdC e solo se nella tua famiglia non ci sono né minorenni né disabili.
L'uso della Card del reddito di cittadinanza dal sito di Poste Italiane:
1. La Carta Reddito di cittadinanza (“Carta”) è una Carta elettronica di pagamento prepagata e ricaricabile, emessa da PostePay S.p.A. – Patrimonio destinato IMEL (“PostePay”) in esecuzione del servizio affidato ai sensi dell’art. 81, comma 35, lettera b, del Decreto Legge n. 112/2008, convertito con modificazioni dalla Legge n. 133/2008, conformemente a quanto disposto dall’art. 5 comma 6 del D.L. 28/1/2019 n. 4 (di seguito “Decreto”). Attraverso la Carta viene erogato, alle condizioni, nei limiti e con le modalità previste dal Decreto al titolare della Carta medesima (“Titolare”), il beneficio economico a questi riconosciuto a titolo di reddito di cittadinanza. Ai sensi dell’art. 5 comma 3 del Decreto il reddito di cittadinanza è riconosciuto dall’Istituto Nazionale Previdenza Sociale (di seguito “INPS”) ove ne ricorrano le condizioni normativamente previste. La disponibilità di spesa è utilizzabile dal titolare della Carta (“Titolare”) attraverso la stessa Carta, nei limiti di quanto previsto dal Decreto attuativo e sue successive modificazioni e integrazioni. Tale disponibilità non costituisce deposito e non è fruttifera. Il Titolare prende atto che, anche su iniziativa dell’INPS, secondo quanto stabilito nel Decreto e nella normativa vigente, possono disporsi la disattivazione della Carta e/o l’annullamento della eventuale disponibilità residua di spesa e/o ulteriori limiti e condizioni d’uso comunque non dipendenti da PostePay.
2. La Carta deve essere usata esclusivamente dal Titolare e non può essere ceduta o data in uso a terzi. Il Titolare è tenuto ad apporre la propria firma nell’apposito spazio sul retro della Carta all’atto della ricezione della stessa.
3. Ad ogni Carta è assegnato un codice personale segreto (“PIN”). Il PIN è un numero generato automaticamente da una procedura elettronica ed è pertanto sconosciuto anche a PostePay. Il PIN e la Carta sono consegnati al Titolare separatamente in busta chiusa. Costituendo la Carta e il PIN gli strumenti di identificazione e legittimazione del Titolare, per gli utilizzi di cui al punto 12, è interesse di quest’ultimo custodirli con ogni cura ed assicurarsi, in particolare, che il PIN rimanga segreto, non sia comunicato a soggetti terzi, non sia riportato sulla Carta né conservato unitamente alla stessa ovvero ai propri documenti. Il Titolare, dal momento in cui riceve la Carta e il relativo PIN, non può pretendere da PostePay il ristoro di danni subiti in ragione dell’abuso o dell’uso illecito degli stessi, nonché del loro smarrimento o sottrazione, fatto salvo quanto previsto al punto 13.
4. L’utilizzo della Carta per gli acquisti è consentito esclusivamente presso gli esercizi commerciali in Italia convenzionati con il circuito Mastercard e che rientrano nelle categorie merceologiche previste dal Decreto e dalla normativa ivi richiamata. Il Titolare potrà effettuare acquisti nei limiti delle somme disponibili sulla Carta stessa. 
5. L’utilizzo della Carta per i suddetti acquisti è gratuito, nessuna commissione può essere richiesta dagli esercizi commerciali per il suo utilizzo. La Carta è anche utilizzabile presso gli Uffici Postali per pagare le bollette delle utenze di luce e gas.
6. Inoltre, con la Carta è possibile prelevare contante presso gli ATM di Poste Italiane (“ATM Postamat”) e gli ATM bancari in Italia (circuito Mastercard). È prevista una commissione pari ad 1,00 € per ciascuna operazione di prelievo effettuata da ATM Postamat e di 1,75 € per ciascuna operazione effettuata presso gli ATM bancari in Italia (circuito Mastercard), le commissioni sono a valere sull’importo disponibile sulla Carta.
