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Consegna cartelle Tari, Salone e Vassallo ipotizzano truffa al Comune

15 Gennaio 2015 11:40, di Niki Mazzara
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Una possibile truffa ai danni del Comune di Trapani emergerebbe dalla attività ispettiva attuata dai consiglieri comunali Francesco Salone e Giovanni ...

Una possibile truffa ai danni del Comune di Trapani emergerebbe dalla attività ispettiva attuata dai consiglieri comunali Francesco Salone e Giovanni Vassallo secondo cui il mancato recapito a Trapani, in particolare in alcune frazioni, di numerosi avvisi di pagamento della TARI sarebbe dovuto ad una inadempienza contrattuale della ditta che ha vinto l'appalto per la loro distribuzione. Salone e Vassallo, dopo alcuni controlli effettuati al Servizio Tributi del Comune, hanno messo nero su bianco i loro sospetti inviando una nota al sindaco Vito Damiano, al dirigente della Ragioneria comunale e al responsabile dello stesso Servizio Tributi. Nel corso dell'attività ispettiva sarebbe emerso che la ditta Sistem Card Informatica, di Gela, vincitrice della gara per la distribuzione degli avvisi bonari di pagamento della TARI, per un importo di circa 13 mila euro, non avrebbe recapitato tutti gli avvisi e, addirittura, alcuni report attesterebbero falsamente al Comune l'avvenuta consegna. Salone e Vassallo riferiscono di aver operato un controllo incrociato a campione sugli indirizzi della frazione di Fulgatore per la quale la ditta, inizialmente, aveva consegnato agli uffici un primo report con i nominativi e gli indirizzi dei contribuenti che non sarebbero stati raggiunti perché “sconosciuti all'indirizzo”. Gli stessi uffici comunali hanno chiesto alla ditta un secondo passaggio presso quei recapiti dopo il quale la ditta gelese ha consegnato un ulteriore report dove per gli indirizzi precedentemente non raggiunti compare la dicitura “recapitato”. Dal controllo incrociato avviato dai due consiglieri tra il primo, il secondo report ed una lista campione di utenti raggiunti telefonicamente, risulterebbe invece che tali avvisi non sono mai stati consegnati. I due consiglieri comunali nel ravvisare “una palese inadempienza contrattuale” in quanto emerso hanno chiesto al Comune la sospensione cautelativa del pagamento della fattura alla ditta e la verifica di quanto accaduto per valutare "se non vi sia stato qualcosa di più grave di una violazione contrattuale e la trasmissione della documentazione alla Procura della Repubblica".

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