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Cronaca
Partanna

Confiscati beni per 3 milioni a Domenico Scimonelli

22 Novembre 2019 11:02, di Laura Spanò
Confiscati beni per 3 milioni a Domenico Scimonelli
Cronaca
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Beni per 3 milioni di euro sono stati confiscati a Giovanni Domenico Scimonelli, 52 anni, ritenuto dagli inquirenti il "postino" dei pizzini del super latitante Matteo Messina Denaro. La confisca è stata eseguita dalla Divisione Anticrimine della questura di Trapani e dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, nei comuni di Partanna, Salemi e Gibellina. La confisca riguarda 8 beni immobili, 5 beni mobili registrati (autovetture, furgoni e mezzi meccanici), 4 società, attive nei settori della compravendita di generi alimentari e bevande, del commercio all’ingrosso di prodotti alimentari già confezionati, agricolo e immobiliare, una partecipazione in altre società, 15 conti correnti e rapporti bancari.Con lo stesso provvedimento, emesso dalla Sezione Misure di prevenzione del tribunale di Trapani, polizia e guardia di finanza hanno applicato anche la misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per 4 anni.
Domenico Scimonelli emerge come manager impegnato non solo a gestire gli affari dei suoi supermercati Despar e della sua azienda vinicola "Occhiodisole srl", ma anche come 'postino' dei pizzini con i quali portava gli ordini del latitante ai boss mafiosi. Era stato arrestato nell’agosto del 2015, nell’ambito dell’operazione antimafia «Ermes» condotta dalla polizia e coordinata dalla DDA di Palermo. Risultava tra i fedelissimi del capomafia di Castelvetrano incaricati di recapitare e ricevere la corrispondenza della primula rossa di Castelvetrano e di agevolarne la latitanza.
Nel dicembre del 2015, Scimonelli è stato, inoltre, raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, dopo le indagini della polizia, per il suo coinvolgimento quale ideatore e mandante, dell’omicidio, aggravato dal metodo mafioso, avvenuto nel maggio del 2009 presso lo «Smart Cafè» di Partanna, di Salvatore Lombardo, punito per aver rubato un furgone con a bordo merce di proprietà dello stesso Scimonelli. La Corte d’Assise di Trapani, nel gennaio del 2018, lo ha condannato all’ergastolo.
 

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