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Come l'Impero Romano ha creato la lunga storia del gioco d'azzardo in Italia

15 Giugno 2022 09:00, di Eros Santoni
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Quando si parla della cultura italiana non si può non annettere ad essa tutto ciò che riguarda l'ambito del gioco in Italia. Parliamo infatti di uno dei centri europei di maggiore successo in tale ambito, influenzato da secoli di storia dagli antichi romani ad oggi.

Quando si parla della cultura italiana non si può non annettere ad essa tutto ciò che riguarda l'ambito del gioco in Italia. Parliamo infatti di uno dei centri europei di maggiore successo in tale ambito, influenzato da secoli di storia dagli antichi romani ad oggi.

Si sa, la tecnologia oggigiorno ha sovvertito completamente le vite di ognuno e così ci si è avvicinati sempre di più ad un mondo “più digitale” in cui è possibile divertirsi giocando online unicamente mediante la rete. Con i nuovi sviluppi tecnologici, chiunque possieda uno smartphone o un tablet oggi può giocare ad ognuno dei titoli più importanti che hanno segnato la storia di tutti i tempi.

Siti come https://www.casinoitaliani.it/ mettono a disposizione liste sempre aggiornate solo dei migliori siti, con tutto ciò che un appassionato possa desiderare: recensioni da parte di esperti del settore, dettagli approfonditi sui portali come le modalità di pagamento accettati, gamma dei prodotti offerti e tanto altro, per altro senza rischiare nulla in termini di sicurezza grazie ad ADM. Scopriamo adesso come l’influenza dell’antica Roma sia arrivata fino al momento presente, trasportando con sé molto di quanto conosciamo oggi in termini di gioco

 Qualche passo indietro nella storia di Roma Chi è appassionato di storia antica probabilmente già lo sa: sulle tracce dell’antica Roma si può scoprire come sin da allora i romani passavano davvero parecchi tempo giocando. Vi era per di più una certa tolleranza verso il baro: semplicemente barare veniva considerato come parte integrante del gioco e nulla più. Forse ciò dipendeva dall’entità delle scommesse a monte.

 Esse infatti molte volte comprendevano beni materiali di una certa importanza, o in casi ancora peggiori, la propria vita o la propria libertà. C'è da dire che allora anche la violenza era una cosa abbastanza comune e chi brava, poteva innescare la rabbia di chi perdeva, finendo molto spesso con lo scatenare rivolte anche importanti. Per tale motivo, venne compiuta la decisione di bandire il gioco durante alcune festività.. I giochi da tavolo Esistevano i cosiddetti giochi da tavolo, come il "gioco dei dodici". Sembrerebbe che quest'ultimo ricordi una forma primitiva del famoso backgammon, utilizzando tre dadi e quindici "uomini" per ogni giocatore tra neri e bianchi. Vi era poi il cosiddetto "gioco dei briganti", in cui la strategia era padrona e dove venivano utilizzati pezzi di vetro di vario colore per giocare. Il vincitore veniva proclamato come "il re", che altro non era colui che era riuscito ad ottenere il maggior numero di pezzi.

L'influenza dei romani L'amore dei romani per il gioco è stata grande, al punto da segnare fortemente la storia. Si conosce, per esempio, la passione per le corse con i carri. Basti immaginare che già allora negli ippodromi presenti, come il Circo Massimo, la popolazione spettatrice poteva arrivare fino ad un quarto di milione. La cultura per il gioco che arriva fin da quei tempi ha piano piano influenzato la storia della nostra Italia fino ad oggi e considerata la popolarità dei romani, non vi sono dubbi che tale influenza abbia raggiunto anche altri paesi in tutto il mondo.

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