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“C'è chi il Trapani lo ama”, attendiamo ancora risposta

18 Settembre 2020 16:33, di
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La cessione del Trapani, una storia infinita

Nuvole sempre piĂą nere si addensano sul Trapani Calcio.
Nel pomeriggio è saltato l'allenamento programmato visto che non sono stati pagati gli stipendi. La situazione precipita.  

Intanto, puntuale, immancabile ( non poteva essere altrimenti) arriva la nota del Comitato “C’è chi il Trapani lo ama” in risposta della nota di Alivision inviata oggi al sindaco di Trapani Giacomo Tranchida, nota in cui la ex/attuale proprietà del Trapani di fatto afferma che lo stesso comitato non si sia mosso nei tempi giusti per acquisire la società granata.
 Da qui la lunga nota in cui il Comitato “C’è chi il Trapani lo ama”, avendo letto l’ultimo documento proveniente da Alivision Transport questa volta nella forma della lettera aperta al sindaco di Trapani, esprime innanzitutto “ la propria solidarietà al primo cittadino, che è intervenuto esclusivamente nell’interesse della città di Trapani e quindi di tutti noi esprimendo un concetto che dovrebbe essere quello di ogni comunità che si rispetti, che non può e non vuole diventare preda di chi l’ha palesemente e con i fatti mortificata.  La “lettera aperta” di Alivision sembra più un tentativo di “tirare per la giacchetta” il sindaco di Trapani che parlare del Trapani e di quale sia la situazione reale e ci dispiace che il sindaco e la città di Trapani debba leggere che la proprietà ha dato dignità al Trapani, sorvolando sul fatto che ha fatto retrocedere il Trapani a tavolino. Al sindaco, quindi, il Comitato ribadisce la propria solidarietà, ringraziandolo per il proprio intervento nell’interesse della Città di Trapani e di tutti noi cittadini”. Poi, nella nota, “C’è chi il Trapani lo ama” evidenzia come “ dalla lettera di Alivision al sindaco emerge finalmente un po’ di chiarezza, quantomeno su quello che la proprietà voleva dire attraverso le affermazioni di Fabio Petroni: non che voleva cedere il Trapani, ma che era alla ricerca di un finanziatore, in grado di manlevarla dalla gestione del Club. Non si comprende come un proprietario di una squadra di calcio possa dire di non essere in grado di mantenere la gestione ordinaria e pretendere che altri se ne facciano carico, né si comprende perché Petroni abbia detto che volesse cedere il Trapani. Oggi – sostengono quelli del Comitato - apprendiamo, infatti, da Alivision, così come dalle dichiarazioni dello stesso Gianluca Pellino, che il Trapani è di proprietà di Alivision (Pellino ha affermato che il passaggio delle quote a lui dovrebbe avvenire a dicembre) e che Pellino è colui il quale si occuperà della gestione, reperendo i fondi necessari.  Nel merito poi non si può non osservare che la lettera sia piena di affermazioni in cui la proprietà smentisce se stessa”.

E qui inizia l’elenco di tali incongruenze. “  Per chi ha scarsa memoria, il Comitato, nel corso dell’incontro bilaterale, ha esposto a Fabio Petroni quelle che sarebbero state le UNICHE condizioni possibili per la sopravvivenza del Trapani, base necessaria e non sindacabile affinché il Comitato potesse attivarsi per il coinvolgimento delle forze economiche e imprenditoriali del territorio. Fabio Petroni ha manifestato la propria adesione alla proposta, che tutti ormai conoscono, dandone conferma anche nell’incontro pubblico. Il Comitato ha ricevuto una proposta di cessione da parte di Alivision, per il tramite del notaio Saverio Camilleri, completamente diversa rispetto a quella che Petroni aveva dichiarato e che, certamente, va nell’interesse di Alivision, non altrettanto del Trapani Calcio.  Il Comitato ha pazientemente atteso che Alivision presentasse la proposta di cessione nei termini che erano stati concordati, gli unici, lo ribadiamo, per assicurare la sopravvivenza del Trapani, e pubblicamente dichiarato, senza che ciò mai avvenisse.  Per superare questa fase di stallo, visto che tra qualche giorno inizia il campionato, il Comitato, sempre con la solita pazienza, ha presentato la proposta – nei termini definiti pubblicamente e nei tempi indicati da Alivision –, affinché, come può confermare il notaio Camilleri, Alivision la firmasse e la consegnasse al sindaco. Il Comitato ancora aspetta una risposta.”. Poi, si parla di soldoni “ Sulle cifre che Alivision dice di avere investito nel Trapani il Comitato non si pronuncia perché negli ultimi mesi ne ha sentite diverse indicate dallo stesso Fabio Petroni, nelle sue diverse uscite pubbliche, ma nella proposta era indicata la cifra che sarebbe stata corrisposta ad Alivision, con i tempi e le modalità indicate.  Un’ultima informazione, visto che la proprietà del Trapani non è presente: ci risulta che oggi, alla ripresa o meglio inizio degli allenamenti ci siano stati momenti di tensione e che i dipendenti, fino a stamattina, non avevano percepito gli stipendi”.

In chiusura l’ennesima apertura del comitato “C’è chi il Trapani lo ama”, in linea con la posizione espressa da Petroni Junior. . “ Alla proprietà del Trapani ribadiamo, ancora una volta, di usare ragionevolezza, di prendere atto che l’apertura offerta dal Comitato è stata massima, e di fare l’unica cosa che sarebbe opportuna, nell’interesse della città di Trapani e del Trapani. Saranno sicuramente il tempo e la storia, come sempre, a giudicare ognuno di noi”.

In attesa del tempo e della storia, siamo ancora qui a parlare e discutere mentre domenica 27 inizia il campionato. Trapani in casa con la Casertana. L’allenatore sarà Daniele Di Donato e il  Diesse Sandro Porchia, messi sotto contratto dalla ex/attuale proprietà o in panchina siederà l’ex Messina Oberdan Biagioni e come Diesse ci sarà Gianluca Torma, indicati da Pellino? Ma, ancora più importante, la squadra con chi scenderà, se scenderà, in campo? Aspettiamo un’ulteriore puntata di una storia infinita,

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