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Cronaca

Covid/19, sono 562 i positivi in provincia di Trapani

22 Marzo 2021 16:16, di Redazione
Covid/19, sono 562 i positivi in provincia di Trapani
Cronaca
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Sono 562 alla data odierna i positivi in provincia di Trapani. Un solo ricoverato in terapia intensiva e 15 le persone ricoverate non in terapia intensiva. Il numero complessivo dei decessi è di 264. I tamponi parziali effettuati sono 196, mentre i tamponi per la ricerca antigene 247. Totale dei guariti 10314 (+57).Il numero totale delle persone attualmente positive nella Provincia di Trapani è così distribuito: Alcamo 72; Buseto Palizzolo 0; Calatafimi-Segesta 3; Campobello di Mazara 26; Castellammare del Golfo 9; Castelvetrano 71; Custonaci 2; Erice 34; Favignana 0; Gibellina 0; Marsala 158; Mazara del Vallo 30; Paceco 17; Pantelleria 0; Partanna 2; Petrosino 1; Poggioreale 0; Salaparuta 0; Salemi 2; San Vito Lo Capo 3; Santa Ninfa 3; Trapani 109; Valderice 20; Vita 0.

La denuncia della Cisl Trapani/Palermo...“Una gestione disorganizzata: il ministro alla Salute Speranza e il generale Figliuolo Commissario straordinario per l’emergenza Covid, dall’alto della loro autorevolezza verifichino la situazione, guardino i dati, verifichino come funzionano realmente le cose nei nostri territori”.
“Ritardi pazzeschi sulla gestione, Usca che non funzionano come dovrebbero e che andrebbero immediatamente ancora più potenziate, gente lasciata sola a brancolare nel buio tra telefono a cui nessuno risponde e mail fantasma, accordi sulla carta mai realmente esigibili, per non dimenticare le lunghe code in Fiera delle persone fragili per il vaccino e i dati sbagliati sul contagio di Palermo. In una azienda normale e in una politica normale per molto meno i dirigenti e i responsabili capirebbero che è ora di prenderne atto e trarre le dovute conseguenze”.  Ad affermarlo è il segretario generale Cisl Palermo Trapani Leonardo La Piana intervenendo sulla gestione della pandemia dal punto di vista sanitario nei territori di Palermo e Trapani. “Giriamo intorno ma siamo sempre fermi ad un punto, che era comprensibile un anno fa ma non oggi ad un anno dall’esplosione della pandemia. Quando il sistema fa acqua da tutte le parti si prende atto e si ridisegna, ma invece sappiamo di tante persone in balia degli eventi, contagiati e contatti diretti di contagiati che non ricevono risposte adeguate da chi è tenuto a darle. Storia triste ma vera di una realtà che sta portando alla distruzione totale della fiducia dei cittadini verso le amministrazioni e la sanità” aggiunge La Piana. “Sarebbe auspicabile che il ministro alla Salute Speranza e il generale Figliuolo Commissario straordinario per l’emergenza Covid, dall’alto della loro autorevolezza verifichino la situazione, guardino i dati, verifichino come funzionano realmente le cose nei nostri territori. C’è un sistema Sanità da riscrivere da capo e oggi non può più essere il momento di mettere toppe. Si investa nelle assunzioni di personale sanitario, si faccia ciò che si dice  e soprattutto si ridia dignità a chi sta male, a chi in modo diretto o indiretto viene a contatto con i contagiati, a chi è fragile. Effetto forse del fatto - aggiunge il segretario della Cisl  - che nel tempo la sanita è stata luogo di profitto perdendo il valore della cura nelle sue più ampie sfaccettature”. La Piana conclude “Si ascolti l’appello dei medici di famiglia, sentinelle importanti sul territorio e si dia ai cittadini la possibilità di poter avere informazioni dirette e immediate con indicazioni precise quando si viene a contatto con il virus. È arrivato, crediamo il momento di guardare in faccia la realtà, quella semplice realtà raccontata dalla gente comune che sicuramente non ha contezza di organizzazione aziendale, ma sa cosa vuol dire rimanere bloccati dentro burocrazie inutili o quantomeno evitabili.  C’è un rischio, grave e concreto che intravediamo nel caso di possibile contagio, ed è quello legato al fatto che se passa la sensazione che i percorsi Usca non sono adeguati, la gente preferisca aspettare piuttosto che denunciarsi al proprio medico con tutte le pericolose conseguenze sul fronte della diffusione del virus.
Intanto domani mattina, alle 11, all'assessorato regionale dell'Istruzione e della Formazione professionale, viale Regione Siciliana 33 (angolo corso Calatafimi), sarà presentato alla stampa un progetto per sostenere il potenziamento della didattica a distanza tra le famiglie maggiormente in difficoltà. Saranno presenti l'assessore regionale dell'Istruzione, Roberto Lagalla, e il governatore del Rotary Distretto 2110 Sicilia Malta, Alfio Di Costa.
Interverrà con un video-messaggio anche Mary Avery, Console Generale degli Stati Uniti a Napoli.

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