L’importo massimo mensile prelevabile è predefinito in base dal Decreto. Il Titolare prende atto che in caso di difettoso funzionamento di un ATM o della Carta stessa, o di improprio utilizzo, l’ATM, per motivi di sicurezza, potrebbe trattenere la Carta. In tale ipotesi il Titolare dovrà prendere contatto con l’istituzione proprietaria dell’ATM. Ai sensi della normativa vigente, con la Carta, infine, è possibile pagare mensilmente tramite un
unico bonifico SEPA o postagiro in Ufficio Postale esclusivamente la rata dell’affitto o del mutuo. È prevista una commissione pari a 1,00 € per ciascuna operazione di bonifico e pari a 0,50€ per ciascuna operazione di Postagiro.
7. L’utilizzo della Carta è possibile tramite i circuiti Postamat e Mastercard solo quando tali circuiti e i relativi terminali POS e gli ATM sono attivi.
8. Non è consentito ricevere sulla Carta ricariche o bonifici da soggetti diversi dagli enti individuati dal Decreto.
9. La Carta può essere utilizzata presso gli ATM Postamat anche per verificare il relativo saldo e la lista movimenti.
10. Il servizio di lettura telefonica del saldo e della lista movimenti della Carta è disponibile al numero verde 800.666.888 raggiungibile dall’Italia, gratuito da telefono fisso e mobile.
11. La Carta ha validità per il periodo sulla stessa indicato, fatto salvo quanto previsto al punto 14. Il Titolare è tenuto al buon uso della Carta e ad attenersi per qualsiasi suo utilizzo, alle istruzioni fornite da INPS e/o da PostePay anche attraverso avvisi esposti negli Uffici Postali, sul sito www. redditodicittadinanza.gov.it ovvero in comunicazioni scritte consegnate o spedite al Titolare. 
12. Per l’utilizzo della Carta presso i terminali POS e gli ATM è richiesta la digitazione del codice PIN. La Carta è dotata di tecnologia contactless e permette di pagare presso esercizi dotati di terminali POS abilitati alla suddetta tecnologia senza la digitazione del PIN per importi inferiori ai 25 euro. Gli esercizi commerciali potranno richiedere al Titolare l’esibizione di un valido documento di riconoscimento.
13. In caso di smarrimento o sottrazione della Carta, occorre che il Titolare provveda a chiedere immediatamente il blocco della Carta stessa, telefonando dall’Italia al numero gratuito 800.00.33.22 oppure dall’Estero al numero +39.02.82.44.33.33. Il Titolare dovrà fornire all’operatore gli elementi richiesti per procedere al blocco della Carta. Nel corso della telefonata, l’operatore comunicherà al Titolare il numero di blocco. Occorre altresì che il Titolare denunci tempestivamente l’accaduto all’Autorità Giudiziaria o di Pubblica Sicurezza. Dopo il blocco della Carta il Titolare potrà effettuare, presso qualsiasi Ufficio Postale, compilando e sottoscrivendo l’apposito modulo, la richiesta di una nuova Carta. Solo dopo la ricezione da parte di PostePay della denuncia presentata all’Autorità Giudiziaria o di Pubblica Sicurezza, l’Ufficio Postale, previa esibizione di un valido documento di riconoscimento, potrà consegnare una Carta sostitutiva sulla quale verrà trasferito l’eventuale saldo residuo disponibile.
14. Il Titolare può richiedere, presso un Ufficio Postale, la sostituzione della Carta in caso di smagnetizzazione, deterioramento o difettoso funzionamento della stessa. In tali ipotesi il Titolare è tenuto a restituire la Carta. L’eventuale saldo residuo disponibile sarà trasferito sulla nuova Carta.
15. Il Titolare prende atto che: i) i soggetti autorizzati ai sensi del Decreto e della normativa di riferimento (di seguito, “Soggetti Autorizzati”), potranno disporre ed effettuare, direttamente o indirettamente, in ogni momento, gli accertamenti previsti dalla normativa vigente sui dati e sulle informazioni e dichiarazioni fornite dal Titolare sia all’atto della richiesta del reddito di cittadinanza che in sede di consegna della Carta; ii) qualora a seguito di tali accertamenti fossero rilevate non conformità circa il rispetto delle condizioni e dei requisiti normativi previsti per la richiesta ed il mantenimento del reddito di cittadinanza e per la richiesta e l’uso della carta reddito di cittadinanza, i soggetti autorizzati potranno disporre gli opportuni provvedimenti (ad esempio, sospendere gli accrediti, annullare la disponibilità di spesa presente sulla Carta, sospendere o disattivare la Carta stessa).

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