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Attualità
Mazara del Vallo

Conclusa l'Isola del TesOlio: tracciato bilancio sul settore olivicolo siciliano

10 Settembre 2018 09:44, di Redazione
Conclusa l'Isola del TesOlio: tracciato bilancio sul settore olivicolo siciliano
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Si è conclusa ieri la dodicesima edizione de "L'Isola del Tesolio", la giornata di studi e tasting dedicata alla Sicilia e al suo olio extra vergine d'oliva, organizzata e promossa dal Co.Fi.Ol, il Consorzio della filiera olivicola presieduto da Alessandro Chiarelli. Il dibattito, che si è tenuto a Mazara del Vallo. si è concentrato sul valore dell’olio extra vergine di oliva a marchio IGP Sicilia nella dieta mediterranea ma è stato, soprattutto, l'occasione per tirare una linea di bilancio sullo stato di salute del comparto olivicolo siciliano.
"Nell'olivicoltura siciliana è fon damentale - ha detto Chiarelli - guardare a nuovi tipi di coltivazione dell'olivo: al semi intensivo e all'intensivo. In quest o modo potremmo passare dalle attuali circa 200 piante per ettaro, che abbiamo con il metodo tradizion ale, a 500 piante per ettaro con il metodo semi intensivo e a oltre 1.200 piante con il metodo intensivo. L'unico modo per essere competitivi sui mercati è riuscire a produrre un buon olio di qualità che abbia prezzi contenuti e possa essere consumato in sicurezza tutti i giorni, ques to possiamo riuscire a farlo solo abbassando il costo relativo alla raccolta e alla potat ura e quindi con un ammodernamento degli impianti. Il nostro obiettivo è quello di creare un mod ello vincente di filiera olivicola che possa aumentare la capacità produttiva dei singoli olivicolto ri, per poter immettere sul mercato un prodotto competitivo dal punto di vista qualitativo e quantitativo".
"Uno dei problemi maggiori - ha affermato Paolo Inglese, docente in Scienze agrarie, alimentari e forestali all'Università di Palermo - è la mancanza di ammodernamento degli impianti negli ultimi 50 anni, qu esto fa si che i costi di raccolta e potatura pesino sul costo di produzione totale fino al 70-80 p er cento. Numeri che non ci consentono di essere competitivi sui mercati globali se consideriamo che, fuori dalla Comunità Europea, i costi di manodopera sono estremamente più bassi. Inoltre, sono in utili a mio avviso nove Consorzi di ricerca in Sicilia, ne basterebbero due o tre. Basta gua rdare ad esempi virtuosi come quello dell'Alto Adige che ha due grandi centri di ricerca ma di valenza mondiale. La nostra Regione deve dare una seria linea di governo di sviluppo dell'ol ivicoltura in Sicilia, cosa che fino ad ora non c'è stata".
Manfredi Barbera, fondatore e ideatore del consorzio filiera olivicola Co.Fi.ol e presidente dell'ente per dieci anni, terza generazione di una famiglia di imprenditori del sett ore olivicolo, ha affermato che "Bisogna realizzare prodotti di alta qualità con basso impatto ambientale e con la giusta retribuzione per gli agricoltori. L'estensione media di ogni azienda in Sicilia è di un ettaro e mezzo, dimensioni molto piccole che ci fanno comprendere qu anto sia importante aggregarsi, stare insieme per fare progetti da portare sul mercato. 
La Sicilia dell'olio e delle olive ha grandissima potenzialità. A parlare chiaro sono i numeri. Nell'Isola esistono circa 150 diverse varietà di olive e la regione è il terzo produttore nazionale dopo Puglia e Calabria. Ci sono 619 Frantoi oleari (*dati fonte Agea) e oleifici attivi distribuiti in tutte le 9 province siciliane: Palermo (124 frantoi), Agrigento (91), Messina (84), Catania (67), Enna (44), Siracusa (36), Ragusa (33), Trapani (97) e Caltanissetta (43 frantoi).
Sei le DOP presenti nell'area olivicola siciliana, rispettivamente nelle province di: Trapani con due Oli DOP (Valli Trapanesi, Valle del Belice), Palermo (Val di Mazara), Messina (Valdemone), Catania (Monte Etna), Ragusa (Monti Iblei).
La dodicesima edizione di Isola del Tesolio si è chiusa con la consegna dei premi "Oliva d'oro - selezione speciale Barbera", iniziativa con cui ogni anno vengono premiate le personalità che si sono distinte nei diversi ambiti nella promozione e nella diffusione de lla cultura dell'olio extravergine siciliano.

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