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Confisca di beni annullata per l'imprenditore Pietro Funaro - Trapani Oggi

Santa Ninfa | Cronaca

Confisca di beni annullata per l'imprenditore Pietro Funaro

18 Marzo 2020 11:00, di Redazione
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Era stato vicepresidente dell'Ance regionale

Revocata  la confisca dei beni all'imprenditore edile di Santa Ninfa, Pietro Funaro. Ex vicepresidente regionale di Ance, Funaro era accusato di collusione con esponenti mafiosi di Trapani, attivo nel settore edile soprattutto nel settore dei lavori appaltati da enti pubblici in Sicilia.

Il provvedimento è stato emesso ieri pomeriggio dai giudici della sezione misure di prevenzione della corte d’Appello di Palermo.

In primo grado i giudici di Trapani avevano disposto la confisca dei beni per un valore di 20 milioni di euro e una misura di prevenzione personale, anche questa annullata dal giudizio d’Appello. Il sequestro venne eseguito nel 2014 da polizia e guardia di finanza, dopo che il nome dell’imprenditore era emerso nel corso di alcune operazioni antimafia.

Secondo i pm Funaro era uno canali finanziari del boss Vincenzo Virga, al pari di altri imprenditori il cui patrimonio è stato sequestrato e confiscato come Vito Tarantolo, Vincenzo e Francesco Morici. Nel sequestro originario venne coinvolto anche il padre Domenico, poi prosciolto dai giudici della sezione Misure di prevenzione di Trapani. Di loro si parlò dopo il blitz «Progetto Mafia - Appalti fase 3» del 2007, in relazione a un presunta tangente «pari al 10%» per «distruggere e sostituire il foglio contenente l’offerta» della loro società, nei lavori di completamento della galleria naturale e suoi raccordi nel tratto Scindo Passo della S.P. di Favignana».

"Per me è un ritorno alla vita" ha commentato soddisfatto l'imprenditore.

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