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Trapani

Combattimenti tra cani, Rizzi chiede intervento al ministro dell'Interno e al capo della Polizia

04 Gennaio 2017 12:32, di Ornella Fulco
Combattimenti tra cani, Rizzi chiede intervento al ministro dell'Interno e al capo della Polizia
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"Da mesi chiedo al Questore di Trapani di intervenire e sequestrare i cani che, nei quartieri periferici di Trapani, sono tenuti in condizioni pietose solo per essere destinati ai combattimenti clandestini ma, a parte un intervento, nulla è stato fatto. Allora ho dato mandato al legale del Noita e abbiamo scritto al ministro dell'Interno Marco Minniti e al capo della Polizia Franco Gabrielli". Lo afferma Enrico Rizzi, presidente del Nucleo operativo italiano tutela animali, che torna a chiedere l'attenzione delle forze dell'ordine sul fenomeno dei combattimenti clandestini di cani e sulle condizioni in cui questi animali vengono tenuti in attesa di essere destinati a questo spregevole scopo. Nella nota inviata al ministro e al capo della Polizia si sottolinea come Rizzi abbia più volte segnalato i casi alla Polizia e come "la condizione di questi sventurati animali è visibile a tutti" se si passa per le vie del quartiere di Fontanelle Milo dove, riferisce Rizzi, "fra i prati vi sono rifugi di fortuna costruiti per i cani, oppure i medesimi sono costretti in minuscoli bugigattoli ricavati all’interno dei balconi delle degradate abitazioni. In alcuni casi sono state realizzate delle vere e proprie “palestre” per l’allenamento degli animali da destinare poi ai combattimenti". Nel documento si chiede sia di intervenire "per porre fine a questa vergogna nazionale" ma anche di "sanzionare la grave e prolungata condotta omissiva del signor Questore di Trapani, apparendo evidente la intollerabilità di una situazione divenuta di dominio nazionale ma che vede inspiegabilmente inermi le forze di polizia". "Vediamo - conclude il presidente del Noita - se almeno ai suoi superiori spiegherà perchè bloccare le scommesse clandestine gestite dalla criminalità organizzata non è una sua priorità".

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