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Cerimonia all'Itria per il 290° anniversario della morte di Fra' Santo - Trapani Oggi

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Trapani

Cerimonia all'Itria per il 290° anniversario della morte di Fra' Santo

15 Gennaio 2018 12:57, di Redazione
Cerimonia all'Itria per il 290° anniversario della morte di Fra' Santo
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Sarà ricordato domani, 16 gennaio, alle 17.30 nella chiesa dell'Itria (Santa Rita) a Trapani, il 290° anniversario della morte di Fra' Santo. L'iniziativa è della Diocesi di Trapani e dei Padri Agostiniani La commemorazione è stata preceduta dal svoltosi nei giorni scorsi. Il venerabile Fra' Santo da San Domenico nacque a Trapani il 5 agosto 1655 e fu battezzato nella chiesa parrocchiale di San Nicolò. Gli fu posto il nome di Vito Di Santo. Prese l'abito religioso a Marsala nel convento dell’Itria il 21 maggio 1684. Divenuto professo, tornò a Trapani, dove si applicò alla preghiera e alla meditazione nella quale, tra giorno e notte, trascorreva sino a 14 ore. Cominciò a condurre una vita molto austera, vestiva il cilicio, spesso digiunava a pane ed acqua. Usava un silenzio rigoroso e quando doveva dire qualcosa si esprimeva con i gesti invece che con le parole. Era umilissimo e fuggiva ogni segno di apprezzamento nei suoi confronti per la fama di santità. Dall'ubbidienza fu mandato alla questua e, con l'elemosina raccolta dai benefattori fabbricò una chiesa che dedicò a Gesù, Maria e Giuseppe. Costruì anche un nuovo convento e provvedeva al sostentamento di 30 religiosi. Le cronache del tempo raccontano che ebbe concesso il dono dei miracoli, della scrutazione dei cuori e quello della profezia. Fra Santo morì nel convento di Trapani il 16 Gennaio 1728 all'età di 72 anni e fu sepolto nella cripta della chiesa dell'Itria dentro un urna di pietra chiusa con tre chiavi. Dopo la sua morte gli furono attribuiti diversi miracoli e suoi ritratti sono custodivi a palazzo Senatorio, nella Congregazione del Santissimo Sacramento dei Padri Agostiniani, nel chiostro di Sant'Agostino e in diverse case trapanesi. Nel convento di Trapani ve ne erano tre: uno nella sagrestia venuto da Roma; il secondo nell'antisagrestia e il terzo nel corridoio del convento del primo piano. In tutta la Provincia religiosa palermitana i Superiori stabilirono che ogni convento doveva esporre il suo ritratto. Se ne trova ancora uno a Marsala ed uno nel convento di Santa Maria di Gesù a Mussomeli, in provincia di Caltanissetta. Il 13 maggio 1989 papa Giovanni Paolo II ha emanato il Decreto sulle eroicità delle virtù di Fra' Santo. Ora si attende l'attestazione di un miracolo per proclamarlo beato.

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