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Causa Dolce-Fazio, il giudice rigetta richiesta di risarcimento danni - Trapani Oggi

Trapani | Cronaca

Causa Dolce-Fazio, il giudice rigetta richiesta di risarcimento danni

21 Ottobre 2016 13:04, di Ornella Fulco
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Il giudice monocratico Giovanna Orlando ha rigettato la domanda di risarcimento di danni patrimoniali, non patrimoniali, morali ed esistenziali avanza...

Il giudice monocratico Giovanna Orlando ha rigettato la domanda di risarcimento di danni patrimoniali, non patrimoniali, morali ed esistenziali avanzata da Vito Dolce nei confronti dell’ex sindaco di Trapani Girolamo Fazio. La sentenza è stata pronunciata nella tarda serata di ieri. La somma richiesta era di 200mila euro. La causa era stata avviata da Dolce a seguito del processo penale che si concluse con la condanna di Fazio per tentata violenza privata. Dolce era stato rimosso da Fazio dall'incarico di presidente della SAU, oggi ATM. In uno dei passaggi della motivazione, la dottoressa Orlando sottolinea che Fazio fu assolto dal reato di abuso d’ufficio per avere revocato l’incarico a Dolce e che il ricorso contro il provvedimento di revoca venne rigettato dal TAR Sicilia con sentenza confermata dal Consiglio di Giustizia Amministrativa della Regione Sicilia. Dolce, quindi, almeno al momento, non riceverà alcun risarcimento da Fazio né potrà chiedere alcun risarcimento in solido al Comune di Trapani. Da questo deriva che tra Fazio - in quanto ex primo cittadino di Trapani - e l'amministrazione comunale non si aprirà alcun contenzioso. L'avvocato Angelo Galati, legale di Dolce, ha però comunicato che è intenzione del suo assistito proporre appello alla sentenza e che la richiesta sarà presentata, con la massima urgenza, nei prossimi giorni. "Sono contento per l’esito del giudizio - ha commentato Fazio - e sono dispiaciuto per coloro i quali si aspettavano una sentenza diversa. Spero che il pronunciamento del giudice abbia fatto chiarezza su una questione sollevata in termini strumentali per ottenere altri fini e che il clima politico torni ad un sereno equilibrio di confronto democratico senza ulteriori inquinamenti". La causa pendente era stata presa a motivo di una presunta incompatibilità di Fazio con il ruolo di consigliere comunale attualmente ricoperto. Sulla questione si attende adesso il pronunciamento del Consiglio comunale.

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