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Celebrata la Giornata dell'unità nazionale e delle Forze armate

04 Novembre 2014 14:38, di Ornella Fulco
Celebrata la Giornata dell'unità nazionale e delle Forze armate
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E' stata festeggiata anche in provincia di Trapani, con una serie di manifestazioni nel capoluogo e nei centri maggiori, la Giornata dell'unità nazionale e delle Forze armate. La data dell'unificazione nazionale quest’anno è stata resa ancora più significativa dalla concomitanza con il centesimo anniversario dell’inizio della Grande Guerra. Nella Capitale, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha preso parte alla cerimonia di deposizione di una corona d'alloro all'Altare della Patria. Il cielo, come di consueto, è stato solcato dal passaggio delle Frecce tricolori. A piazza Venezia erano presenti anche il premer Matteo Renzi, i presidenti di Camera e Senato, Laura Boldrini e Pietro Grasso, il governatore del Lazio Nicola Zingaretti, il sindaco Ignazio Marino, il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, e rappresentanti delle Forze Armate. A Trapani la ricorrenza è stata scandita da una serie di momenti celebrativi. Si è cominciato stamattina, alle 9.30, in piazza Vittorio Veneto, con la cerimonia dell'alzabandiera, il saluto del sindaco Vito Damiano e la lettura, da parte del Prefetto Leopoldo Falco, del messaggio del Presidente della Repubblica. "L'unità del nostro Paese - ha sottolineato il primo cittadino - ha richiesto il sacrificio di tante vite di chi ci ha preceduto. Ne è valsa la pena? Io dico di sì se oggi possiamo vivere in democrazia in un Paese libero, se siamo siamo capaci di perpetuare questi valori e questo impegno ancora oggi, ciascuno secondo i propri compiti e responsabilità". "L'Italia fa assoluto affidamento sui suoi militari per la propria sicurezza e per l'affermazione della pace e della giustizia nel mondo, condizione essenziale per la libertà dalla guerra e la prosperità della nostra democrazia", si legge in un passaggio del messaggio di Napolitano alle Forze armate. Gli ha fatto eco il Prefetto Falco che ha affermato: "La guerra non è lo strumento idoneo per trovare soluzioni e l'impegno del nostro esercito è quello di affermare la pace nel mondo; per questo obiettivo l'impegno delle nostre Forze armate è estremo perchè sono chiamate a cambiare pelle, ad adeguarsi ad un mondo nuovo che ha esigenze diverse e a perpetuare quei valori che hanno portato i nostri avi a consegnarci un'Italia unita, un Paese che richiede ancora tanti sacrifici da parte nostra per risolvere tante criticità esistenti. L'unità è la premessa dell'impegno che tutti noi mettiamo nelle nostre funzioni, specie in un momento così difficile". Poi la benedizione e la preghiera del vescovo Pietro Maria Fragnelli: "Dobbiamo cogliere nella storia del nostro popolo e del nostro Paese un'occasione forte per prendere coscienza di ciò che costituisce il fondamento e la norma del bene comune e lo facciamo nella consapevolezza di una tavola di valori che deve rifarsi a Dio padre da cui discende ogni vincolo di fraternità. In Cristo si infrangono le catene di ogni schiavitù e si aprono nuovi orizzonti di solidarietà nella giustizia e nell'amore". Alle 11.30, presso la caserma Giannettino, sede del 6° Reggimento Bersaglieri, il secondo passaggio delle celebrazioni: l'esibizione della Fanfara e la visita, a cui hanno partecipato circa 350 ragazzi, in rappresentanza della maggior parte degli istituti scolastici del territorio, agli stand allestiti da Carabinieri, Aeronautica, Esercito, Marina e Guardia di Finanza. Le celebrazioni proseguiranno anche nel corso del pomeriggio di oggi con l'ammainabandiera presso il Monumento ai Caduti in piazza Vittorio Veneto (ore 16.30) e l'esibizione della Fanfara per le vie del centro storico.

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