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Cassa integrazione e ritardi, Musumeci: "Chiedo scusa ai lavoratori, la prossima settimana 40mila pratiche chiuse" - Trapani Oggi

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Cronaca

Cassa integrazione e ritardi, Musumeci: "Chiedo scusa ai lavoratori, la prossima settimana 40mila pratiche chiuse"

07 Maggio 2020 12:19, di
Cassa integrazione e ritardi, Musumeci: "Chiedo scusa ai lavoratori, la prossima settimana 40mila pratiche chiuse"
Cronaca
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"Chiedo scusa a tutti i lavoratori che aspettano ancora la cassa integrazione. Mi assumo la responsabilità dei ritardi". A parlare è il presidente della Regione Nello Musumeci nel corso della conferenza stampa in web conference. Assieme a lui anche l'assessore al Lavoro, Antonio Scavone. Entrambi sono intervenuti per spiegare cosa è successo, dopo i ritardi, la bufera e lo stop al bonus ai dipendenti regionali per le pratiche sulla cassa integrazione."Abbiamo ricevuto centinaia di lettere dai lavoratori - spiega Musumeci -, anche da parte dei figli che hanno evidenziato lo stato di difficoltà delle famiglie. Mi assumo la responsabilità politica di quel che è successo. Verificheremo se c'è responsabilità dolosa in questi ritardi". I tempi? "Ragionevolmente la prossima settimana potremmo concludere tutte le pratiche".
"Vi assicuro che stiamo recuperando e nel più breve tempo daremo serenità alle famiglie. Accade solo in Sicilia? No, è il sistema che non funziona in gran parte delle regioni. Sono 27.400 le pratiche espletate in questi 10 giorni su un totale di circa 40mila. In teoria siamo oltre il 50%, in pratica no perchè sono necessari altri due passaggi e l'Inps ha bisogno di altro tempo per le verifiche: è stata adottata una piattaforma sbagliata".
La polemica dei 10 euro a pratica? "Un fuoco di paglia -dice Musumeci - peraltro riguardava solo alcune città. L'accordo è stato sconfessato dagli stessi sindacati e non ho voluto mettere benzina sul fuoco".
Musumeci interviene anche sui 100 milioni da erogare per l'assistenza alle famiglie in difficoltà ancora bloccati. "Trecentoventi comuni su 390 in Sicilia hanno firmato la convenzione e 297 hanno ricevuto le risorse - dice Musumeci -. Nel frattempo è intervenuto anche lo Stato, ma non appena i fondi erogati da Roma finiranno, ci saranno quelli regionali disponibili".  Palermo, Trapani ed Enna,  hanno preferito rinunciare ai fondi per via delle contorte procedure burocratiche.  Ma la beffa è che anche le amministrazioni che hanno ricevuto la loro quota non hanno ancora erogato soldi ai cittadini.
 

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