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Cronaca
Trapani

Chiude il CPR di Milo, migranti trasferiti in altri centri della penisola

15 Febbraio 2020 10:21, di Redazione
Chiude il CPR di Milo, migranti trasferiti in altri centri della penisola
Cronaca
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Tutti trasferiti in altra struttura gli ospiti del CPR, il centro per i rimpatri di contrada Milo a Trapani. Il centro infatti non è agibile. La decisione arriva dopo l'ennesimo incendio avvenuto all'interno della struttura appiccato da alcuni immigrati in attesa del rimpatrio. In questo centro lo ricordiamo vengono ospitati per lo più tunisini in attesa di rimpatrio nel loro Paese.Il 22 gennaio scorso dopo aver visitato il centro di Milo, il deputato del PD Fausto Raciti, attraverso una interrogazione diretta al Ministro degli Interni, chiedeva “cosa succede dentro i CPR, dove sono rinchiusi gli immigrati, e in particolare al CPR di Trapani”? A Milo l’on. Raciti si era recato, “richiamato” da quanto era accaduto dopo le proteste dei migranti. “Dai colloqui con i migranti – scriveva il deputato - emerge una scarsa informazione sulla loro condizione e sui loro diritti, la difficoltà di mettersi in contatto con gli stessi avvocati e le condizioni di vita particolarmente disagiate in una struttura con diversi settori da ristrutturare. Raciti invitava il ministro a mandare gli ispettori non solo a Trapani ma anche nei CPR di Caltanissetta e di Gradisca d’Isonzo in provincia di Gorizia. L'ultima grave sommossa a Milo si era verificata lo scorso 10 giugno.
Ora la decisione di chiudere il Centro
Intanto - così come avevamo anticipato l'8 febbraio scorso - ieri è approdata in Prefettura a Trapani, la vertenza dei lavoratori del Centro di contrada Milo, gestito dalla cooperativa Badia Grande. L'incontro presieduto dal prefetto Tommaso Ricciardi, ha visto la partecipazione dei dipendenti che da quattro mesi non percepiscono gli stipendi. Ora sono a rischio, 39 posti di lavoro. L'incontro è stato aggiornato a martedì 18 febbraio, in quella occasione sarà decisa la sorte dei dipendenti.
"Saremo presenti al tavolo in Prefettura a Trapani perché, al di là dell’importanza dell’attenzione sul caso degli incendi nella struttura senza dubbio fondamentale, i lavoratori della cooperativa sociale Badia Grande attendono da troppo tempo risposte, e da ormai da 4 mesi, gli stipendi”. Cosi la Fisascat Cisl Palermo Trapani, con la responsabile del presidio Trapani Laura Saladino era intervenuta a proposito della vertenza che riguarda il Cpr di Milo. Il tavolo era già stato attivato lo scorso anno dopo la richiesta del sindacato per dare certezze ai lavoratori del Cpr di Milo e del Cas di Valderice. Ieri in Prefettura, ente appaltante, si cercavano  risposte per questi lavoratori. "Nel nostro territorio con tutte le difficoltà economiche, vivere tutti questi mesi senza lo stipendio è davvero un enorme disagio per le loro famiglie, è fondamentale che si trovi una soluzione per la serenità di tutti i lavoratori della cooperativa”, aveva concluso  Calabrò. Ora tutto è rimandato a martedì.

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