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Cronaca
Castellammare del Golfo

Casa di riposo "degli orrori", ospiti trattati come in un lager

29 Novembre 2017 13:09, di Ornella Fulco
Casa di riposo "degli orrori", ospiti trattati come in un lager
Cronaca
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Emergono nuovi particolari nella vicenda dei maltrattamenti inflitti agli ospiti della Casa di riposo "Rosanna" di Castellammare del Golfo che ha condotto ieri, da parte dei Carabinieri, all'arresto di quattro persone. A finire in manette sono stati  i due gestori della struttura, Rosanna Galatioto, 48 anni, e Matteo Cerni, 66 anni, e le operatrici Anna Maria Bosco, 46 anni, e Antonietta "Marianna" Rizzo, 31 anni. Quest’ultima ha a suo carico - come riporta il quotidiano online Alqamah - una condanna per omicidio colposo. Nel 2010, ad Alcamo, aveva travolto con la propria auto, provocandone la morte, un uomo di 45 anni, e si era allontanata senza prestare soccorso. Lo sgomento e l'indignazione, nella città del Golfo ma anche sui social, per le crudeltà inflitte ad anziani inermi e documentate anche dai filmati registrati da videocamere piazzate dai militari dell'Arma non si sono placati. Ieri pomeriggio diversi parenti delle vittime si sono radunati all’ingresso del condominio “Quadrifoglio”, in via Segesta, per partecipare alle dirette Tv realizzate da Rai e Mediaset. I quattro si trovano in carcere, le donne nel reparto femminile del "Pagliarelli" di Palermo e l'uomo alla Casa circondariale di Trapani. In un passaggio dell'ordinanza che ha disposto la misura cautelare eseguita ieri dai Carabinieri, la gip Caterina Brignone scrive: "E' difficile anche solo immaginare trattamenti più disumani e degradanti che si spingono a forme di deprivazione sensoriale tipiche della vera e propria tortura. Difficile anche credere che degli esseri umani possano essere talmente crudeli e spietati nei confronti di altri esseri umani, per più di inermi per le precarie condizioni di salute e affidati loro per ragioni di salute". Docce fredde, percosse, insulti e vessazioni di ogni genere che, oggi, lasciano increduli coloro che avevano affidato i propri cari alle "cure" dei quattro arrestati. Gli ospiti della casa di riposo, in alcuni casi, sarebbero stati privati del cibo o dell'acqua e forzati a ingoiare più velocemente. La "Comunità alloggio per anziani Rosanna" era una delle strutture di assistenza privata più note della città. L'indagine dei Carabinieri è partita in maniera autonoma, non ci sono state denunce ma la volontà, come ha spiegato il comandante della Compagnia Carabinieri di Alcamo Giulio Pisani, di approfondire le voci raccolte in città e tutela degli ospiti per i quali le famiglie pagavano rette di circa 1.000 euro al mese. La casa di riposo è adesso affidata ad un amministratore giudiziario e gli anziani presenti sono accuditi da volontari e persone qualificate. L'incubo, almeno per loro, è finito.

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