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Trapani | Cronaca

Condannato il proprietario di Mia. L'uomo l'aveva gettata in mare con una pietra al collo

23 Giugno 2022 16:51, di Laura Spanò
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La condanna arriva dopo quasi cinque anni

Il Tribunale di Trapani ha condannato per maltrattamento di animali a 5 mesi di reclusione e al pagamento delle spese processuali e al risarcimento delle parti civili l’uomo che il 14 luglio 2018 a Custonaci, in provincia di Trapani, gettò la propria cagnetta in mare legandola ad un grande pietra per poi allontanarsi. Mia, questo il nome della cagnolina, riuscì incredibilmente a salvarsi grazie ai tanti bagnanti che si impegnarono a soccorrerla ed è poi stata adottata e ha iniziato una nuova vita.

L’Ente Nazionale Protezione Animali si era costituito parte civile attraverso l'avvocato Enpa, Claudia Ricci e l'avvocato Giuseppe Inzerillo, riferimento della Rete Legale Enpa per Trapani.

Enpa: “Un abbandono crudele e disumano. Chi maltratta gli animali deve pagare!”

E’ accaduto al Lido Valderice.  Ma l’animale riuscì a liberarsi dal collare e a raggiungere riva, dove è stato subito soccorso dai bagnanti che, assistendo alla scena, avevano già allertato le forze dell’ordine.

Grazie al microchip, si scoprì che il cane era una femmina e si chiamava Mia. Il proprietario,  identificato dagli agenti della Polizia Municipale, per niente sorpreso, spiegò a forze dell’ordine e bagnanti, che era stata sua l’idea di buttare in mare il cane con una pietra, perché, disse «si doveva fare il bagno per lavarsi un po’…». L’uomo fu denunciato per il reato di maltrattamento di animali ed il cane sottoposto a sequestro penale.

All’epoca sull’episodio intervennero anche il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa e il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede che si impegnarono a far inasprire le pene per i reati contro gli animali.

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